Category: Eventi

“Dove non fui mai” la mostra al MAPILSGALLERY di Napoli

Giovedì 26 aprile alle ore 18,30 alla MAPILSGALLERY in via Monte Di Dio 14, nel cortile di Palazzo Serra di Cassano, inaugura la mostra “dove non fui mai” del DAMP Collective.

Visibile fino al 15 giugno, è un’installazione site specific che intende investigare il concetto di “altrove” sia come discontinuità spazio-temporale sia come tensione-ambizione. “Uniti dalla ricerca artistica sulla singolarità dei luoghi – racconta Maria Pia De Chiara, curatrice – in questa prima personale alla MAPILSGALLERY il collettivo Damp intende esplorare alcuni dei possibili significati dell’altrove”.

“L’essere umano – specifica Maria Pia De Chiara – trascorre dentro se stesso molto del suo tempo. In questo non luogo interiore crea immagini per occultare la sua vera destinazione: l’ignoto. Le arti, le scienze, le religioni ci aiutano a tollerare l’altrove”.

DAMP Collective nasce nel 2017 da scambi e interazioni vissuti durante il corso di laurea all’Accademia di Belle Arti di Napoli, dai quattro allievi Alessandro Armento, Luisa de Donato, Viviana Marchiò e Adriano Ponte. I Damp sono risultati finalisti alla VI edizione di “Un’opera per il Castello”, premio indetto dal Polo museale della Campania e da Castel Sant’Elmo, promosso dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane, e hanno esposto “Segrete tracce di Memoria X – Peace Project” alla Torre Grimaldina del Palazzo Ducale di Genova.

MAPILSGALLERY è una galleria di Napoli aperta nel 2017 di cui, l’art director e curator Maria Pia De Chiara, è l’animatrice. Inaugurata a maggio 2017, trova terreno fertile e si orienta verso un’idea di arte originale, che apporti, dunque, novità di visioni e di progetti. Infatti la MAPILSGALLERY ha aperto la stagione 2017/2018 con

Festival Il Giullare: on line il bando di partecipazione

On line il regolamento per candidarsi a partecipare all’edizione n. 10 del Festival che si svolgerà dal 16 al 22 luglio 2018. Un traguardo importante dicono gli organizzatori “frutto della passione e della voglia di raccontare attraverso il teatro, l’arte, la cultura e poi lo sport, il gioco, la lettura quanto sia fondamentale nella nostra società considerare qualunque diversità una risorsa piuttosto che un problema”. Come ogni anno per potersi candidare bisognerà presentare la propria domanda entro il 23 maggio 2018 e come ogni anno una commissione valuterà le varie proposte e selezionerà secondo un punteggio quelle che disputeranno la fase finale a Trani.

Ogni informazione utile sarà possibile trovarla nell’apposita pagina dove si potrà trovare il regolamento per poter partecipare e scaricare tutti gli allegati.  Sui profili social (FB, Twitter, Instagram) sarà possibile trovare ogni aggiornamento, curiosità e notizie del Festival.

Informazioni:
Associazione Promozione Sociale e Solidarietà 
Centro Jôbêl – Via Giuseppe di Vittorio n. 60 – 76125 Trani – BT
tel. e fax 0883.501407  – E-mail: info@ilgiullare.it – PEC: assopromosocialetrani@pec.it

La creatività e i nuovi scenari imprenditoriali

È possibile trasformare percorsi artistici di formazione personale in più ampi processi di sviluppo sociale? Che ruolo può assumere il settore creativo nel mercato del lavoro?

ArtS. Skills for the creative economy, è l’evento realizzato da  Melting Pro e Fondazione Exclusiva per riflettere sull’importanza delle competenze creative per lo sviluppo delle imprese di settore, la competitività dei territori, il rilancio dell’occupazione, l’empowerment dei giovani e la formazione di comunità aperte e inclusive.

L’evento conclusivo si terrà a Roma presso Fondazione Exclusiva (FEX) il 14 marzo 2018.

L’iniziativa prende spunto da un’esperienza progettuale realizzata grazie al sostegno della Commissione Europea nell’ambito del programma Erasmus Plus Sector skills alliance, attraverso la quale organizzazioni provenienti da Grecia, Spagna e Italia hanno indagato il complesso sistema della formazione nel panorama delle industrie culturali e creative.

Il valore aggiunto dell’appuntamento è lo sguardo aperto sull’Europa e su esperienze sovranazionali, dalle quali non si può prescindere per innovare i sistemi nazionali e locali. La riflessione si svilupperà attraverso il racconto di esperienze virtuose per poi declinarsi in momenti di operatività e sperimentazione che vedranno coinvolti attivamente giovani creativi.

