Category: Baratti creativi

Nella “città incantata” per incontrare i “disegnatori che salveranno il mondo”

civitadibagnoregio2“I disegnatori salveranno il mondo” la pensano così a Civita di Bagnoregio (Viterbo), la città che, da oggi fino a domenica 12 luglio, si trasformerà in un centro di energia creativa, luogo in cui per tre giorni oltre 50 tra animatori, disegnatori, fumettisti, storyboarder, street artist e artisti visivi in genere, incontreranno il pubblico per raccontare i loro lavori, lo stile, le tecniche. Un meeting davvero unico durante il quale gli animatori invaderanno il borgo e i suoi spazi esterni ed interni (con la complicità di alcuni degli abitanti e dei commercianti del luogo). Al festival, che sarà itinerante, è stato dato il simbolico nome “La città incantata. Meeting internazionale dei disegnatori che salvano il mondo” perché, secondo gli organizzatori, “l’arte è in grado di restituirci l’immagine più reale e più bella della realtà” e può salvare il mondo “grazie alla sua forza dirompente e ai messaggi di cui si fa portavoce”.

Alla “città incantata” che ha ispirato ad Hayao Miyazaki l’omonimo capolavoro di animazione (premio Oscar nel 2003), sarà protagonista la bellezza, la vitalità e “il rigore necessario per crearla”. La cura, l’attenzione e l’onestà indispensabili per realizzare ogni opera d’arte “sono gli stessi ingredienti di cui il mondo ha bisogno per essere salvato”. (slup)

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E ora si baratta il SAPERE. Conoscenza senza più frontiere…

lezioni-futuro-240x180Maria insegna lettere e letteratura, Alessio snowboard, Paolo fotografia, Claudia sci, Deborah fsica e Alessandra storia dell’arte. Daniele invece, vuole imparare la musica, Fausto l’informatica, Alessandro l’arabo e Fabiana la filosofia. C’è chi è disposto a dare lezioni di canto, autocad e chimica, qualcuno anche di attività domestiche, bricolage, calcio ed elettricità. Cosa hanno in comune queste persone? La possibilità di fare incontrare domanda e risposta a costo zero, perché tutte “sono disposte ad insegnarti gratuitamente ciò che desideri” in cambio del tuo stesso sapere. A rendere possibile tale permuta è “Teach4Learn” un social network in grado di collegare tra loro uomini e donne con diverse conoscenze e abilità, per imparare qualsiasi cosa e soprattutto gratis. L’ideatore è Paolo Balloni che ha realizzato il progetto insieme a Michele Del Giudice, Andrea Cella e Alessandro Ferrarini.

La prima community in cui si baratta il sapere ha assunto come moneta di scambio “la conoscenza”, insegnando, si guadagna il tempo da spendere per apprendere. “L’idea – racconta Paolo Balloni – è nata quando mi sono trovato, ancora iscritto alla facoltà di ingegneria, nella situazione di voler imparare matematica per dare alcuni esami, ho incontrato un’amica (già ingegnere) interessata al funzionamento delle amministrazioni nella libera professione (io ero uno studente lavoratore già libero professionista da tempo). Così abbiamo deciso che lei avrebbe insegnato a me, ed io avrei insegnato a lei”. Ognuno di noi sa o sa fare qualcosa e vorrebbe sapere o saper fare qualcos’altro; da qui il desiderio di Balloni di creare uno strumento in cui le persone possono depositare il bagaglio delle proprie competenze e dei propri interessi in attesa che qualcuno li contatti. Il responsabile del progetto ha immaginato sin dall’inizio una struttura con tante stanze, ed in ogni stanza un’attività diversa: musica, pittura, storia, lingue ecc. Per incentivare l’interscambio del sapere è stato previsto un innovativo conteggio di ore che possono essere investite per apprendere qualsiasi attività “subito dopo aver partorito questa idea, spiega Balloni, ho dovuto pensare ad un modo per regolamentare gli interscambi, che volevo rimanessero gratuiti; ho introdotto così l’idea di TeachCoin (dal valore convenzionale di un’ora di lezione) e dei feedback per rendere il sito meritocratico”.

