Category: Libri

DON’T KICK ME OUT: un’antologia e un libro d’arte sul tema dei respingimenti

DKMO - CoverEsce per la collana Il Girovago, della bolognese Edizioni Nuova S1, DON’T KICK ME OUT. Un’antologia e un libro d’arte sul tema del respingimento. Dalla testimonianza all’opera d’autore: 45 voci, un tema universale. Il volume sarà presentato il 13 aprile a Bologna, il 12 maggio a Torino.

Il volume è il risultato di un bando omonimo lanciato nel 2015: una open call che ha preso spunto da una citazione tratta da una poesia di Emanuel Carnevali, Il Ritorno (1924): «O Italy, o great boot/Don’t kick me out again!» (O Italia, grande stivale/non cacciarmi di nuovo a pedate). La risposta al bando, documentata dal libro, raccoglie alcune delle voci più interessanti del momento: 34 autori, a cui si sono affiancati 11 artisti affermati a livello nazionale e internazionale, che hanno messo a disposizione la propria creatività per tenere idealmente a battesimo il progetto.

Fra questi ultimi: Paolo Cossi per il fumetto e l’illustrazione; Stefania Fersini e Cristina Gardumi per la pittura, Piergiorgio Robino (Studio Nucleo), Adriana Napolitano e Carnovsky per il design; Emiliano Ereddia, Nicola Bonazzi, Cristiana Astori, Antar Mohamed Marincola e Uche Nduka (per la prima volta tradotto in Italia) per la letteratura; URFAUT per la fotografia. Attraverso molteplici linguaggi (prosa, poesia, pittura, illustrazione, fumetto, fotografia, design, video), tutti gli artisti si sono misurati su alcune dinamiche nel nostro immaginario condiviso e sempre di più all’ordine del giorno: dalle esperienze di migrazione alle posizioni delle élite intellettuali, dalle situazioni intime e famigliari ai traumi del lavoro. L’impegno comune è stato quello di evitare la polemica sterile, le lamentazioni vittimistiche, o anche la retorica dell’inclusione e della tolleranza come fine a se stessa, per tornare a dialogare su tutti questi temi senza indulgere in semplificazioni. Il libro documenta dunque un progetto artistico vero e proprio, che attraverso voci e forme diverse prova a rispondere, in modi sempre nuovi, ad alcuni interrogativi che hanno una portata storica e geografica molto ampia.

A riprova del valore artistico del progetto, per questa prima edizione a tiratura limitata (solo 800 copie numerate) ogni volume è stato impreziosito dal designer Piergiorgio Robino, che è intervenuto direttamente su una pagina del libro con una sua opera originale, unica e irripetibile.

Info e modalità per avere il libro: info@nuovas1.it – tel. 051 346050 Mercoledì 13 aprile alle ore 18 il volume verrà presentato in un incontro pubblico e gratuito alla Libreria Coop Ambasciatori di Bologna (via degli Orefici, 19) alla presenza di Lorenzo Cimmino (Collana Il Girovago) e di tre fra gli autori che hanno contribuito al progetto. Il libro sarà inoltre presentato giovedì 12 maggio al XXIX Salone Internazionale del Libro di Torino (Sala Avorio). Nelle prossime settimane verranno calendarizzati incontri anche a Roma e in altre città italiane.

Tra Bassano del Grappa e Verona torna il “Bookish Italy”, scambio artistico e culturale

UnknownTorna per la seconda volta in Italia, il bookish weekend, la formula di viaggio letterario che porterà nel nostro paese la scrittrice inglese record di incassi, Julia Crouch, per un weekend con i suoi lettori all’insegna del best seller “Finchè vita non ci separi”  (Garzanti ed.). L’idea del bookish weekend nasce nel 2010 per promuovere lo scambio artistico tra culture differenti. Il Bookish Italy è aperto anche ai lettori italiani che vogliono viaggiare all’insegna della letteratura inglese. Il secondo viaggio si svolgerà dal 29 aprile al 1 maggio 2016 tra Bassano del Grappa e Verona per un intero weekend all’insegna della cultura e del buon cibo, in cui si potranno visitare le storiche dimore della zona, partecipare alle degustazioni sensoriali della tipica grappa e dei prodotti locali, curiosare tra gli storici mercatini locali di Bassano, perdersi tra i mille libri di Palazzo Roberti, una delle più belle librerie al mondo o semplicemente girovagare tra i vicoli di Bassano ed entrare nel Museo Remondini, uno dei più importanti musei italiani dedicati alla storia della stampa. Momento clou del bookish Italy  la serata di gala, in cui la protagonista sarà la scrittrice Crouch. Per informazioni: http://www.dadaprojects.co.uk

