“The White Negro” nel teatro della contraddizione

“Il White Negro è una condizione interiore, che trasforma un bianco in quello che significa essere negro. Ci sono solo white negri a Bretzville, luogo simbolico dell’azione. Molti di loro sono ladri e malfattori, per quanto sia difficile distinguerli da banchieri e imprenditori. The White Negro è un’opera paradossale, psicopatica e grottesca, ma anche un’opera benefica, gentilmente offerta dalla camera di commercio di Bretzville”.

The White Negro – opera commerciale” è il prossimo appuntamento al Teatro della Contraddizione di Roma (via della Braida 6 – MM3 P.ta Romana) in scena dall’1 al 4 e dall’8 all’11 marzo (ore 20.15). Uno spettacolo che nasce dal rapporto tra la società e i suoi “scarti” sociali- e parte da un’opera ormai classica, L’Opera del Mendicante di John Gay, scritta all’inizio del 1700 a Londra, che ne ha ispirata un’altra, ancora più conosciuta, L’Opera da tre soldi di Brecht.

Il titolo White Negro ha diversi direzioni: Negro è scorretto, cinico, toglie la patina ipocrita del politically correct compito necessario per una commedia politica. Politicamente scorretti sono i personaggi di quest’opera, cosi come lo erano i loro predecessori; ma qui i negri non sono solo i personaggi di colore, evocati ma assenti, ma gli stessi protagonisti bianchi, che sono bianchi fuori e negri dentro, che sono nella tua città, ma da stranieri. In questa società parallela di ladri, truffatori e puttane la negritudine è una condizione interiore, così come è una scelta illusoria e subita quella che loro percepiscono come libertà, una schiavitù interiore, che ha necessità di navigare nei vuoti di potere per essere in grado di sopravvivere”.

The White Negro di Marco Maria Linzi con Micaela Brignone, Fabio Brusadin, Silvia Camellini, Elia Cipelletti, Roberta De Santis, Davide Del Tufo, Sabrina Faroldi, Arianna Granello, Giacomo Grazzini, Silvia Romito, Stefano Tornese, Eugenio Vaccaro, Giorgia Zaffanelli – video Stefano Slocovich

 

 

(sabrina lupacchini/slup)

La seconda vita della carta per aiutare a vivere: la sfida dell’Arte

cARTone. Riciclato ad Arte” è la mostra collettiva promossa dall’Associazione culturale Noibrera con il contributo di Comieco (Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica). Nasce dalla convinzione che l’arte può “avere un ruolo determinante e non convenzionale nel sensibilizzare sui temi ambientali e nel diffondere la filosofia del recupero delle materie prime che vede l’Italia ai primi posti in Europa”.

Ottantuno gli artisti contemporanei coinvolti che dal 24 al 31 marzo 2018 esporranno negli spazi di Stecca 3.0 a Milano. Annoverano differenti modalità espressive, “sono uniti dalla materia del supporto utilizzato per la loro opera. Un modulo operativo unificante (un cubo di 21 centimetri di lato o un pannello da 80×80 centimetri), composto da fogli di cartone ondulato”.

La mostra avrà il suo culmine nell’Asta benefica (il 27 marzo 2018 alle ore 18) per la lotta contro la leucemia infantile. Tutte le opere d’arte esposte e donate dagli artisti “saranno battute al miglior offerente. Il ricavato dell’Asta è destinato a sostenere la Fondazione Tettamanti, istituzione scientifica no-profit che promuove la ricerca sulla leucemia infantile presso l’Ospedale San Gerardo di Monza e alla realizzazione dei futuri progetti artistici e culturali dell’Associazione Noibrera”.

Il progetto ha coinvolto anche insegnanti e alunni di due classi della scuola primaria dell’Istituto Guido Galli di Milano, che hanno ricevuto un piccolo cubo di cartone riciclato, di 15 centimetri di lato, su cui lavorare e poter dimostrare ai visitatori l’impegno e la creatività delle nuove generazioni nel rispetto della natura.

L’associazione culturale Noibrera è nata da ex studenti di Brera, il cui solo scopo è promuovere, diffondere e valorizzare l’arte attraverso la realizzazione di mostre ed eventi culturali che hanno sempre ottenuto l’attenzione dei media e delle istituzioni.

Informazioni:  www.cartone.tk – info@noibrera.it

 

(sabrina lupacchini/slup)

Scendeva simile alla notte…

Michele von Büren di RvB Arts presenta “Scendeva simile alla notte” la Mostra personale di Lorenzo Bruschini classe 1974. L’esposizione che resterà aperta fino al 17 marzo, verrà inaugurata a Roma giovedì 22 febbraio 2018 (dalle 18.00 alle 22.00). Durante la giornata la presentazione del libro d’artista“scendeva simile alla notte – Viaggio a Hierapytna” (Editrice IanuArte).

Invito mostra di LORENZO BRUSCHINI

RvB Arts promuove l’Accessibile Art, “scova talenti emergenti e organizza mostre ed eventi con lo scopo di far conoscere l’arte contemporanea in maniera divertente ed informale, rendendola anche ‘abbordabile’ da un punto di vista economico”.

“Hierapytna è l’antico nome greco di una leggendaria città situata sulla costa sud-orientale dell’isola di Creta, le cui origini si perdono nel tempo. Essa è stata la mèta del viaggio di ricerca realizzato da Lorenzo Bruschini, un triplice percorso a ritroso: geografico – da Delfi ad Olimpia, da Tebe ad Atene sino a Creta ai confini d’Europa; storico – risalendo il tempo sino alle origini della civiltà minoica (Creta, 2700 a.C.); e interiore – alla ricerca dell’identità intesa come mistero e labirinto. La mostra comprende una vasta selezione di disegni e dipinti ispirati dal viaggio e il Libro d’Artista Scendeva simile alla notte, realizzato sull’isola di Creta e pubblicato per l’occasione dalla casa editrice IanuArte in una pregiata cartella da collezione. Sarà presente l’editore Antonio Porta”.

