Opere contemporanee entrano nel centro storico: Waral “il museo a cielo aperto”

“La Cattura di Cristo”, Varese, 2016. Courtesy: l’artista

WARAL si chiamo così l’evento ideato e curato da Alessandro Dealberto, che porta nel centro della città murales d’autore. “Famosi artisti dal mondo della Street Art e del Graffiti Writing si succederanno nei prossimi mesi e interverranno con i loro linguaggi peculiari in un ideale dialogo con la ricca tradizione culturale del luogo. Tra i primi artisti a salire in piattaforma: Ravo, SeaCreative e reFRESHink”

Le opere contemporanee decoreranno facciate e spazi scelti per dare al contesto urbano un volto nuovo, armoniosamente integrato nel tessuto preesistente. “Un’iniziativa che proverà a incrementare il valore culturale della città e a dare ulteriore visibilità e prestigio a Varallo e a tutta la Valsesia” dichiara il curatore Alessandro Dealberto. “L’obiettivo è quello di creare un museo a cielo aperto, che possa arricchire l’offerta artistica del territorio e richiamare un nuovo pubblico al quale far scoprire il patrimonio locale”.

RAVO, “Fanciullo con canestra di frutta”, Spray a muro, Angera, Settembre 2016. Courtesy: l’artista

Fonte d’ispirazione per gli artisti sarà il contesto cittadino, la storia, le tradizioni e l’arte. Protagonisti principali per lo sviluppo di tale progetto saranno le preziose collezioni custodite nella Pinacoteca di Varallo, tra le quali spiccano le opere di Tanzio da Varallo, e il complesso del Sacro Monte, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, dalla cui posizione privilegiata sarà possibile cogliere con un unico colpo d’occhio tutte le opere realizzate in città. Alla direzione artistica Giovanni Magnoli, in arte reFRESHink, artista e protagonista di eventi e festival di arte urbana in Italia e all’estero.
Il primo intervento è affidato ad Andrea Ravo Mattoni (Ravo) famoso per le sue affascinanti riproposizioni murarie dei dipinti di Caravaggio: a Varallo riproporrà l’opera Davide e Golia, risalente al 1625, di Tanzio da Varallo, definito “il Caravaggio delle Alpi”. Ravo salirà in piattaforma sabato 13 maggio.

Grazie al prezioso supporto della Pinacoteca dal 15 maggio gli studenti delle scuole elementari e medie di Varallo visiteranno il cantiere dell’artista per un’insolita lezione di arte.

Dopo Ravo sarà il turno di  SeaCreative e di reFRESHink; i loro interventi sono previsti nel mese di giugno
Il Festival verrà presentato il 20 maggio alle ore 17.30 presso il palazzo comunale di Varallo.

 

 

(sabrina lupacchini/slup)

Danza, musica e cultura senza frontiere: le migrazioni attraverso le arti

Nadeeya GK DanzaCultureMigranti

“Culture Migranti: danza, musica e arte senza frontiere” è il titolo dell’evento dedicato al tema delle migrazioni e all’integrazione attraverso le arti. A presentarlo sono tre istituti culturali europei di Napoli (Institut français, Goethe-Institut e Instituto Cervantes) associati nell’ambito della rete “EUNIC Naples”, insieme alla Cooperativa sociale Dedalus, in collaborazione con Made in Cloister. L’iniziativa sarà inaugurata venerdì 19 maggio alle ore 10 presso la sede di Dedalus (Piazza Enrico de Nicola 46) con una tavola rotonda che proporrà importanti testimonianze provenienti da Francia, Spagna e Germania. Due giorni di appuntamenti, con artisti internazionali e rappresentanti di diverse realtà e cooperative sociali europee, per promuovere e sviluppare uno scambio di esperienze tese a testimoniare e a valorizzare l’integrazione attraverso la cultura e l’arte, in particolare dei giovani.

Dario Alvarez Basso ArteCultureMigranti

L’evento è patrocinato dal Comune di Napoli e dall’Accademia di Belle Arti di Napoli e rientra nel programma di Wine&theCity 2017.