Fonte: Redattore sociale

Il carro armato “d’istruzione di massa” l’arma più pericolosa della società

books-3Una carro armato trasformato in libreria ambulante gira per le strade di Buenos Aires a regalare libri. In realtà è una scultura mobile realizzata dal creativo Raul Lemesoff artista argentino, che ha convertito una vecchia Ford Falcon del 1979 in un’ “Arma de instruccion masiva-Adim”, così è stato chiamato il progetto che ‘spara’ sapere gratis.

La biblioteca itinerante è fatta da ripiani dove sono accatastati oltre 900 libri pronti a essere donati davanti alle scuole, ai bar, zone rurali o a tutti quei luoghi dove raramente c’è la possibilità di accedere a biblioteche o a luoghi di diffusione di testi, orientata soprattutto a coinvolgere nella lettura le categorie più emarginate della popolazione. L’installazione culturale su ruote è un pezzo unico un’opera di protesta e azione, mira a combinare la realtà sociale con l’arte, l’incontro, il sapere. Come si legge in un commento al video rappresenta l’“arma più pericolosa della società” (slup)

Immagine anteprima YouTube

COME IL TITANIC. Diario a fumetti sull’Europa che affonda

imageQuattro fumettisti entrano nella sala prove di un teatro per incontrare un regista e quaranta attori provenienti da paesi diversi: Afghanistan, Belgio, Camerun, Cina, Costa d’Avorio, Ghana, Iran, Italia, Marocco, Nigeria, Pakistan, Repubblica Democratica del Congo, Russia, Sierra Leone, Siria, Somalia. Stanno preparando uno spettacolo che parla della crisi che affligge i nostri tempi, usando la tragedia del Titanic come metafora di partenza. Si siedono in un angolo e si mettono a disegnare. L’idea è quella di raccontare tramite brevi testi, video-interviste, fotografie e illustrazioni, le tematiche del progetto. È l’incontro tra queste due arti, questa contaminazione, che ha reso possibile la realizzazione della pubblicazione “Come il Titanic. Diario a fumetti di un affondamento” (collana Il Girovago, ed. Nuova S1 2014, pagine 94, 12 euro), in cui gli autori, gli Expris Comics, ossia Innai Marini, Federo Trofo, Antonella Selva e Francesco Lopez Visicchio, raccontano per immagini, gli spunti e le riflessioni nate sul palco.

Lo spettacolo interattivo realizzato dalla Compagnia dei Rifugiati–Cantieri Meticci, gruppo multietnico nato all’interno del Teatro dell’Argine di San Lazzaro di Savena (Bo) si intitola “Il violino del Titanic, ovvero non c’è mai posto sulle scialuppe per tutti”. Il regista Pietro Floridia, ispirandosi al poema “La fine del Titanic” di Hans Magnus Enzensberger, invita gli spettatori a prendere posto sul famoso transatlantico, mischiandoli agli attori provenienti da tutto il mondo. Rifugiati politici, studenti, migranti, pensionati, professori, disoccupati, allievi di teatro e bambini: tutti insieme sul palco per ragionare di una “Europa che affonda” in una crisi che non è solo economica, ma anche culturale e sociale.

Dopo mesi di cronache settimanali, on line sul blog del Girovago, gli Expris Comics danno alla luce tre storie tra fumetto e illustrazione “che parlano di zattere, affondamenti, sommersi e salvati, rubando qua e là immagini, storie e volti agli interpreti dello spettacolo”. Da questi sguardi, dalle cronache della compagnia dalle suggestione dei disegnatori, ma soprattutto da un’interazione umana, interculturale e artistica, nasce poi il libro. A bordo del celebre transatlantico i partecipanti vivono da dentro “le azioni, le dinamiche, le domande scaturite dall’agonia e dall’affondamento di una società. Qual è l’iceberg che ha colpito il nostro mondo e quale contributo possono dare i nuovi cittadini nell’impedire il naufragio? Quale ruolo possono giocare l’arte e la cultura in questi nostri tempi di crisi?”. Il viaggio, o meglio “gli occhi del viaggiatore” vengono invitati ad analizzare la situazione, uno scambio di punti di vista, che può mettere in discussione “schemi mentali”. Mescolare fumetti e teatro è stata un’idea vincente, rivela Lorenzo Cimmino, ideatore de “Il Girovago”, progetto editoriale varato ufficialmente nel giugno 2012, “gli Expris Comics, hanno passato mesi assistendo alle prove, seduti per terra, in un angolo, con blocchi di appunti e matite”. Ma chi si salva e chi è sommerso e a quale prezzo ci si salva? “Il confronto diretto e il dialogo sono l’unica via di uscita per combattere l’affondamento culturale, scrive Cimmino, non per trovare risposte, ma per cercare nuove domande”. Il libro che leggerete, conclude, “nasce dentro sale prove polverose e troppo piccole, dove ogni settimana accadono piccoli miracoli di interazione sociale”. (slup)