“Jungle” in mostra le forme e i colori della natura vista da Bato

RvB Arts presenta Jungle, la mostra personale dell’artista romano Bato con opere che vanno dalla pittura alla scultura al disegno.

BATO. Ibis scarlatti, tecnica mista su tela

Particolarmente interessato alle forme della nauta e ai suoi colori, Bato (classe 1977)  “intende indagare le affinità strutturali che legano l’uomo e gli animali. Focalizzando la sua ricerca sugli abitanti della giungla, Bato traccia il suo personale bestiario, un immaginario surreale che trae ispirazione dalla lettura di numerose fonti scientifiche e dalle opere di alcuni scrittori d’avventura, tra cui Rudyard Kipling e Emilio Salgari. Le forme naturali che appaiono ai nostri occhi sono destrutturate e reinterpretate. Segni netti che mostrano il potere spietato e crudele della natura sono a volte posti a contrasto con un’intensità e una dolcezza cromatica che ne colgono il dramma”.

Bato affianca alla pittura alcune opere scultoree ed è “la prima volta che espone in una mostra le sue opere plastiche, ma l’interesse per la scultura lo appassiona già da quando, appena ventenne, frequenta la bottega del maestro Alfiero Nena, da cui apprende molte delle tecniche utilizzate”.

Bato. MARABU Vs MARABU, tecnica mista su tela

Lo stile di Bato “si caratterizza per la sua capacità di non rinunciare alla forma ma trasformarla in segno, un segno rapido e incisivo che contrasta con tenui e morbide sfumature di colore. Le forme che emergono con estrema leggerezza su una superficie bianca sono tracce di una realtà percepita ed elaborata. Paesaggi, personaggi, avvenimenti e ricordi di viaggio sono le fonti d’ispirazione a cui attinge per creare le sue composizioni”.

Vernissage e cocktail: giovedì 22 e venerdì 23 marzo 2018 (dalle 18.00 alle 22.00) presso RvB Arts, via delle Zoccolette 28, Roma. la mostra resterà aperta fino a sabato 5 maggio. Orari: 11:00-13:30 e 16:00-19:30; domenica e lunedì chiuso. Curatrice e organizzazione: Michele von Büren di RvB Arts. Info 3351633518

RvB Arts (creata da Michele von Büren) promuove l’Accessible Art. Scova talenti emergenti e organizza mostre ed eventi con lo scopo di far conoscere l’arte contemporanea in maniera divertente ed informale, rendendola anche ‘abbordabile’ da un punto di vista economico.

“The White Negro” nel teatro della contraddizione

“Il White Negro è una condizione interiore, che trasforma un bianco in quello che significa essere negro. Ci sono solo white negri a Bretzville, luogo simbolico dell’azione. Molti di loro sono ladri e malfattori, per quanto sia difficile distinguerli da banchieri e imprenditori. The White Negro è un’opera paradossale, psicopatica e grottesca, ma anche un’opera benefica, gentilmente offerta dalla camera di commercio di Bretzville”.

The White Negro – opera commerciale” è il prossimo appuntamento al Teatro della Contraddizione di Roma (via della Braida 6 – MM3 P.ta Romana) in scena dall’1 al 4 e dall’8 all’11 marzo (ore 20.15). Uno spettacolo che nasce dal rapporto tra la società e i suoi “scarti” sociali- e parte da un’opera ormai classica, L’Opera del Mendicante di John Gay, scritta all’inizio del 1700 a Londra, che ne ha ispirata un’altra, ancora più conosciuta, L’Opera da tre soldi di Brecht.

Il titolo White Negro ha diversi direzioni: Negro è scorretto, cinico, toglie la patina ipocrita del politically correct compito necessario per una commedia politica. Politicamente scorretti sono i personaggi di quest’opera, cosi come lo erano i loro predecessori; ma qui i negri non sono solo i personaggi di colore, evocati ma assenti, ma gli stessi protagonisti bianchi, che sono bianchi fuori e negri dentro, che sono nella tua città, ma da stranieri. In questa società parallela di ladri, truffatori e puttane la negritudine è una condizione interiore, così come è una scelta illusoria e subita quella che loro percepiscono come libertà, una schiavitù interiore, che ha necessità di navigare nei vuoti di potere per essere in grado di sopravvivere”.

The White Negro di Marco Maria Linzi con Micaela Brignone, Fabio Brusadin, Silvia Camellini, Elia Cipelletti, Roberta De Santis, Davide Del Tufo, Sabrina Faroldi, Arianna Granello, Giacomo Grazzini, Silvia Romito, Stefano Tornese, Eugenio Vaccaro, Giorgia Zaffanelli – video Stefano Slocovich

 

 

(sabrina lupacchini/slup)