L’artista Thaer Maarouf spedisce ai leader mondiali le scarpe dei profughi siriani

Dirty messages” si chiama così il progetto artistico-concettuale dell’artista siriano Thaer Maarouf attraverso il quale vuole abbattere i confini spedendo “messaggi sporchi” a 12 destinatari (i  presidenti di Stati Uniti, Polonia, Francia, Italia, Russia, Egitto, i primi ministri inglese e australiano, il presidente del governo spagnolo e indirizzi random in Ungheria, Grecia e Libano). I “Dirty messages” sono scatole che contengono le scarpe usate da profughi siriani (uomini, donne, bambini) in fuga dalla guerra. Ogni pacco contiene una lettera personale. Un QR code con un link a un video  prova a spiegare cosa significhi fuggire dal proprio paese

Fonte: Redattore sociale

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