Category: TEATRO SOCIALE e TEATROTERAPIA

Ad Arezzo il teatro è giovane: al via il Festival partecipato

Dal prossimo 30 maggio fino al 2 giugno debutta l’Arezzo Crowd Festival, il Festival Partecipato del Teatro Giovane, che per quattro giorni regala alla città toscana una grande festa della cultura.

Un calendario molto articolato che propone circa quaranta eventi (tutti a ingresso gratuito) che spaziano da mostre di arti visive a incontri letterari, da performances a concerti, con più di venti partners coinvolti. Grande attesa per il Young Theatre Contest con 4 compagnie under 35 che si sfideranno sul palcoscenico del Teatro Pietro Aretino in un concorso teatrale, che verrà giudicato da una giuria in parte composta da professionisti, in parte popolare.

Creato da Officine Montecristo e realizzato insieme alla Fondazione Guido d’Arezzo, l’idea del Crowd Festival nasce un anno fa, con la costituzione di un comitato artistico di 70 giovani tra i 18 e 30 anni che hanno aderito al progetto da tutta Italia.

Sono loro che hanno scelto la linea artistica della manifestazione: dal tema della prima edizione “Contaminazioni”, all’immagine di riferimento della locandina “La Donna Iraniana” di Zahra Sadat Kiafar, fino alle compagnie partecipanti allo Young Theatre Contest. Sempre il comitato artistico ha curato l’organizzazione e la promozione del Festival attraverso corsi di formazione gratuiti offerti dai professionisti di Officine Montecristo e ha realizzato un blog che ha ormai una sua redazione indipendente.

Partecipazione e condivisione rendono l’Arezzo Crowd Festival un evento unico, che nasce dal basso e che, coinvolgendo un gran numero di persone, associazioni e istituzioni, porta alla scoperta di un nuovo pubblico e di artisti emergenti.

Oltre alla Fondazione Guido d’Arezzo e Officine Montecristo la prima edizione dell’Arezzo Crowd Festival è realizzata grazie alla partecipazione di Zero Spreco/Aisa Impianti.

Il programma di tutti gli appuntamenti è disponibile su: www.arezzocrowdfestival.it

“È sull’orlo del precipizio che l’equilibrio è massimo”: componi la nuova rassegna teatrale Camere d’Aria

Camere d’Aria – Officina polivalente delle Arti e dei Mestieri di via Guelfa 40/4 a Bologna (cameredaria.net | www.facebook.com/Cam.d.Aria/) ha recentemente pubblicato un bando rivolto a singoli artisti e compagnie di massimo 8 persone per la selezione di 5 progetti di residenza teatrale finalizzati alla messa in scena di spettacoli che rappresentino testi originali di autori contemporanei, preferibilmente inediti (www.facebook.com/events/348353529064613/). I progetti selezionati entreranno nel cartellone della rassegna “È sull’orlo del precipizio che l’equilibrio è massimo” in programma nel 2019.

Il titolo scelto per questa edizione richiama alla mente l’immagine di un corpo o di un pensiero alla ricerca di stabilità in una situazione di disequilibrio, asimmetria, confusione… e può essere letto come semplice spinta artistica verso l’armonia nel caos o come metafora della nostra esistenza al mondo, in quanto persone, cittadini, professionisti. Nel linguaggio sportivo del nuoto, ad esempio, l’equilibrio è inteso come l’armonia dei movimenti delle braccia e delle gambe di un atleta in gara.

Camere d’Aria offrirà a ciascun artista/compagnia selezionato/a una settimana di residenza e ospitalità per sviluppare il progetto e proporlo in prima serata al pubblico. A conclusione della rassegna verrà organizzato un evento speciale durante il quale l’artista fiorentino Sandro Da Boit donerà due sue opere per premiare il miglior spettacolo e il miglior testo decretato dalla somma dei voti assegnati dal pubblico e dalla giuria tecnica.

Il termine ultimo entro cui candidarsi è il 14 dicembre 2018. Entro il 13 gennaio 2019 gli artisti (o compagnie) selezionati saranno contattati da Camere d’Aria per definire il calendario dei periodi di residenza. La rassegna si svolgerà con cadenza mensile a partire da febbraio fino al mese di giugno 2019.

È possibile inviare le candidature esclusivamente tramite posta elettronica all’indirizzo: cameredariainfo@gmail.com. Si richiede: scheda di iscrizione compilata e firmata dal singolo artista/referente della compagnia (scaricabile a questo link: cameredaria.net/wp-content/uploads/2018/11/Scheda-di-iscrizione-Bando-Camere-dAria.pdf); video di presentazione del progetto di residenza e\o dei singoli artisti di massimo 3 minuti (tramite WeTransfer); curriculum artista/compagnia; testo integrale e sinossi. Saranno privilegiati i testi con forme di tutela “Creative Commons”.

Bando integrale: cameredaria.net/bando-per-la-selezione-di-5-residenze-teatrali-a-camere-daria/
Per maggiori informazioni: cameredariainfo@gmail.com | 3396171306 (Silvia)

Fino al 19 novembre invece è possibile votare online il progetto #GrondaieSonanti proposto da Camere d’Aria all’edizione 2018 del Bilancio partecipativo del Comune di Bologna (all’interno del Quartiere San Donato – San Vitale) per realizzare un sistema di scolo dell’acqua piovana in grado di emettere suoni piacevoli e melodici. Perfetto esempio di come un’installazione artistica si possa combinare armoniosamente con l’architettura urbana restando a disposizione di tutti i cittadini e passanti in via Guelfa, il progetto è descritto e può essere votato qui: partecipa.comune.bologna.it/bilancio-partecipativo/progetti/2018/grondaie-sonanti.