Sabato 20 maggio dalle ore 19, nei suggestivi spazi di Made in Cloister nel chiostro cinquecentesco della Chiesa di Santa Caterina a Formiello (Piazza Enrico de Nicola 46) si terrà la Festa di “Culture Migranti” con gli artisti internazionali invitati dagli Istituti stranieri Darío Alvarez-Basso, Nadeeya GK e Babou Bojang, ognuno portavoce della propria storia ed esperienza d’integrazione culturale, e i 50 giovani (tra i 15 e 20 anni,) partecipanti ai “Workshop” tenuti nei giorni precedenti. Nel corso della serata, si alterneranno le performance di danza, musica e arte realizzate durante i laboratori creativi a cura dei tre artisti con i giovani, migranti e non, di diverse  nazionalità (Italiana, Nigeriana, Ucraina, Algerina, Tunisina, Senegalese, Rumena, Egiziana, Colombiana, Marocchina, Eritrea, Gambiana, Beninese, Bengalese, Bulgara). La Festa di Culture Migranti si concluderà con un brindisi alla cultura, straordinario strumento di integrazione per un nuovo mondo migrante, senza frontiere. Informazioni: Cooperativa sociale Dedalus: 081293390, officinegomitoli@coopdedalus.org

Nadeeya GK DanzaCultureMigranti

 

(sabrina lupacchini/slup)

“RIDERE sul SERIO!” fino al 30 giugno per partecipare al concorso artistico

“Ridere è una chiave universale che apre mille porte e abbatte barriere.
Un linguaggio che insegna culture ed emozioni”

“Realizzare un elaborato il cui contenuto faccia ridere l’autore, a promozione degli aspetti positivi del ridere e per un approfondimento del linguaggio del mondo giovanile” è l’obiettivo del concorso “Ridere sul serio/Di.segno In.forma – 2^ edizione” ideato dall’Associazione Zona Franca e dedicato a bambini e ragazzi tra 5 e 17 anni (dal 18° anno si potrà partecipare “Fuori concorso”, con possibilità di segnalazione per merito da parte della giuria). All’esperienza di comunicazione grafico-artistica a partecipazione gratuita, si può partecipare fino al 30 giugno 2017, spedendo il materiale via e-mail o per posta.

Per iniziare occorre scaricare uno dei supporti grafici proposti e realizzare (dentro al supporto prescelto, con immagini, segni e/o parole) la personale rappresentazione artistica sul tema. L’iniziativa è ad adesione individuale e aperta a tutti (singoli cittadini, studenti, genitori, educatori, istituzioni ed enti pubblici e privati, associazioni, imprenditori e quanti altri interessati). La giuria assegnerà tre premi per ciascuna categoria in concorso: 5-7 anni/8-11 anni/12-14 anni/15-17 anni.

Alla chiusura del concorso tutti i disegni inviati saranno pubblicati nella galleria permanente di ARTeSOCIALE.it MAGAZINE

 

Regolamento – disegnoinforma.org

 

(sabrina lupacchini/slup)

“Sono sempre stato in ritardo…” omaggio a Salvatore Nocera

Salvatore Nocera, Villa sull’Adriatico, olio su tela, 120×83 cm, 1960

A quasi dieci anni dalla morte dell’artista Salvatore Nocera, a Palazzo d’Accursio di Bologna, venerdì 19 maggio (ore 18) inaugura “Un decennio di ritardo” la prima personale di Salvatore Nocera nella sua città natale (tranne che in alcune mostre collettive giovanili Nocera non esporrà mai in città). “Di indole riservata, lascia ben poche tracce del suo percorso, talvolta arrivando a distruggere le sue stesse opere. Vorace conoscitore, tanto da mettere insieme una biblioteca di oltre 8000 volumi, prediligeva il dialogo con pochi intimi amici”.

