Teatro del Profondo

Il “Teatro del Profondo®”

Dietro le quinte, spettacolo “Il tempo degli umani”, teatro Principessa Isabella, Torino 2008; Maria Grazia Silvi Antonini e Blanca Briceno

Nasce dall’incontro tra il Teatro Reginald-Centro di Dramaterapia  di Torino e l’ Asociación Universitaria Interamericana (A.U.I.) di Caracas (Venezuela).

Le due Associazioni  organizzate come una sola équipe internazionale e interdisciplinare, operante nell’ ambito socio-culturale nei due continenti e su progetti di formazione e produzione teatrale, a cominciare dal 1997  hanno dato vita ad una collaborazione continuativa, sinergica e reciprocamente complementare, che nel tempo ha elaborato, sperimentato ed esposto una propria metodologia chiamata “Metodo del Teatro del Profondo®” (Método del Teatro del Profundo ®)”, sviluppata con l’aiuto della dott.ssa Consuelo Briceño Canelón, esperta di educazione a livello internazionale  e che ha avviato progetti nei due continenti nel campo del teatro sociale, di comunità e di ricostruzione della memoria storica.

Il “Metodo del Teatro del Profondo®” è un metodo che si rivolge alla persona nella sua integralità, come soggetto individuale e sociale, e che si fonda sulla conoscenza dei linguaggi teatrali, come delle scienze dell’educazione, dello sviluppo del potenziale umano, dell’antropologia, andragogìa, etica, pluralità di culture, apprezzamento delle differenze, pensiero femminile.

Il Teatro Reginald, in collaborazione con l’A.U.I., realizza spettacoli di ricostruzione storica con professionisti e con gruppi di abitanti di un territorio o di una comunità, che diventano così testimoni e attori dello spettacolo, e che si esibiscono in teatri, in spazi significativi per la comunità, o ancora in spettacoli di strada. Vengono altresì sviluppati progetti teatrali rivolti a quartieri periferici urbani, così come a piccoli agglomerati di case nelle zone rurali del Piemonte, USA e del Venezuela.

Aspetto peculiare di questa metodologia è la capacità di rivolgersi ad ogni fascia della popolazione, con particolare riferimento a progetti intergenerazionali, di integrazione, sostegno, e produzione culturale rivolti a una specifica comunità territoriale, come ai giovani, alle donne, ai diversamente abili, ai migranti, e a tutti coloro che vogliono sperimentare o fruire di un’esperienza umana e artistica che sollevi il proprio profondo, accresca il benessere e la qualità della vita individuale e sociale.

Il Teatro Reginald-A.U.I. conduce  inoltre corsi di formazione teatrale, laboratori nelle scuole e per gruppi di donne, percorsi di dramaterapia individuali e di gruppo e altre attività con l’intento di generare la valorizzazione delle differenze e dei territori. Di grande rilievo il “Corso di Teatro per disabili e non” come ricerca dell’immaginario profondo e dei linguaggi artistici di una delle differenze.

Teatro Reginald – Asociación Universitaria Interamericana
Sede di Torino: Tel. 011.710139 – info@reginald-aui.it – www.reginald.aui.it

I graffiti della follia

Il documentario di Pier Nello Manoni, regia Erika Manoni e Pier Nello Manoni, prodotto da Blue Film affronta in termini evocativi e poetici la storia di un ammalato di mente, N.O.F. 4, come lui stesso si definisce, il quale durante la sua lunga degenza nellOspedale Psichiatrico di Volterra, ha inciso – lungo 180 metri del muro del cortile del suo reparto – un poetico e delirante libro di pietra, tracciando, con la fibbia della sua divisa di matto, i contorni delle pagine che poi ha colmato con la sua personalissima scrittura. Il graffito è stato riconosciuto come uno dei più importanti esempi di Art Brut.

Immagine anteprima YouTube

LIBRI – Arteterapia operativa

Arteterapia in educazione e riabilitazione di Bernie Warren

Le arti visive, la danza, la musica, l’attività teatrale, il raccontare storie, il folclore, le maschere e i burattini si rivelano un approccio molto stimolante per progetti educativi e riabilitativi con persone che presentano disabilità fisiche, ritardo mentale o difficoltà emotive, comportamentali e relazionali. Il volume allarga l’ambito e le modalità di applicazione dell’arteterapia grazie alla versatilità e all’esperienza degli autori, che sono artisti essi stessi e docenti universitari delle discipline di riferimento. Ne risulta un ventaglio di indicazioni, suggerimenti e concrete proposte operative senza pari nel panorama italiano. L’interesse per l’arteterapia è aumentato notevolmente nell’arco degli ultimi vent’anni e si è sviluppato in seguito ai successi che alcuni specialisti in attività creative hanno ottenuto lavorando in ambito sanitario della riabilitazione e dell’educazione speciale. Grazie alla partecipazione a un’attività creativa, infatti, molte persone con disturbi mentali o fisici hanno iniziato a parlare, a muoversi più liberamente e ad acquisire maggiore fiducia in se stesse e nei rapporti con gli altri.

Sf0glia il libro (Pdf)

Pagine: 207
Collana: le GUIDE
Edizioni Erickson

Strisce a Tratti n1. Matilde e il TEMPO

Alzheimer –  MATILDE E IL TEMPO

Perdita del passato e malattia del lungo addio. Siamo fatti di ricordi anche di quelli dimenticati. Il corpo è il custode delle emozioni e della storia di ogni singola vita. Matilde e il tempo è una storia semi vera ricordata a tratti. Un’idea RoSaVida di Roberta Fonsato e Sabrina Lupacchini. Musica di Lorenzo Tozzi.

L’idea originaria è quella di ricordare il “muto” attraverso disegni animati e testo. Muti digitali veri e propri SPOT SOCIALI denominati “Strisce a Tratti” su argomenti di carattere sociale.

Muti per Parlare….

Immagine anteprima YouTube

Strisce a Tratti n2. Costantino il SENZA

Senza dimora –  COSTANTINO IL SENZA


Nel 2009 almeno 500 mila sono le persone che non riescono ad avere una casa degna di essere definita tale. 17 mila sono veri e propri senza fissa dimora… Li chiamiamo ‘Senza dimora’ in realtà hanno perso tutto. ‘Costantino il Senza’ è una storia semi vera ricordata a tratti. Un’idea RoSaVida di Roberta Fonsato e Sabrina Lupacchini

L’idea originaria è quella di ricordare il “muto” attraverso disegni animati e testo. Muti digitali veri e propri SPOT SOCIALI denominati “Strisce a Tratti” su argomenti di carattere sociale.

Muti per Parlare….

Immagine anteprima YouTube