 

(sabrina lupacchini/slup)

Teatro “Sergio Goretti”, uno spazio dove le diversità scompaiono

Sabato 1° dicembre l’Istituto Serafico di Assisi inaugura il nuovo Teatro dedicato alla memoria di Monsignor Sergio Goretti e annuncia la partenza dei prossimi laboratori teatrali rivolti a tutti i bambini e ragazzi con disabilità del territorio, con l’obiettivo di promuovere nuove occasioni di inclusione per aiutare gli utenti nella relazione con l’altro, con se stessi e con la propria creatività.

Uno spazio dove le diversità scompaiono, i limiti si annullano e le personalità emergono, valicando le barriere della disabilità. Tutto questo e molto altro sarà il nuovo Teatro “Sergio Goretti” dell’Istituto Serafico di Assisi, che verrà inaugurato sabato 1° dicembre insieme alla nuova Residenza Vendramini. Realizzato grazie al lascito solidale di Mons. Goretti, al quale è dedicato, grazie a un finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e all’intervento di un donatore privato, il teatro è stato fortemente voluto per offrire a bambini e ragazzi con disabilità un luogo fisico e temporale dove potersi esprimere attivando modalità corporea, mimico-gestuale e verbale sulla base delle abilità proprie di ognuno. Un prezioso ambiente creativo in grado di facilitare la conoscenza ed il confronto relazionale che, attraverso la formula coinvolgente e partecipativa del Teatro Sociale, promuove il benessere della persona con una particolare attenzione rivolta a valorizzare le singole personalità e l’autenticità espressiva.

Da gennaio 2019, il Serafico darà inoltre il via alla nuova stagione dei laboratori teatrali, che saranno aperti a tutti i bambini e ragazzi con disabilità del territorio umbro. L’obiettivo è promuovere nuove occasioni di inclusione per aiutare gli utenti che parteciperanno a rendere armonico il rapporto tra corpo, voce e mente nella relazione con l’altro, con se stessi e con la propria creatività.

“Abbasso la Ricchezza” commedia sulle contraddizioni e gli eccessi di chi pensa che gli altri siano sempre più fortunati

Kabukista presenta “Abbasso la Ricchezza!” Sabato 19 e domenica 20 Maggio al Teatro Trieste 34 (ore 21 – Piacenza)Liberamente tratta da La Rivolta contro i Poveri di Dino Buzzati, “Abbasso la Ricchezza” è una commedia che affronta con leggerezza e ironia le contraddizioni e gli eccessi di chi pensa che gli altri siano sempre più fortunati; tra divertenti stereotipi duri a morire, situazioni paradossali e curiose lezioni morali, la storia racconta la difficile convivenza tra una famiglia di “poveri”, costretti a vivere in una misera soffitta, e una di “ricchi” che abita, tra sfarzi e sprechi, il palazzo sottostante e il cui paterfamilias sembra deciso a voler punire i poveri con “l’insopportabile” fardello dell’agiatezza economica. Lo spettacolo, esito del laboratorio di teatro della compagnia Kabukista, mescola spunti tratti dal meglio della tradizione comica teatrale con studi su pièce di Franca Valeri, Anton Čechov, Achille Campanile, Robert Thomas e molti altri.

Con Lorenza Agosti, Mauro Barilati, Silvia Bocciarelli, Massimo Bussandri, Giuseppe Cantelmo, Giuseppe Flace, Flaminia Maradini, Davide Pellecchia, Tiziano Pezzati, Paola Prandini, Benedetta Scandale, Maria Tagliafichi, Amelia Zannino.

Regia e conduzione: Silvia Zacchini
Assistente regia: Francesco Ghezzi

Per info: info@kabukista.it
Per prenotare: 329 8521350 oppure farcello@inwind.it
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“Alan e il Mare” chiude la stagione teatrale di Industria Scenica

Venerdì 20 aprile alle ore 21.00 all’Everest, spazio storico di Vimodrone ed esempio di rigenerazione urbana, lo spettacolo Alan e il Mare di Giuliano Scarpinato, chiude la stagione teatrale 2017/2018 di Industria Scenica. Unica data a Milano ​per una serata speciale che vede la partecipazione di ​Amnesty International Lombardia. Il giovane regista e drammaturgo, classe, 1983, è attualmente tra le nuove promesse più apprezzate della drammaturgia in Italia, “porta in scena un’altra tematica di scottante attualità, ormai protagonista della cronaca di tutti i giorni, la tragedia dei migranti, in scena, la storia di Alan Kurdi – il piccolo bambino siriano la cui fotografia del corpo inerme, scattata sulle rive di Bodrum in Turchia, ha scosso il mondo intero”.

“Questo tragico fatto di cronaca, per molti versi impossibile da rappresentare, si sublima qui ​nell’ideale canto di una sirena, che con videomapping e videoproiezioni porta sul palcoscenico dell’Everest l’evento reale in ​una dimensione onirica e trasfigurativa, l’unica capace di affrontare argomenti difficili quali ​la separazione, il lutto, lo smarrimento identitario, e di arrivare agli occhi ma soprattutto alla sensibilità di un pubblico giovanissimo (dagli 8 anni in su). L’Alan di Scarpinato – un bambino-pesce, fratello delle alghe e dei coralli, figlio perduto di un padre che era in cerca di fortuna – è infine pronto a  condurci in un viaggio immaginifico e doloroso, eppure carico di speranza, negli abissi di un mare lontano”.

Industria Scenica ​nasce nel 2012 con l’idea di progettare e realizzare percorsi che integrano le arti performative con il sociale, la formazione con lo sviluppo personale e ricreativo del singolo e della collettività