Il titolo scelto rimanda a una frase dei suoi diari, in parte anch’essi esposti in mostra: “Sono sempre stato in ritardo, come minimo, di un decennio”, nella quale si condensa “lo stato d’animo di una figura inquieta, sempre alla prese col tentativo di afferrare il passato e di confrontarsi con una sua presunta inadeguatezza al presente. La lucidità di mano e vedute, oltre che il talento e la spontaneità che lo hanno fatto dipingere ogni giorno della sua lunga vita, fanno del suo percorso oggi quanto meno un caso che vale la pena portare alla luce”.

Nata da un’idea di Mario Giorgi (autore che ha conosciuto l’artista in vita), l’esposizione è realizzata grazie a Eva Picardi e alla madre Felicia Muscianesi, (eredi testamentarie di Nocera) e curata da Elisa Del Prete. Promossa nell’ambito delle attività dell’associazione culturale Bologna per le Arti con il patrocinio del Comune di Bologna e della Regione Emilia-Romagna,  propone una selezione di 40 tele, 24 disegni e alcuni scritti “un processo di riscoperta di una carriera artistica sfuggente durata quattro decenni, dalla fine degli anni Quaranta all’inizio degli anni Novanta, nell’intento primario di restituire alla città un patrimonio pittorico e librario fino a oggi nascosto”. Nel corso della durata dell’esposizione avrà luogo un ciclo di conferenze grazie alla partecipazione di critici, artisti, autori e ospiti d’eccezione, una discussione sul contesto e il periodo storico in cui Salvatore Nocera si è trovato a operare.

La mostra sarà aperta al pubblico dal 21 maggio al 23 luglio 2017 ed è visitabile gratuitamente martedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 18.30, venerdì dalle ore 15 alle 18.30.

 

 

(sabrina lupacchini/slup)

 

 

“Vota Kurt Cobain!” monologo sullo stato del paese e sulla responsabilità etica e politica dell’artista

Una sedia, un tavolo e quegli elementi che mettono in contatto ciascuno di noi con il mondo esterno: un vecchio telefono fisso, uno smartphone, un computer portatile. E’ lo spazio scenico di “Vota Kurt Cobain!”  “piccola pièce per dare voce ad un teatro attuale e popolare espresso con mezzi essenziali e simbolici (nella messa in scena)”. Lo spettacolo con Arianna Gaudio si terrà sabato 6 e domenica 7 maggio 2017 al Teatro della Visitazione di Roma (via dei Crispolti, 142).  Il progetto di Filippo Gatti e Arianna Gaudio, regia Federico Vigorito, nasce dall’idea di “mettere in scena un monologo sullo stato del nostro paese e sulla nostra responsabilità etica e politica, come artisti e persone”.

“Viola, giovane disoccupata romana, crea per scherzo un movimento politico chiamato “Vota Kurt Cobain!”. A sua insaputa il movimento viene realmente presentato alle elezioni da un personaggio misterioso che si adopera per ottenere le firme e le convalide burocratiche”. Con il 37% dei consensi “Vota Kurt Cobain!” si assesta a sorpresa come primo partito d’Italia. Una riflessione sulla politica che si sposta verso la retorica del web e la centralità del cittadino che racconta il risveglio di una persona comune nella propria casa che si ritrova ad avere in mano, dal giorno alla notte, il destino dell’Italia.

Durante lo spettacolo il monologo della protagonista è interrotto da interventi di alcuni personaggi di cui possiamo ascoltare solo le voci (in ordine di apparizione: Carlo De Ruggieri, Claudio Morici, Daniele Parisi, Cristina Pellegrino, Valerio Aprea, Maurizio Lucà, Enrica Costantini e Simona Fasciolo. ). “Il monologo aspira a mettere lo spettatore nella posizione di ricordare il proprio punto di vista attraverso l’esperienza della protagonista. Una specie di piccola bussola che rimette in ordine alcuni elementi di pensiero collettivo e ci riporta al punto di partenza. Quello che ogni mattina ognuno di noi deve affrontare prima di iniziare a vivere le proprie scelte”.

 

(sabrina lupacchini/slup)