Fonte: Redattore sociale

La prima bibliolibreria gratuita nata all’interno di un Dsm si chiama “Plautilla”

Fonte: Agenzia Redattore Sociale

Uno spazio pubblico dove donare, ricevere o scambiare libri usati. Ma soprattutto un luogo di socializzazione per lettori, operatori e ospiti del Dipartimento di salute mentale Giovagnoli di Roma

PlautiliaRoma – Nel cuore di Monteverde, a Roma, all’interno del Centro diurno Giovagnoli (Dsm Asl Roma D) è nata a gennaio 2013, grazie ad una iniziativa dell’associazioneMonteverdelegge la prima Bibliolibreria gratuita d’Italia ‘Plautilla‘. Il nome come sottolineano le socie fondatrici, Maria Teresa Carbone, Maria Cristina Reggio e Silvia Nono, è un omaggio a Plautilla Bricci, grande artista del ‘600 legata al territorio “oggi ingiustamente dimenticata”, prima donna architetto dell’era moderna. La bibliolibreria è aperta a tutti il lunedì (dalle 14 alle 19.30) e il giovedì (dalle 17 alle 19.30) in uno spazio pubblico, il Centro diurno del Dipartimento di salute mentale, destinato alla lettura e alla conversazione, ma principalmente all’incontro e allo stare insieme. Un luogo aperto e accogliente che coinvolge non solo i lettori abituali ma anche le persone con disagio psichico, che  grazie alle diverse attività (letture ad alta voce, incontri, laboratori di traduzione poetica) si propone di trasformare l’accesso ai libri in un momento di relazione all’interno del quartiere.

“I libri vengono reperiti grazie a donazioni private di abitanti del luogo e fuori zona – ci spiega una delle socie volontarie di Monteverdelegge che si occupa fra le altre cose della comunicazione – Per esempio Lisa Ginsburg ci ha fatto una cospicua donazione, oltre 800 volumi di grande pregio. Il livello generale dei titoli che ci portano è sempre medio alto, accettiamo tutti i generi,tranne libri scolastici/universitari e manuali specialistici. Nella bibliolibreria ci sono anche volumi solo in consultazione sul posto, si tratta di libri di un certo valore anche ‘estetico’ o ‘storico’. L’incontro visitatori/operatori è il cuore del progetto, “lo spazio – continua la volontaria – ci è stato messo a disposizione dal Centro diurno Giovagnoli, grazie all’impegno e alla sinergia che si è creata con Patrizia Vincenzoni, psicologa del Centro che ospita utenti con disagi psico-sociali. Chi viene a Plautilla sa che trova noi volontari e certe volte anche gli utenti del Dsm impegnati in diverse attività. Il visitatore ideale passa da noi per prendere un paio di libri, farsi consigliare nella scelta, consegnare magari un paio di altri libri in cambio (ma non è necessario), fermarsi a chiacchierare o partecipare alle iniziative in corso,anche solo mettersi in ascolto. C’è chi viene semplicemente per leggere in santa pace”.
Il progetto è supportato da un’interfaccia web che comprende l’account ‘aNobii’ dove è possibile consultare il catalogo online degli oltre 5000 volumi raccolti. Tutti i testi regalati da chi prima li ha letti, posseduti e amati, vengono messi a disposizione delle persone che possono scegliere se tenerli per sé o riportarli indietro. “La reazione generale registrata fino ad ora – conclude la volontaria – è di sorpresa, entusiasmo e voglia di scambiare parole e una sorta di timidezza nel partecipare alle iniziative collaterali, una volta sperimentate scatta il passaparola! La filosofia di Plautilla?  Socializzare grazie ai libri. (s.lup)