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ATELIER ARTISTICI SOCIALI: attivi dal 4 agosto 2012

“Produciamo UMANITA'”

L’arte per l’incontro….

Dal 4 agosto si attivano gli Stage di Arte e Teatro Sociale al VALTARO SUMMER MUSIC – Tarsogno (PARMA) 4 Agosto 2012.

Piano delle attività
Esperienze di arte visiva e teatro per un percorso di ricerca personale e sociale. L’intento è quello di
attivare attraverso “creatività” e “fare insieme” situazioni di incontro “umano” che facciano comprendere alcuni fenomeni sociali. Attraverso la visione delle video-animazioni Strisce a Tratti, integrate da proposte artistiche, affronteremo temi quali: la perdita (materiale e affettiva), il disagio interiore, la solitudine, l’abbandono.

Strisce a Tratti
“Matilde e il tempo” Temi: Alzheimer, ricordo, famiglia
“Costantino e il senza” Temi: senza dimora, perdita materiale, abbandono
“Caterina” Temi: solitudine, psichiatria, perdita autonomia
“Rosa e il dove” Temi: immigrazione, radici, appartenenza
“Annetta la cartonera” Tema: ricerca dei sogni, senso del dovere, lavoro

Proveremo ad ascoltare, raccontare, comunicare, conoscere. Produrremo storie, desideri, condivideremo
delusioni, valorizzeremo sogni.

Metodologia e tecniche. Nel laboratorio ci saranno materiali di ogni tipo per essere usati e sperimentati in tutta libertà. Si realizzeranno lavori da soli, in coppia e/o in gruppo. Nessun commento ai prodotti creati, né valutazione, solo racconto e condivisione di quel che l’esperienza ha messo in moto. L’espressione grafico plastica e corporea, verrà usata per evidenziare, svelare intuire, accennare, sottoindendere… Le tecniche utilizzate saranno legate all’ambito delle Artiterapie e del Counseling espressivo. Per l’ambito teatrale si utilizzeranno esercizi di carattere psicofisico che permetteranno ai partecipanti di entrare in comunicazione con “gli altri” del gruppo. Inoltre giochi collettivi e di fiducia, esercizi di espressione corporea, improvvisazioni individuali e collettive, giochi di ruolo.

…l’opera d’arte…sei tu…

 

Per  informazioni ARTI E SUONI 

Scarica il Depliant

 

GLI STAGE PROSEGUIRANNO DURANTE TUTTO L’ANNO….

Sentire il mondo con le dita…

Sono cieco dalla nascita, io non volevo fare l’artista, volevo solo conoscere il mondo in cui vivevo”. 

Esref Argaman nato nel 1953 è un pittore cieco (vittima di una mutazione genetica che lo ha privato della vista) di origine turca,  disegna sentendo le cose,  per riuscire a percepirle con la mente accarezza le forme del mondo. Usa il tatto, è così che capisce gli oggetti,  poi li trasforma in linee su una tavola da disegno tattile, realizzando i contorni con lo stucco che permette alle sue mani di percepire facilmente le linee del disegno.

Non usa pennelli, dipinge con le dita “sarebbe impossibile sentire la vernice sulle setole”.  Sentire il mondo con le dita ha annullato completamente la sua cecità: “nella mia mente vedo come chiunque altro” dichiara Armagan. Applica gli oli con le dita, un solo colore alla volta, poi aspetta due o tre giorni che asciughino prima di passare alla tonalità successiva. È riuscito a sviluppare un sesto senso che gli permette di dipingere, in modo straordinario tutto ciò che tocca con le mani, il risultato finale? Un’opera che anche i vedenti possono riconoscere. I suoi lavori sono stati esposti in Turchia, in Olanda e nella Repubblica Ceca.  (s.lup.)

Il sito di Esref Armagan: www.armagan.com

Immagine anteprima YouTube

GRIDO: l’arte tra sogno e bi-sogno d’amore

A cura di RoSaVida Produzioni

Debutta “GRIDO” il 25 febbraio 2012 alle ore 21 presso il teatrino privato della Fondazione DiversoInverso a Monterubbiano (FM).

Autoprodotto a costo zero GRIDO Recital è un Progetto RoSavida nato grazie alla volontà di sei artisti che hanno fatto del loro incontro un’occasione di confronto e  sperimentazione. Testo, musica, recitazione, disegni, video e danza: lo spettacolo è un collettore di arti e di esperienze che si muovono alternandosi e a volte sovrapponendosi per dare forma e voce al grido profondo racchiuso in ogni unica e irripetibile esigenza d’amore. L’idea iniziale è stata quella di raccogliere delle poesie scritte negli anni che attraversano il vivere umano, l’amore, la disillusione, l’incapacità, la speranza, la bellezza e la crudeltà dei sentimenti, la persistente e caparbia volontà di amare.

“In questa città siamo tutti dei fantasmi, essenze mobili e vaganti, che appaiono e scompaiono”, la riflessione affronta il senso delle nostre essenze di esseri umani “che ingenuamente e atrocemente respirano… amore” che nei sentimenti riversano, versano e con distrazione spesso, perdono pezzi di sé stessi “carne umana”. I bisogni rendono vulnerabili, ci espongono all’altro, fragili e in attesa. Chi non ha provato il “vuoto del pieno amore” quando la speranza di invecchiare insieme abbracciati, si è sostituita alla realtà della privazione dell’altro, della solitudine “siamo vulnerabili illusioni, un grido si dipinge nei nostri occhi”.

