Category: ARTEVISIVA e MEDIART

“Mediterraneo: fotografie tra terre e mare” edizione 2017

La seconda tappa di “Mediterraneo: fotografie tra terre e mare“, la rassegna che racconta il Mediterraneo come “sperimentale” luogo di relazioni dove le culture e le arti coesistono, dialogano, si intrecciano, si terrà a Settimo Torinese con inaugurazione della mostra,  il 17 giugno alle ore 18 all’Ecomuseo del Freidano.

La rassegna è ricca di eventi: si parte il 14 giugno con il Laboratorio di Fotografia per Stranieri e curiosi, un laboratorio interculturale di esplorazioni urbane aperto a tutti stranieri e cittadini della durata di due giorni intensivi che porterà alla selezione di una serie di lavori realizzati dai partecipanti e alla loro proiezione durante l’inaugurazione.

Anticiperà l’inaugurazione un incontro, aperto a tutti, sulla fotografia di reportage, con Gabriele Micalizzi di Cesura che si terrà sabato 17 giugno alle ore 15,30 all’Ecomuseo del Freidano. Alle ore 18 parte “Mediterraneo: fotografie tra terre e mare” all’Ecomuseo del Freidano con un percorso espositivo, che si snoda tra stampe e video proiezioni, che mette in mostra i lavori dei fotografi Michele Crameri, Alessandro Gaja, Alessandro Gandolfi, Alessandro Rota, Mara Scampoli, Guido Villani.

La settimana dedicata alla fotografia sul Mediterraneo si concluderà con l’appuntamento della domenica 18 giugno tra le ore 15 e le ore 19 in presenza della curatrice. L’esposizione all’Eco- museo del Freidano, sarà visitabile fino all’8 luglio.

“Mediterraneo: fotografie tra terre e mare” edizione 2017
14 giugno – 8 luglio. 

Settimo Torinese: Ecomuseo del Freidano – Complesso del Mulino Nuovo, via Ariosto, 36/Bis – Complesso del Mulino Nuovo

Organizza:
“Lo Cunto” Associazione di promozione sociale, senza scopo di lucro

I fotografi:
Mara Scampoli; Alessandro Gaja; Alessandro Gandolfi; Alessandro Rota; Michele Crameri; Gabriele Micalizzi; Guido Villani

 

MOSTRE – L’arte viva di Paolo Signore: per dialogare “con la società e con l’anima”

Terraspiaggiamarecielo

Sarà inaugurata a Milano martedì 13 giugno (ore 18) presso la Galleria Spazioporpora (via Nicola Antonio Porpora, 16) la personale dell’artista romano Paolo Signore dal titolo Contrasti armonici contemporaneità.  50 opere in esposizione, tra cui alcuni inediti: “luce, colore vibrante e contrasti cromatici costituiscono i tre elementi cardine della pittorica di questo artista dalle diverse anime, che dal colore vivace, a tratti violento vira verso composizioni bicromatiche giocate sul bianco e nero o sul contrasto fra tinte forti, quasi come in una metafora pittorica della vita stessa coi suoi lati piacevoli e quelli più tenebrosi. Sostenitore dell’arte come mezzo per raccontare la contemporaneità, descrivere il mondo, le emozioni e i fenomeni della realtà senza giudicarli da un punto di vista morale, Signore attraverso la pittura cerca di evocare differenti sensazioni, indagando nelle profondità dell’animo umano al fine di innescare un dialogo tra artista e osservatore che va al di là dell’individualità, divenendo messaggio per l’umanità!”. Un esempio e’ dato da una delle opere più stimate da critica e pubblico, “Bataclan”, nella quale l’artista “ha presentato quello che dovrebbe essere a suo avviso l’atteggiamento dell’arte nei confronti degli avvenimenti che caratterizzano l’epoca odierna”.