Lorenzo Bruschini. Dioniso e serpenti

Lorenzo Bruschini è nato a Frascati nel 1974. Le opere di Bruschini sono presenti in varie fondazioni e collezioni private, sia in Italia che all’estero. Nel 2014 realizza la mostra personale Self-Shaping Paintings presso la galleria RvB Arts, in cui confluiscono le sue ricerche sul processo creativo. Nel 2016 è invitato ad esporre nei prestigiosi spazi museali delle Scuderie Aldobrandini a Frascati. Il suo Progetto Hierapytna è risultato vincitore della selezione internazionale ArtAmari Residency sull’Isola di Creta.

La prima mappa tattile delle ville storiche di Roma? E’ a Villa Torlonia

Approvata dall’Istituto nazionale per la mobilità autonoma di ciechi ed ipovedenti (Inmaci) e realizzata in italiano, inglese e in braille, la prima mappa tattile delle ville storiche di Roma è collocata a Villa Torlonia e posizionata nel parco presso l’ingresso principale (via Nomentana n.70). E’ stata realizzata con l’intento di “accogliere e orientare il pubblico di visitatori con deficit visivi e in linea con la nuova attenzione rivolta alle tematiche dell’inclusione”. Agevola in modo chiaro e semplice, l’orientamento nel giardino, utile per tutti i visitatori e soprattutto alle persone con disabilità visive (non vedenti, ipovedenti e con problemi di percezione cromatica).

Le caratteristiche tecniche del leggio “consentono, inoltre,  la piena fruizione della mappa anche alle persone con disabilità motoria (spazio vuoto sottostante al piano inclinato per ospitare l’ingombro della sedia a rotelle)”. Un nuovo strumento all’insegna dell’inclusione nell’ambito dei progetti per l’accessibilità del programma Musei da toccare.

 

(slup/sabrina lupacchini)

La danza delle comunità in cammino. Performance e proiezioni video

Oggi, sabato 3 febbraio dalle ore 17,30, presso il Polo del ‘900, (di via del Carmine 14 – Torino), serata dedicata ai percorsi di danza di comunità con performance e proiezioni video legate al progetto La Piattaforma. Nuovi corpi, nuovi sguardi nella danza contemporanea di comunità dell’Associazione Didee e dell’Associazione Filieradarte, nell’ottica di dare continuità ad altri eventi di comunità realizzati nel corso del 2017.

Foto: www.lapiattaforma.eu

Ore 17,30 – Oltre i Confini, evento finale del percorso laboratoriale ideato e condotto dalla coreografa Gabriella Cerritelli con musica dal vivo del musicista e compositoreGiorgio Li Calzi (direttore del Torino Jazz Festival). Al workshop, finalizzato a portare sul piano esperienziale il superamento delle barriere e delle ‘diversità’ fra le persone accogliendo le differenze come potenzialità, hanno preso parte 35 persone fra le quali anche alcuni giovani migranti.

A seguire proiezione del video ESODI – Comunità in cammino (bando MigrArti Spettacolo 2017 – MiBACT) nel quale si è documentato il lavoro artistico svolto da danzatori, musicisti e attori italiani e stranieri, mediatori interculturali e una trentina di giovani richiedenti asilo di entrambi i generi.

Ore 18,15 – Proiezione del documentario ispirato ad ALTISSIMA POVERTA’ – Un progetto per la città di Torino curato dal coreografo Virgilio Sieni. Il video riassume per immagini il percorso creativo che ha coinvolto danzatori, performer e musicisti, oltre un’ottantina di danzatori e cittadini dagli 8 agli 83 anni, spaziando dai quartieri periferici, alla Reggia di Venaria e Palazzo di Città.

Chiosa il programma un brindisi corale, occasione per Associazione Didee di presentare il nuovo progetto LA CITTA’ NUOVA – Giovani, comunità e lavoro che offrirà uno sguardo sulla tematica delle professionalità e del lavoro in ambito creativo e artistico.

OLTRE I CONFINI è un progetto realizzato con il sostegno di Piemonte dal Vivo; in collaborazione con Istituto G. Salvemini, Polo del ‘900, Casa del Quartiere San Salvario; con la partecipazione di un gruppo di ragazzi della Compagnia di Teatro integrato dell’Associazione Asai “assaiAsai” e della Cooperativa Doc (Ostello di Rivoli).

ESODI – Comunità in cammino (bando MigrArti Spettacolo 2017 – MiBACT) è stato realizzato in collaborazione con Associazione Almaterra.

ALTISSIMA POVERTA’ – Un progetto per la città di Torino ALTISSIMA POVERTÀ è una produzione del 2016 realizzata con il sostegno di MiBACT, Regione Piemonte, Città di Torino, Circoscrizione2 Torino, Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, DAMS – Università degli Studi di Torino.

LA CITTA’ NUOVA – Giovani, comunità e lavoro è un progetto realizzato nel contesto del Polo del ‘900 in partenariato con l’Istituto G. Salvemini e le associazioni Filieradarte, MerKurio – servizi musicali e il Centro interculturale Almaterra; e sostenuto dalla Compagnia di San Paolo (Bando Polo del ‘900)