Category: TEATRO SOCIALE e TEATROTERAPIA

“Teatro Patologico” strumento terapeutico e di condivisione per ragazzi con disagi psichici e/o fisici.

Roma, via Cassia 472. Sul cancello d’ingresso una scritta: Teatro Patologico. Sotto, un cartello: corso di formazione sperimentale “Teatro integrato dell’emozione” in collaborazione con l’Università di Tor Vergata.
Il Teatro Patologico è un’associazione onlus fondata da Dario D’Ambrosi, attore, regista, autore. Dal 2009 è diventato Teatro Stabile con sede nei locali della Città Metropolitana di Roma sulla via Cassia, appunto. Qui si tiene il Corso per disabili “La Magia del Teatro”. Dal gennaio 2016 ha preso l’avvio il primo corso universitario di formazione teatrale per ragazzi con disagi psichici e/o fisici. Permette di accedere a una preparazione completa attraverso lo studio di materie e tecniche teatrali. Dalla recitazione alla drammaturgia, dalla scenografia ai costumi, dalle luci all’organizzazione e allestimento. Quindici docenti sono affiancati da un comitato scientifico di psicologi e psichiatri. Lo scopo è formare artisti e maestranze che si potranno inserire nel mondo del lavoro. …

Leggi tutto l’articolo di Rosangela Pagana su Redattore sociale

“IO.liberoooo”: laboratorio esperenziale tra training-autogeno e teatro playback

IO.liberoooo è una combinazione tra il training -autogeno e le tecniche del teatro playback; è rivolto a coloro che intendono creare relazioni più consapevoli, libere e flessibili con se stessi e gli altri ed a chi ritiene questa integrazione una possibilità per esplorare le capacità del corpo e della mente in modo diverso. Tutti possono partecipare, non necessita di alcun tipo di esperienza.IL Training Autogeno oltre ad essere una “tecnica di rilassamento” rappresenta ” un tuffo in se stessi” mente-corpo(Schultz).

Utile a tutti coloro che desiderano armonizzare la propria persona, conoscere se stessi, prendersi cura di se globalmente da un punto di vista psico-fisico e per coloro che soffrono di disturbi psicosomatici.

Il Teatro Playback è una forma di teatro spontaneo che lavora con l’improvvisazione attraverso il corpo, i suoni, la musica, la poesia e la metafora. Intende tradurre sentimenti, esperienze in forme e colori visibili e riconoscibili con lo scopo di dare dignità alle storie, ai sentimenti e alle emozioni di ogni persona. Diventando un potente strumento di trasformazione.

Obiettivi

• Creare uno stato di benessere psico-fisico.
• Dedicare alla propria persona uno spazio e un tempo unico.(ludico, ricretativo,rigenerante, divertente)

Gli incontri si svolgeranno il mercoledì (prossimo appuntamento il 15 marzo) e avranno la durata di circa un’ora e mezza, esercizi fisici, giochi, momenti di rilassamento e spazi di creazione individuali e collettivi caratterizzeranno l’intero ciclo di incontri. 

E’ consigliato prenotare telefonicamente la partecipazione in quanto l’incontro sarà rivolto ad un massimo di 20 partecipanti.
I
nformazioni: Dott.ssa M.Beatrice Spina, psicologa-psicoterapeuta 347/5712074. Milagros Pardo, conduttrice e performer di Teatro Playback 320/6938942

PROVA GRATUITA
Nota: Abiti e scarpe comodi

Teatro Playback, sai cos’è? Fai un esperienza con Milagros Teresa Pardo Espinosa

Milagros Teresa Pardo Espinosa

“Il Teatro Playback, fondato da Jonathan Fox, nasce come una delle forme sperimentali delle esplorazioni teatrali degli anni settanta che cercavano di coinvolgere il pubblico e di portare il teatro più vicino alla realtà quotidiana; e’ una forma di teatro che lavora con l’improvvisazione attraverso il corpo, i suoni, la musica, la poesia e la metafora;
Intende tradurre sentimenti ed esperienze in forme e colori visibili e riconoscibili per chi condivide la sua storia personale. Lo scopo del Playback è dare dignità alle storie, ai sentimenti, ai sogni e desideri di ogni persona. È usato sia per connettere le persone in contesti di grande gruppo, organizzativi e istituzionali (teatri, convegni, meeting, convention), sia come strumento formativo in azienda, in ambito sanitario, in campo psico- sociale”.