In questo momento di crisi la spinta maggiore su cui poggia Teach4Learn è quella di rafforzare la consapevolezza della qualità della conoscenza. Alla piattaforma possono iscriversi tutti, occorre indicare le materie che si è disposti a insegnare nel database, nel quale si possono poi cercare quelle che si vorrebbero imparare, si entra in contatto con gli utenti e il giro si attiva. Ad oggi sono quasi 6 mila gli utenti iscritti, 10 mila quelli che seguono la pagina Fb, 400 le discipline proposte e quasi 200 le ore di insegnamento accumulate. Qualcuno da Fiuggi richiede lezioni di dizione e di corretta pronuncia italiana, in cambio dona conversazioni con madrelingua inglese e spagnola, da Imperia Giuliana, laurea breve in zootecnia, è interessata al taglio e cucito, scambia conoscenze di biologia e arte, sa anche lavorare la maglia ai ferri e all’uncinetto, da Bari qualcuno ha necessità di migliorare il suo inglese e vuole avere delle lezioni-conversazioni anche via skype, in cambio offre lezioni in molte materie scientifiche e nell’utilizzo del pc. Insomma non ci sono più scuse “è il momento di dare valore a ciò che è in grado di migliorare la vita: il sapere”. (sabrina lupacchini/slup)

Fonte: Redattore sociale

ATELIER DELLA LUCE DI TORINO: dalla colazione al bacio della buonanotte, una giornata in formato ARTE

atelierPorte aperte alle Arti, da colazione al bacio della buona notte, l’Atelier della Luce di Torino, vi aspetta domenica 21 dicembre 2014 dalle ore 9 alle 23.45, in corso Casale 16.

Tempo di regali da condividere e scoprire, piccole luci cittadine appena a ridosso del caos, tempo di respiro e dolcezze, coccole dipinte, cantate e recitate cucite addosso ad uno spazio elastico che pare piccino ma è alto talvolta in modo sconfinato…

Condivisioni artistiche ghiotte e nutrienti come un pranzo di festa con Roberta Fonsato, Sonia Piccirillo, Mauro Di Maio, Federica Dalmazio, Roberto Demo, Na NA e …

 

BARATTI CREATIVI: arte in cambio di un soggiorno in hotel

Un’opera, una camera, una notte. ..

“Camera per arte” è  lo slogan dell’iniziativa di un albergo svedese il Clarion Hotel di Stoccolma che offre alloggio in cambio di creatività. Qualsiasi forma d’arte viene accettata: quadri, musica, poesie. Tutti sono i benvenuti : da artisti giovani ed emergenti a quelli già affermati, possono proporre una loro idea per avere in cambio un soggiorno gratis ossia il pernottamento di una notte in cambio di un’opera creata dallo stesso ospite.

“Amiamo l’arte – dichiarano al Clarion Hotel – tanto che dall’ 8 giugno del 2012, gli artisti possono pagare per il loro soggiorno in hotel con l’arte. E’ molto semplice: un’opera – una camera – una notte. Tutto è partito dal fatto che il nonno del nostro general manager era un artista  e alcune delle sue opere erano appese alle pareti del Chelsea Hotel e ora che è stato chiuso la nostra direzione ha deciso di continuare la tradizione”.

L’hotel ha tratto ispirazione proprio dal famoso Hotel Chelsea di New York, che ha permesso a noti artisti, musicisti e gente eccentrica di soggiornare in cambio della loro arte, celebre per essere stato la casa di svariati artisti da pittori squattrinati a Jack Kerouac padre della Beat Generation.

La proprietà di tutte le opere d’arte, tra cui i diritti esclusivi di uso, vengono trasferiti al Clarion Hotel Stockholm al momento della presentazione, senza eccezioni. L’opere d’arte deve essere firmata dall’artista, occorre prenotare e compilare il modulo in formato A4 da presentare all’arrivo.

“Chi siamo noi a giudicare l’arte? La sistemazione è ciò che abbiamo e siamo felici di offrirle”. L’intento dell’Hotel è quello di costruire un clima di incontro per gli artisti. Per prenotazioni email: reservation.stockholm@choice.se (includere il codice di prenotazione: Room for art)

Altri hotel che seguono la formula del Clarion

– il Marienbad Hotel di Berlino. Un rifugio ed esposizione d’artisti
– il Performance Hotel di Stoccarda. Gestito da un pittore coreano permette di pagare vitto  e alloggio con un reading letterario, un concerto o un’esibizione di danza.
– lo storico Peace Hotel di Shanghai. Ha destinato gratuitamente una ventina di appartamenti con tanto di laboratorio, ad altrettanti artisti internazionali  purché lascino una traccia della loro creatività nelle stanze dell’albergo. In questo caso occorre però superare la selezione di un comitato. (s.lup)