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IPERCORPO. L’arte per riappropriarsi del “tempo reale”

Ipercorpo, il festival internazionale delle arti dal vivo, che quest’anno avrà come tema il tempo reale, annuncia le date della XVII edizione che sarà strutturata in due parti. La prima si svolgerà nell’autunno 2020, dal 25 al 27 settembre e dall’1 al 4 ottobre, negli spazi all’aperto di EXATR a Forlì, la seconda parte nella primavera 2021.

Il presidente dell’Associazione promotrice Città di Ebla, Claudio Angelini, esprime la volontà di non sottrarsi alle profonde trasformazioni emerse a causa della pandemia di Covid-19. Il festival vivrà il cambiamento come un’opportunità per produrre e veicolare nuovi format e significati.

“Il festival che avevamo immaginato – spiega – non potrà avere luogo nell’estensione prevista e dunque si è deciso di dilatarlo, creando un ponte che dall’autunno 2020 ci porterà nella primavera 2021, nella quale auspichiamo di poter confermare tutte le presenze internazionali che realisticamente non potranno essere con noi in autunno. I consueti Simposi, nella loro abituale collocazione nei mesi di ottobre e novembre, si svolgeranno al Diagonal – interamente orientati a riflessioni sul “tempo reale” – e saranno pensati come una cerniera fra i due momenti di Ipercorpo.”

Di sta lavorando per rimodellare la nuova proposta, raccontano gli organizzatori, dovendo immaginare dei possibili futuri. In questo particolare momento dopo quindici anni e diciassette edizioni Ipercorpo è un nome che si arricchisce di senso: “Venne pensato come un sistema aperto in grado di accogliere nuove istanze e spostarsi nel tempo e nello spazio. Questa gemmazione è avvenuta attraverso lo sviluppo delle sue sezioni: teatro e danza, musica, arte contemporanea, Italian Performance Platform, Masterclass Internazionale Scena Europa e i workshop”.
Il festival potrà aver luogo solo grazie ad artisti e pubblico, “solo attraverso di loro potrà tentare di rispondere ad alcune domande in stretta connessione con il suo nome, con la sua origine e con il suo tempo attuale. Questo è ciò che desideriamo ed è ciò per cui stiamo lavorando. Per “l’aver luogo” in questo tempo.”

(sabrina lupacchini/slup)

“W…Handing day”: via i volti, solo le mani. Così ti racconto il matrimonio

Sestu (Cagliari), dicembre 2017

“Matteo mi ha chiesto di portare la macchina fotografica al suo matrimonio con Elena. Il compito assegnatomi era: fai le foto informali, per quelle istituzionali c’era già il fotografo professionista. Avevo carta bianca, come nella più sgarrupata delle camere oscure. Ne è venuto fuori un reportage di matrimonio per mani. Eccolo”.

Andrea Pisu (ingegnere per professione e fotografo per passione), presenta così “W…Handing day”, la serie di immagini che racconta in maniera del tutto originale, attraverso il linguaggio delle mani, un giorno speciale come può esserlo quello del wedding day. Perché le mani? “Perché si legano con l’anello” spiega Pisu. Diventando quindi, testimoni e simbolo, dell’unione e della promessa nuziale.

Nessun volto o sorriso, né foto di gruppo, ma attesa e proposta, unione, preghiera, tensione al divino, appoggio terreno e partecipazione. Le mani a osservarle bene, raccontano la storia e l’età delle persone, ne imprigionano tempo e temperamento. Del resto da sempre nell’arte, il loro linguaggio ha avuto un significato importante. Un dono fotografico dedicato agli  sposi che, “mano a mano”, ha preso vita propria, uscendo così dal contesto per il quale è nato.

(slup/sabrina lupacchini)

“W…Handing day” di Andrea Pisu
“W…Handing day” di Andrea Pisu
“W…Handing day” di Andrea Pisu
“W…Handing day” di Andrea Pisu
“W…Handing day” di Andrea Pisu
“W…Handing day” di Andrea Pisu
“W…Handing day” di Andrea Pisu
“W…Handing day” di Andrea Pisu
“W…Handing day” di Andrea Pisu
“W…Handing day” di Andrea Pisu
“W…Handing day” di Andrea Pisu
“W…Handing day” di Andrea Pisu
“W…Handing day” di Andrea Pisu
“W…Handing day” di Andrea Pisu

“Afferra il giorno” e disegna cos’è il tempo per te

Gli studenti restano a casa? Ci pensa il concorso artistico ANDIAMO DI CORSA/AFFERRA IL GIORNO. La 5^ edizione del progetto disegnoinforma.org, curato dall’Associazione culturale Zona Franca, propone di disegnare pensando alle occasioni prese, a quelle perse e ai desideri… Questo è il tema artistico per il 2020.
Il concorso invita a riflettere sul TEMPO: “uno dei beni più preziosi che abbiamo, una risorsa di fatto esauribile per ogni essere vivente. Averne o non averne è alla base di molte decisioni”. E lo sappiamo bene oggi, che l’emergenza Coronavirus ci ha obbligato a fermarci tutti. “Tempo vissuto di corsa, che sfugge, quello dell’attesa che non passa mai, o della memoria, a venire e quello di adesso che ci ha portati fuori dalle abitudini e dai soliti ritmi; dandoci forse anche l’opportunità di fare altro”

E’ inevitabile usarlo. Ma come renderlo significativo? Ad esempio creando! “Questo particolare periodo di sospensione, scrivono gli organizzatori – potrebbe essere un punto possibile da cui poter partire per disegnare. Guardarsi attorno, ascoltare, sentirsi dentro, ricordare, dare spazio ai desideri, creare e immaginare…”

Il concorso, gratuito, è nato per la fascia 5-17 anni, ma è aperto anche ai maggiorenni – es. gli studenti già diciottenni, genitori, nonni, zii, fratelli e cugini grandi- che possono partecipare come Fuori concorso. Per loro la Giuria avrà facoltà di assegnare Attestati di merito e Menzioni d’onore (vedi regolamento 2.c e 6.b). La Giuria privilegerà “la capacità comunicativa rispetto alla qualità grafico-artistica complessiva degli elaborati”  (Regolamento punto 8.a) .

