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Un video di Greenpeace spiega ai bambini l’impatto distruttivo dei pescherecci a strascico

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Per informare sull’impatto distruttivo che i pescherecci a strascico hanno sul fragile ecosistema sottomarino dell’Artico e la scia di distruzione che seminano, Greenpeace  (in collaborazione con l’agenzia creativa britannica Don’t Panic) lancia il video “La piccola esploratrice”.

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La richiesta di Greenpeace al settore della pesca industriale è di fermare la pesca a strascico nel Mare di Barents e nelle acque intorno alle Svalbard per proteggere un ecosistema fragile, e al governo norvegese di crearvi un’area marina protetta.

La campagna si batte inoltre perché la grande distribuzione interrompa i rapporti commerciali con i fornitori coinvolti nella pesca distruttiva in queste acque. Aumentano in maniera allarmante i pescherecci a strascico che si spostano sempre più a nord per pescare in zone delicate precedentemente ricoperte di ghiaccio e diversi scienziati condividono le preoccupazioni di Greenpeace sull’impatto di questi pescherecci.

“In questo video abbiamo dato vita all’immaginazione di una bambina, per catturare la vera bellezza dell’Artico. È fragile, incantevole e ospita alcune creature uniche al mondo” afferma Joe Wade, direttore e cofondatore diDon’t Panic.

Fonte: Puoi leggere tutto l’articolo su ilCambiamento.it

 

Cambiamenti climatici: opere d’arte per un mondo mondo possibile

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Clima, ambiente, riscaldamento globale, aumento del livello dei mari, energie rinnovabili, inquinamento, mobilità sostenibile, diritti degli animali, deforestazione ecc. ecc. sono tutte facce dello stesso problema raccontate da oltre 200 illustratori italiani e stranieri che hanno raccolto l’invito dell’Associazione Autori di Immagini (AI) ad inviare la loro personale “visione per un mondo possibile” con le porprie opere sotto lo slogan “Immagini per il clima!”.

Tutti i lavori sono stati pubblicati in un album sulla pagina Facebook dell’associazione, una al giorno ne è diventata la testata. L’iniziativa è partita il 29 novembre 2015 quando in moltissime città di tutto il mondo si è svolta la marcia globale per il clima e la raccolta delle immagini si è conclusa l’11 dicembre, giorno finale della Conferenza sul clima di Parigi. (sabrina lupacchini/slup)

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