Il laboratorio, condotto da Milagros Teresa Pardo Espinosa che si occupa del teatro Playback dal 2004, ha l’obiettivo di:
– Sviluppare le proprie risorse, le proprie possibilità, come creatività e spontaneità;
– Scoprire le motivazioni e gli schemi con i quali interagiamo nella vita quotidiana;
esplorare le capacità del corpo e della mente in un modo diverso;
– Avviare la trasformazione individuale, di gruppo e sociale.

Rivolto a giovani ed adulti che vogliono utilizzare questa pratica come una possibilità di crescita personale e/o professionale, prevede a fine percorso la realizzazione di una performance rivolta ad amici e famigliari dei partecipanti.

Durata: 5 incontri di circa 1 ora e 30 minuti cd, una volta alla settimana Presentazione: domenica 19 marzo alle ore 16,00. E’ richiesto cortesemente di contattare privatamente l’insegnante per prenotare la partecipazione. L’incontro è riservato ad un numero max di 20 partecipanti (la partecipazione al primo incontro è gratuita)

Milagros Teresa Pardo Espinosa è stata allieva di Jonathan Fox, fondatore del Playback, ha realizzato più di 120 rappresentazioni, inclusi interventi e performance, numerose partecipazioni a eventi nazionali ed internazionali, festival di teatro di strada e musica elettroacustica. Ha condotto 12 laboratori, di cui 3 a livello internazionale, ha avuto una formazione con prestigiosi professori di diversi paesi, direttori, attori e membri della rete internazionale di Teatro Playback. Direttrice generale della Giornata Internazionale di Teatro Playback “A la Luz del Fuego”, tenutasi nell’Habana (Cuba) nel 2010 e 2011.
Fondatrice e coordinatrice generale della Compagnia “Teatro Cuerpo Adentro” nell’arco di 5 anni. Fondatrice della compagnia “Cobalamina” a Civitanova Marche. “Co-fondatrice con la regista italiana Roberta Fonsato di Wuwei Prodution – Centro di Ricerca Teatrale”
Partecipa al Futura Festival e Rive Festival nel 2014 rispettivamente come performer ed insegnante di laboratorio playback.

Il “Pre-testo” di fare un teatro per ascoltarsi, scoprirsi e incontrarsi con l’altro

 

Cosa avviene prima del testo? Cosa fa l’attore prima di arrivare ad approcciarsi con la stesura di un testo?. Il laboratorio teatrale in 4 Capitoli condotto da Valentino Infuso risponde a queste domande. “Il Pretesto. Come addurre false ragioni per mascherare i veri motivi di un’azione” è il titolo del Capitolo I (Il Fatto e la Circostanza)” dell’esperienza in cui ogni partecipante verrà condotto verso la scoperta di una personale “cassetta degli attrezzi” attoriali, al fine di svelare e sviluppare le proprie capacità espressive.  Allenamento fisico, vocale e sensoriale, improvvisazioni, costruzione del personaggio partendo da sé, “Pretesto” è  inteso come “occasione o modo per altro, fare teatro per ascoltare e scoprire un po’ più se stessi e per rapportarsi in un modo non quotidiano con gli altri, avvicinarsi, attraverso il gioco teatrale, ad una miglior consapevolezza del proprio corpo e delle proprie emozioni”.  “Pretesto” come tema del laboratorio, inteso nel senso letterale di “falsa ragione che si adduce per mascherare i veri motivi di un’azione. Questo aspetto del lavoro potrà portarci ad una vera e propria scrittura scenica a fine percorso”.

Così descrivono il laboratorio alcuni partecipanti “Un’esperienza che mi ha profondamente toccato e ha mosso delle corde dimenticate e lasciate tacere. Valentino è riuscito a far vibrare queste corde attraverso un’opera di sottile maieutica conducendoci per mano in un sogno liberatorio e terapeutico per l’anima”. E ancora: “Un bellissimo laboratorio in cui prendersi del tempo per ascoltarsi, mettersi in gioco e imparare a dar forma alla propria espressività. Un allenamento psicofisico che insegna a re-stare in stretto contatto con il proprio sé e imparare a ritrovare e percorrere la nostra creatività, spontaneità ed immediatezza.”