“Il tempo si usa solo al presente, è il pensiero a portarci avanti o indietro, tuttavia l’unico momento possibile per viverlo è di istante in istante“. E’ lì che si insinua l’attimo creativo ed è li che potete afferrarlo. “Andiamo dentro nei ricordi o nei desideri e afferriamo matite e colori!!!

#restaacasa #coronavirus #andratuttobene

(sabrina lupacchini/slup)

“Forma mente”, concorso fotografico per giovani: Sperimentate la “fantasia”

Usare la fotografia per imparare a guardare “oltre”, così da scattare immagini “pensate”, capaci di offrire una interpretazione soggettiva e personale della realtà. E’ un invito a sperimentare la “fantasia” per riabituarsi ad una visione creativa del mondo quello che l’associazione FotograficaMente Siena rivolge ai giovani dai 14 ai 35 anni.

C’è tempo fino al prossimo 27 marzo per prendere parte a “FORMA MENTE”, concorso fotografico nazionale, la cui partecipazione è assolutamente gratuita.

“Tu vedi, ma non osservi” dice Sherlock Holmes a Watson: da qui l’idea che ispira e diventa tema del contest. Con il concorso , la sfida a cui sono chiamati i fotografi, sarà quella di osservare con gli occhi, elaborare con la mente e declinare l’idea che ne scaturisce in una fotografia. La richiesta rivolta ai giovani autori è quella di usare la fantasia per cogliere nella realtà qualcosa che non è immediatamente percettibile e renderla evidente.

La realtà sarà punto di partenza per la costruzione di un’idea che porterà poi alla realizzazione di uno scatto capace di racchiudere ed evocare molteplici significati. Sarà così possibile ammirare l’opera proposta traendone diverse letture. Un esercizio che, oltre al guardare, richiede il vedere, il creare, l’esserci.

Ogni partecipante può inviare un massimo di tre fotografie esclusivamente in formato digitale che potranno essere realizzate con ogni tecnica ed elaborazione. Le opere (obbligatoriamente in formato JPG dalle dimensioni minime di pixel 1200 nel lato lungo) dovranno essere inviate tramite wetransfer all’indirizzo: concorso@fotograficamentesiena.it entro le ore 23.59 del 27 marzo 2020.

Il regolamento completo con tutte le indicazioni da seguire è consultabile su: www.fotograficamentesiena.it.

Le fotografie saranno valutate da una giuria composta dai membri di Fotograficamente Siena: Gianfranco Bernardo, Andrea Lensini, Lucia Lungarella, Gigi Lusini, Luciano Valentini.

I vincitori, che si aggiudicheranno materiale relativo all’arte fotografica, saranno premiati il 2 aprile 2020 nella sede espositiva di Palazzo Patrizi a Siena quando, nella Galleria Olmastroni, sarà inaugurata la mostra dedicata alle opere vincitrici e quelle ritenute più interessanti, che resterà aperta al pubblico con ingresso gratuito fino al 16 aprile 2020.

Giornata mondiale della donna: 27 artiste in mostra a Lecce

Si inaugura Sabato 7 Marzo 2020 alle ore 17:30, presso la Fondazione Palmieri di Lecce la mostra d’arte contemporanea Art Woman 2020 con  “GEO-GRAPHIES: Rituali identitari e fragili ecosistemi” a cura di Dores Sacquegna, organizzata da Primo Piano LivinGallery  Progetti & Servizi per l’Arte Contemporanea, per la Giornata mondiale della donna. L’esposizione – con il Patrocinio del Comune di Lecce  – è allestita presso la chiesa Rinascimentale di San Sebastiano, sede della Fondazione Palmieri.

In mostra le opere di ventisette artiste internazionali, con tematiche di grande attualità sociale, ambientale, identitaria e diversità culturale. Un dialogo a più voci che dall’Europa all’Asia, dal Medio Oriente all’America, arriva a Lecce, con una molteplicità di interventi che abbracciano tutte le arti visive, incluso la video arte e la performance dell’artista Colombiana Sandra Miranda Pattin, un azione che riflette sulle dinamiche delle migrazioni. A rappresentanza dell’evento due madrine di eccezione e in anteprima nazionale due opere audiovisive su Louise Bourgeois in collaborazione con lo Studio Bourgeois di NY e la conversazione con LeoNilde Carabba, grande artista italiana della Black Light Art, co-fondatrice della “Libreria delle Donne” nella Milano anni’70, artista e attivista nel periodo femminista del “Movimento delle donne”.

Sandra Miranda Pattin Travesia performance.

Fondazione Palmieri, Vico De Sotterranei, Lecce
Dal 7 al 21 Marzo 2020 – Orari e giorni di apertura
Lunedì-Venerdì: 10:30h – 12:30h| 17:00h – 20:30hSabato-Domenica: 17:00h – 20:30h

INFO. primopianogallery@gmail.com | + 39 349 37 20 659  Info:  https://primopianospecialprojects.com/ 

(sabrina lupacchini/slup)