Bataclan

L’arte di Paolo Signore: “un’arte ‘viva’, intesa come strumento di comunicazione vitale; un’arte che dialoga con la società e con l’anima delle persone”  La mostra sarà visitabile fino al 19 giugno, accesso gratuito (da lunedì a sabato ore 15.30-18.30)
Al vernissage del 13 giugno alle ore 18 ad ingresso gratuito, il vernissage con l’artista e la curatrice Francesca Callipari. Per maggiori info consultare la pagina Facebook o il Sito dell’artista

Buco bianco

 

(sabrina lupacchini/slup)

Opere contemporanee entrano nel centro storico: Waral “il museo a cielo aperto”

“La Cattura di Cristo”, Varese, 2016. Courtesy: l’artista

WARAL si chiamo così l’evento ideato e curato da Alessandro Dealberto, che porta nel centro della città murales d’autore. “Famosi artisti dal mondo della Street Art e del Graffiti Writing si succederanno nei prossimi mesi e interverranno con i loro linguaggi peculiari in un ideale dialogo con la ricca tradizione culturale del luogo. Tra i primi artisti a salire in piattaforma: Ravo, SeaCreative e reFRESHink”

Le opere contemporanee decoreranno facciate e spazi scelti per dare al contesto urbano un volto nuovo, armoniosamente integrato nel tessuto preesistente. “Un’iniziativa che proverà a incrementare il valore culturale della città e a dare ulteriore visibilità e prestigio a Varallo e a tutta la Valsesia” dichiara il curatore Alessandro Dealberto. “L’obiettivo è quello di creare un museo a cielo aperto, che possa arricchire l’offerta artistica del territorio e richiamare un nuovo pubblico al quale far scoprire il patrimonio locale”.

RAVO, “Fanciullo con canestra di frutta”, Spray a muro, Angera, Settembre 2016. Courtesy: l’artista

Fonte d’ispirazione per gli artisti sarà il contesto cittadino, la storia, le tradizioni e l’arte. Protagonisti principali per lo sviluppo di tale progetto saranno le preziose collezioni custodite nella Pinacoteca di Varallo, tra le quali spiccano le opere di Tanzio da Varallo, e il complesso del Sacro Monte, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, dalla cui posizione privilegiata sarà possibile cogliere con un unico colpo d’occhio tutte le opere realizzate in città. Alla direzione artistica Giovanni Magnoli, in arte reFRESHink, artista e protagonista di eventi e festival di arte urbana in Italia e all’estero.
Il primo intervento è affidato ad Andrea Ravo Mattoni (Ravo) famoso per le sue affascinanti riproposizioni murarie dei dipinti di Caravaggio: a Varallo riproporrà l’opera Davide e Golia, risalente al 1625, di Tanzio da Varallo, definito “il Caravaggio delle Alpi”. Ravo salirà in piattaforma sabato 13 maggio.

Grazie al prezioso supporto della Pinacoteca dal 15 maggio gli studenti delle scuole elementari e medie di Varallo visiteranno il cantiere dell’artista per un’insolita lezione di arte.

Dopo Ravo sarà il turno di  SeaCreative e di reFRESHink; i loro interventi sono previsti nel mese di giugno
Il Festival verrà presentato il 20 maggio alle ore 17.30 presso il palazzo comunale di Varallo.

 

 

(sabrina lupacchini/slup)

“Sono sempre stato in ritardo…” omaggio a Salvatore Nocera

Salvatore Nocera, Villa sull’Adriatico, olio su tela, 120×83 cm, 1960

A quasi dieci anni dalla morte dell’artista Salvatore Nocera, a Palazzo d’Accursio di Bologna, venerdì 19 maggio (ore 18) inaugura “Un decennio di ritardo” la prima personale di Salvatore Nocera nella sua città natale (tranne che in alcune mostre collettive giovanili Nocera non esporrà mai in città). “Di indole riservata, lascia ben poche tracce del suo percorso, talvolta arrivando a distruggere le sue stesse opere. Vorace conoscitore, tanto da mettere insieme una biblioteca di oltre 8000 volumi, prediligeva il dialogo con pochi intimi amici”.