Costo: 70 euro + tessera Dulcamarateatro (6 euro)
APERTO A TUTTI (professionisti, allievi e novizi)
Info e iscrizioni
http://www.vmask.it/#!/home
www.teatroinpolvere.it

IL PRETESTO, laboratorio di teatro condotto da Valentino Infuso
Milano 19 marzo 2017
Napoli 25 marzo 2017
Roma 1 e 2 aprile 2017
Livorno 10-11 giugno 2017

 

(sabrina lupacchini/slup)

NEL SILENZIO BASTA UN SEGNO: risate accessibili ad un pubblico di non udenti e udenti

14-nel-silenzioSabato 14 gennaio ore 21 | teatro del Lido di Ostia, una serata di Cabaret al femminile, per ridere insieme oltre la barriera della comunicazione. Giuditta Cambieri propone NEL SILENZIO BASTA UN SEGNO risate accessibili al 100% per non udenti e udenti. Insieme con Giuditta Cambieri e Mally Mieli e con Nicla Gabriello e Tiziana De Chiara (interpreti LIS), incursioni in scena di allievi del laboratorio teatrale Teatro oltre la barriera del suono: Lorenzo Frulloni, Alice Giordano, Federica Lista, Elena Paganin, Giorgia Cirelli, Valentina Modesti, Edoardo Galassi, Emanuela Arma

Con il suo cabaret divertente e irriverente, Giuditta Cambieri… cambia-ieri, cambia-oggi… spera di continuare a cambiare anche domani, senza smettere mai di sognare e dunque cercare la “felicità”. Coinvolge in questa ricerca anche la sua amica Mally. Sono due amiche molto diverse: una giovane e l’altra cinquantenne, una romantica sognatrice e l’altra smaliziata realista, una sorda e l’altra udente. Ma l’essere donne, le rende profondamente simili e complici nell’eterna ricerca della felicità. Ma la felicità, si sa, è sfuggente. E nell’inseguirla e scovarla si ritrovano a fare “ragionamenti circolari” paradossali e iperbolici sull’amore, monologhi provocatori e ironici sulla quotidianità, il mondo del lavoro, i figli, sull’età che avanza, e sugli uomini che non cambiano mai. E poi, si domanderanno…ma se è vero che esiste il punto G… Che è un punto che può dare la pura felicità, allora sto Punto: Dov’è?… Chi l’ha visto? Se tutti dicono che “C’è, ma non si vede”. Significa che per trovarlo basta aver fede nella “sua” esistenza? E…perché si chiama Punto G?… forse perché lo trovi alla GS? E se riesci a raccoglierne 5 000 di questi punti, ti regalano una lavatrice?

 Giuditta Cambieri da diversi anni porta in scena un cabaret particolare, un cabaret ‘diversamente comico’ che supera la barriera della comunicazione tra sordi e udenti. Utilizzando diverse lingue contemporaneamente, l’italiano parlato, la LIS (lingua dei segni italiana) e il linguaggio del corpo, fa arrivare le sue riflessioni comiche ad un pubblico di sordi ed udenti assieme. I suoi spettacoli sono occasione d’incontro tra due mondi diversi, quello dei sordi e degli udenti, che vivono però in un unico mondo. Questo! Che ultimamente pare non goda tanto di ottima salute. Stessi problemi, stesse paure, stesse speranze. L’integrazione tra le diversità comincia proprio nel momento in cui riconosciamo la similitudine con l’altro e magari insieme riusciamo pure a riderne!

TEATRO DEL LIDO DI OSTIA
Via delle Sirene, 22 – Ostia
Info e prenotazioni Tel. 060608 – 06.5646962, promozione@teatrodellido.it
www.teatrodellido.it  –  Libra Esva ha rilevato un possibile tentativo di phishing da “www.casadeiteatri.roma.it” www.teatriincomune.it