Lo staff. Rosetta Martellini e Roberta Fonsato, voci narranti  di tanti interiori gridi, rappresentano le due facce della stessa anima, l’anima di una donna, del suo incedere nella vita e nei sentimenti. Rosetta ci conduce con maestria interpretativa raffinata e sottile dai toni leggiadri e gioiosi, attraverso la bellezza, la sensualità e l’incanto a tratti malinconico del cosiddetto “Amore”. Roberta  è il contraltare chirurgico, tagliente a tratti fastidioso del disincanto amoroso.

Fanno da sfondo come affreschi inesorabili i segni “animati” di Sabrina Lupacchini, che con magia onirica avvolgono e accolgono le parole, parole mute, urlate col tratto senza fare rumore. Linee bianche e nere si muovono morbide sfilano davanti ai nostri “occhi che esplorano”. La musica originale eseguita dal vivo da Roberto Bellavigna ci prende per mano e ci accompagna in questo viaggio, dove siamo “specchi del nostro dentro” generi musicali differenti,ma unica persona. Il passo danzato di Anibal Castro che conclude lo spettacolo è di nuovo un ritrovarsi, un riconoscere sé e l’altro “due destini possono incontrarsi, aspettarsi, lasciarsi e chissà ….riprendersi”. Per raggiungere l’unione  i passi sicuri e sinuosi di Anibal si muovono verso l’incontro…attraverso un tango. Luci e audio sono affidati all’estro imprevedibile di Jimmy Cerquetella.

Lo spettacolo continua, perché è continua la vita, tra funambolici e fantasiosi “Bisogni…e bi-Sogni”.

Fantasmi o no…scegliamo. Amiamo?

 

CONTATTI PER CHI DESIDERA PROMUOVERE O PROPORRE LO SPETTACOLO
robertafonsato@asia.com

SCHEDA TECNICA

INTERPRETI: ROSETTA MARTELLINI, ROBERTA FONSATO E ANIBAL CASTRO
MUSICA originale eseguita dal vivo: ROBERTO BELLAVIGNA
TESTI: ROBERTA FONSATO
DISEGNI E VIDEO: SABRINA LUPACCHINI
REGIA AUDIO e LUCI: JIMMY CERQUETELLA
REGIA: ROBERTA FONSATO

Cast: 2 attrici, 1 ballerino, 1 musicista, 1 regia immagini e filmati, 1 tecnico audio luci

Service: attacco luce con almeno 3 kW; impianto 2 luci bianche con possibilità mixer luci; impianto audio 2 casse 3 monitor -3 microfonini o 3 microfoni fissi con asta- 1 mixer audio  entrata jack stereo; telo proiezioni; proiettore computer

W l’Arte: la parola ai più piccoli

...art attack in garage!...

“Io dell’Arte ho bisogno, perché è bella, fantasiosa e non ti lascia mai. Lì puoi esprimere le tue emozioni e le tue opinioni quando vuoi. L’Arte mi piace, ma devi metterci la tua anima e la tua volontà. Nei momenti in cui sono triste disegno di più perché mi sfogo. A me più che fare i soliti disegni mi piace arricchirli con cose vere ma ognuno ha il suo giudizio. Io vi dico non fate i disegni tanto per fare, ma metteteci la testa. Solo così diventerà un’opera d’Arte.” Nicole,  10 anni

LIBRI – Giocare è una cosa seria

“Ludicità” di Alicia Beatriz Barauskas

Alicia Barauskas nasce a nel 1956 a San Nicolás de los Arroyos – Argentina, risiede in Italia dal 1991. È professoressa di educazione pre-scolare, specialista nel gioco e l’educazione attraverso l’arte, attrice, animatrice, tecnico per l’handicap (autismo), operatrice in Musicoterapia Evolutiva e docente di Biomusica International. La sua maggiore esperienza si sviluppa nel campo dell’insegnamento e i suoi studi si concentrano nella possibilità di migliorare la qualità di vita del bambino di oggi.  Tiene corsi di formazione della sua materia Ludicità per Operatori in Biomusica in tutto il mondo, specialmente in Italia, Cuba, Spagna, Inghilterra e Argentina.

Ho voluto sviluppare un’idea. Ho giocato nel senso più serio e profondo del ‘giocare’ a immaginare che le tecniche ludiche potessero essere utili nel meraviglioso percorso della nostra evoluzione. Ho ipotizzato che attraverso il gioco individuale e collettivo si potesse aiutare l’essere umano ad impegnarsi a mantenere l’attenzione nel presente, nel divertimento e l’allegria, togliendo tutta la sfumatura banale che a questi termini può essere attribuita e ripristinando invece la loro potenziale positività. Ho provato a pensare ad un lavoro di autoconoscenza, per vincere le paure e la sofferenza di tutti i giorni. Gi sguardi luminosi ed i sorrisi spettinati e sudati dei partecipanti me l’hanno confermato

Il libro, ricco di informazioni anche tecniche contiene anche un Dvd con una selezione di giochi.