Il titolo scelto rimanda a una frase dei suoi diari, in parte anch’essi esposti in mostra: “Sono sempre stato in ritardo, come minimo, di un decennio”, nella quale si condensa “lo stato d’animo di una figura inquieta, sempre alla prese col tentativo di afferrare il passato e di confrontarsi con una sua presunta inadeguatezza al presente. La lucidità di mano e vedute, oltre che il talento e la spontaneità che lo hanno fatto dipingere ogni giorno della sua lunga vita, fanno del suo percorso oggi quanto meno un caso che vale la pena portare alla luce”.

Nata da un’idea di Mario Giorgi (autore che ha conosciuto l’artista in vita), l’esposizione è realizzata grazie a Eva Picardi e alla madre Felicia Muscianesi, (eredi testamentarie di Nocera) e curata da Elisa Del Prete. Promossa nell’ambito delle attività dell’associazione culturale Bologna per le Arti con il patrocinio del Comune di Bologna e della Regione Emilia-Romagna,  propone una selezione di 40 tele, 24 disegni e alcuni scritti “un processo di riscoperta di una carriera artistica sfuggente durata quattro decenni, dalla fine degli anni Quaranta all’inizio degli anni Novanta, nell’intento primario di restituire alla città un patrimonio pittorico e librario fino a oggi nascosto”. Nel corso della durata dell’esposizione avrà luogo un ciclo di conferenze grazie alla partecipazione di critici, artisti, autori e ospiti d’eccezione, una discussione sul contesto e il periodo storico in cui Salvatore Nocera si è trovato a operare.

La mostra sarà aperta al pubblico dal 21 maggio al 23 luglio 2017 ed è visitabile gratuitamente martedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 18.30, venerdì dalle ore 15 alle 18.30.

 

 

(sabrina lupacchini/slup)

 

 

Entriamo nella Camera da letto di Arles di Vincent Van Gogh

La Casa Museo Spazio Tadini propone, dal 1 aprile al 16 aprile un percorso alla scoperta dell’introduzione della cameretta per i figli nella casa degli italiani grazie all’azienda Arredare In di Max Camerette.

Nel salone principale della Casa Museo sarà possibile entrare nella Camera da letto di Arles di Vincent Van Gogh riprodotta con un’attenzione ai colori e alla composizione del famoso dipinto grazie all’esperienza dei maestri del Consorzio San Luca in provincia di Torino.

Accanto sarà presentata una camera compatta e trasformabile dei giorni nostri. Max Camerette è stata la prima azienda italiana a progettare camerette per ragazzi agli inizi degli anni 70. Nella casa museo si inviteranno i visitatori ad un percorso di racconto sulla storia della cameretta.

Al piano inferiore della Casa Museo dedicata all’artista Emilio Tadini saranno esposti lavori del maestro tra cui l’opera che ha rappresentato per 20 anni l’Italia all’Istituto Italiano della Cultura a Parigi, La Camera da Letto a cui si aggiungono opere come IL Pampurio dedicata al personaggio del Corriere dei Piccoli e alcune opere del ciclo Il posto dei Bambini. Inoltre, sarà esposto un Abitacolo originale degli anni 70 di Munari ideato per i ragazzi.

A completare il percorso un’esposizione di NINA un cagnolino della designer Angela Resina per raccogliere fondi a sostegno dei cani abbandonati, ma anche per sottolineare il ruolo della presenza del cane nella vita domestica nonchè nel gioco dei bambini. Inoltre, l’esposizione di Lino Giussani artista dell’ intarsio in legno con opere ispirate a Depero.

Casa Museo Spazio Tadini
Dal 1 al 16 aprile 2017 (orari da mercoledì a sabato dalle 15.30 alle 19.30 – domenica dalle 15 alle 18.30. Sabato 8 e domenica 9 aprile apertura dalle 11 alle 19). Ingresso 5 euro. Telefono 0226110481 www.spaziotadini.it