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Storie dell’Appennino: con Elio Germano “nel cratere marchigiano”

Elio Germano è il protagonista di “Storie dell’Appennino”, Laboratorio di Cinema documentario a 360° nel cratere marchigiano, organizzato dal Corto Dorico Film Festival e dalla Scuola di Cinema Officine Mattòli, in collaborazione con l’Università degli Studi di Camerino e il Consiglio regionale delle Marche. 

“Storie dell’Appennino” è un progetto che intende creare una nuovo racconto delle terre nel Centro Italia, ferite dal terremoto. E, grazie all’arte, guardare al futuro. Per farlo ha deciso di armarsi di tutor d’eccezione e di puntare sulla realtà virtuale e aumentata. Saranno venti i ragazzi che potranno partecipare gratuitamente a un intero mese di studio e  produzione, con un obbiettivo: la realizzazione di 10 film brevi sulle Storie dell’Appennino. Affiancati da un gruppo di professionisti, sarà a disposizione dei partecipanti la tecnologia più avanzata, come le moderne e maneggevoli camere Samsung Gear 360°. 

Le dieci opere saranno presentate in anteprima assoluta dallo stesso Germano in occasione della IX edizione del Festival che si terrà ad Ancona dal 2 al 9 dicembre. 

A seguire i giovani del Lab a 360° sarà Elio Germano, attore che ha saputo fare delle cause sociali un inno alla sensibilità, attraverso cinema, musica, il suo impegno nella vita privata e anche nella realtà virtuale. 

Nell’ambito delle iniziative delle zone colpite dal sisma, e in contemporanea con il laboratorio, parte anche FurgonCinema in corto: 8 serate di musica, cibo e cinema in un tour tra 8 diversi comuni delle Marche, realizzato grazie al contributo della Regione Marche e in collaborazione con le amministrazioni, pro-loco e associazioni giovanili. FurgonCinema, il mitico furgone dell’Associazione Aristoria, riaccende i motori per proiettare una selezione dei migliori film brevi delle tredici edizioni di Corto Dorico Film Festival, grazie all’ospitalità dei comuni di Mogliano, Bolognola, Ussita, Camporotondo di Fiastrone, Arquata del Tronto, Sarnano, Belforte del Chienti, Acquasanta Terme, per giungere a Camerino, sabato 2 dicembre, con la presentazione in anteprima assoluta dei cortometraggi semi finalisti di Corto Dorico ’17 alla presenza di Elio Germano.

Corto Dorico  Film Festival
diretto da Daniele Ciprì e Roberto Nisi
sarà in programma dal 2 al 9 dicembre 2017 ad Ancona.

Info: 
www.cortodorico.it | cortodorico@cortodorico.it

“Cinevasioni” il festival del cinema in carcere

Schermata 2016-05-02 alle 23.07.44Mercoledì 4 maggio 2016 (ore 11.30), presso la Casa del Cinema di Roma sarà presentata la I edizione di Cinevasioni, primo festival del cinema in carcere, in programma dal 9 al 14 maggio all’interno della casa circondariale della Dozza di Bologna. Non un festival sul carcere, ma un festival in carcere. Realizzato da D.E-R Associazione Documentaristi Emilia – Romagna in collaborazione con la Direzione della Casa Circondariale Dozza di Bologna e con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.

“Homeward Bound-Sulla strada di casa” un film con i ragazzi dell’Hotel House

Nella periferia sud di Porto Recanati (Mc) c’è un enorme ed isolato condominio in cui convivono quotidianamente oltre 2000 persone provenienti da 40 paesi diversi. È l’Hotel House, grattacielo di 17 piani e di circa 500 appartamenti ad ingresso unico. In questo edificio più del 90% della popolazione residente è di nazionalità straniera, 400 sono i minori.Al suo interno vive un quinto della popolazione del comune maceratese. Conosciuto principalmente per le attività illegali, per le situazioni di violenza e degrado sociale segnalate dalla cronaca “vero e proprio limbo dove è racchiuso un mondo intero”, il palazzo “manifesta segni di una crisi sociale e umana profonda, dovuti alla condizione di abbandono del luogo e dei suoi abitanti”. Negli ultimi anni, sempre più degradato da un punto di vista strutturale “fin quasi all’inagibilità” è stato soggetto, insieme alle persone che vi abitano, a stereotipi e pregiudizi di ogni genere, realtà di rilevo nel panorama europeo, ha attirato l’attenzione su di sé suscitando più volte clamore. Ma l’Hotel House è anche un interessantespazio sociale, “emana una vitalità e varietà di risorse endogene che attendono solo di essere attivate”. La pensa così Giorgio Cingolani, antropologo e regista, che, motivato dalle storie contenute in questo agglomerato multiculturale, microcosmo di esistenze, ha avviato un percorso cinematografico indirizzato agli adolescenti che vivono all’interno della struttura. Un progetto sociale e sperimentale che dopo un anno di incontri e lavoro ha portato alla realizzazione del film “Homeward Bound-Sulla strada di casa”.

Immagine anteprima YouTube

La frammentata ricerca di identità e il “continuo migrare”. Il laboratorio di cinema è stato reso possibile grazie a operatori video, fonici, operatori droni, docenti universitari ecc, che da novembre del 2013 fino al 30 maggio 2014, hanno lavorato gratuitamente al percorso formativo. Oltre ai ragazzi dell’Hotel House, sono stati coinvolti altri giovani italiani e straneri, che, sotto la guida dei professionisti, hanno affinato competenze cinematografiche ed elaborato una serie di racconti legati intimamente alle loro esperienze personali. Le narrazioni nate nel laboratorio hanno dato vita alla trama del film. Nella pellicola, gli adolescenti Naven, Zak, Yasin, Anta, Ferdaus, Shah Zib, Alamin e gli altri coetanei, tra realtà e finzione, rappresentano il loro mondo, raccontano se stessi, confidano i propri pensieri, gli ideali, parlano della difficile e frammentata ricerca di una “identità”. Le vicende, narrate nell’arco di un giorno, si intrecciano senza incrociarsi e il grattacielo spiega il regista “fa da sfondo alle storie, le condiziona e le porta fino alle più drammatiche conseguenze. Le amicizie si perdono nel tempo e nello spazio dell’Hotel House, che sembra estraneo, indifferente. Alla fine di questo giorno uno dei protagonistilascerà casa e amici per partire con la famiglia alla volta di un nuovo paese e cominciare una nuova vita. Una vita che è un continuo migrare”.

l lungometraggio, si legge nella presentazione “è un’opportunità per costruire un prodotto da lanciare sul mercato e dare un’occasione ai ragazzi di proporsi e raccontarsi in una forma artistica loro congeniale” ma soprattutto il fine è quello di farne oggetto di promozione sociale a sostegno di un “cambiamento significativo”. Per i costi di post-produzione e per distribuire la pellicola a livello internazionale è stata lanciata unacampagna di crowfunding,  la specificità di questa raccolta fondi, spiegano i promotori, è che una percentuale (almeno il 30%) delle donazioni ricevute “sarà devoluta alla risoluzione di emergenze strutturali del grattacielo che riguardano la sicurezza e la qualità della vita delle persone in un contesto che ormai appare in stato di avanzato degrado e di pericolo igienico sanitario rilevante”. In più il ricavato sarà condiviso anche con i ragazzi protagonisti del film. (slup)

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