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“Taciti Tesori”: magia e memoria di luoghi sospesi nel tempo”

4ddb0b6e-13b4-4d98-86ff-2a70a0c5de94Il 24 giugno (ore 19.30) presso la Galleria espositiva El Bagnin De Gorla (via Bertelli 44, 20127 Milano), apre “Taciti Tesori”, mostra fotografica di Ylenia Bruzzese che inaugura il quarto allestimento del percorso #AltriMondi2016 (a tema Il viaggio, paesaggi sociali). La rassegna è promossa da Cascina Martesana e Associazione ETC ed ospita ogni anno nella galleria espositiva della cascina, percorsi fotografici e cicli di mostre tematiche aperti ad artisti di ogni genere,  selezionati attraverso il bando di partecipazione. Sono ancora aperte le iscrizioni per le rassegne 2017 (Il volto, ritratti del mondo) e 2018 (L’orizzonte, equilibri della natura).

L’intento del progetto “Taciti Tesori”  è quello di restituire per mezzo d’immagini, lo splendore originario di edifici abbandonati, oltrepassare porte chiuse dove il tempo sembra essersi fermato e mostrare lo stato attuale di spazi “dove la memoria è viva”. Sono luoghi che spesso non trovano considerazione, poiché ritenuti pericolanti, sporchi e privi di fascino, le persone non immaginano che al loro interno, dietro i loro cancelli sbarrati, dietro le porte chiuse, si cela la magia e la memoria di questi ambienti sospesi nel tempo, “inaspettati e a volte surreali ma capaci di evocare emozioni”. Le fotografie sono state scattate in Europa tra il 2013 e il 2015. La mostra sarà visitabile fino al 14 luglio 2016 a ingresso libero. Orari di apertura: da martedì a domenica dalle 11.00 alle 24.00, lunedì dalle 16.00 alle 24.00. Per informazioni: inmostra@cascinamartesana.com.; etc@cascinamartesana.com. (sabrina lupacchini/slup)

“Ironia e poesia per dipingere l’uomo”. Le opere dell’artista Lisandro Rota

Il ritorno dell'esattore 60x80-2016. Lisandro Rota

Il ritorno dell’esattore 60×80-2016. Lisandro Rota

Colore, ironia, poesia: sono questi gli ingredienti della pittura di Lisandro Rota, protagonista a Siena, dal 21 aprile al 7 maggio di una personale presso la Galleria Beaux Arts (via Montanini 38) nell’ambito di Arte in vetrina, la rassegna che offre uno spaccato su alcune delle tendenze artistiche contemporanee più interessanti e originali proponendole nel singolare contesto di un laboratorio artigianale.

Le tenniste. 40x70--2014. Lisandro Rota

Le tenniste. 40×70–2014. Lisandro Rota

Lisandro Rota, nato a Lucca nel 1946, è solo a partire dal 1969 che – da autodidatta – si dedica alla pittura. “La sua “vita di pittore” racconta della sua seconda eterna giovinezza: Rota dipinge l’umanità descrivendone desideri e abitudini, attraverso lo sguardo di un bambino.

La-corriera-50x50. Lisandro Rota

La-corriera-50×50. Lisandro Rota

Il suo è un linguaggio unico e particolare, difficilmente riconducibile a schemi, con il quale Lisandro schernisce manie e vizi dei suoi personaggi inserendoli in modo onirico, sempre elegante ma al tempo stesso fortemente dissacrante.

Uomini e donne corpulenti, che giocano a tennis, aspettano la corriera, si dedicano ad attività circensi o semplicemente personificano mestieri come quello dell’esattore o dell’insegnante di canto; in ciascuno di loro c’è un dettaglio che strappa un sorriso, una riflessione, racconta ciò che non si dice ma che, il pennello di Lisandro Rota, smaschera con ironia”.

Il lavoro di Rota è perfetto per la rassegna Arte in vetrina che viene ospitata in una vera e propria bottega d’arte dove, come accadeva nel medioevo, l’operato di pittori, scultori, incisori e ceramisti è in mostra accanto a quello di artigiani che da oltre 40 anni lavorano a servizio dell’arte realizzando cornici, seguendo antiche regole della doratura a guazzo e proponendo quanto di più moderno viene prodotto in questo settore. La mostra di Lisandro Rota sarà visitabile – ad ingresso gratuito.

Info: tel 0577 280759; www.artsiena.com

(sabrina lupacchini/slup)

FabrianoInAcquarello: incontro creativo tra artisti internazionali e pubblico

homeincq16FabrianoInAcquarello è la convention internazionale che a Fabriano dal 21 al 24 aprile promuoverà l’incontro, la cooperazione ed il confronto creativo fra gli artisti internazionali dell’acquarello, il pubblico ed i fan. Quella del 2016 è la settima edizione, l’evento che è curato dall’associazione InArte è parte del network IWS International e tutela la tecnica tradizionale e contemporaneamente intende essere stimolo di nuova creatività d’avanguardia per il coinvolgimento delle nuova generazioni. La convention non ha scopi commerciali o politici di alcun genere, ma intende essere base operativa di fratellanza e seme per la cultura di pace. Saranno 730 gli acquarelli in esposizione lungo i percorsi del centro storico, opere realizzate in  51 diversi paesi del mondo per un totale di 38 mostre che saranno aperte dal 22 aprile fino al 15 maggio 2016.

Il Programma

“Storie gay dei paesi miei” l’arte come denuncia contro l’ipocrisia e proposta per l’integrazione

© Sandro Tamburi

© Sandro Tamburi

Dall’8 novembre al 3 dicembre 2015  Ireos centro autogestito comunità queer di Firenze ospita la mostra “Storie gay dei paesi miei” di Alessandro Tamburi, che si apre con un vernissage, domenica 8 alle 18,30, alla presenza dell’artista. La mostra, esposta presso la sede Ireos di via de’ Serragli, si inserisce nel cartellone del Florence Queer Festival, diretto da Bruno Casini e Roberta Vannucci, in programma al cinema Odeon di Firenze a partire dall’11 novembre.

I lavori di Alessandro Tamburi, da vedere come un fumetto, propongono l’iconografia gay piú profonda, forse per differenziarsi da quella primitiva anglosassone di Tom of Finland. I personaggi riconquistano lo spazio pubblico, “la plaza de toros”, il circo: la piazza del paese e le stradine sfacciatamente come nei paesi caldi dove si vive per strada…

© Sandro Tamburi

© Sandro Tamburi

Nell’estetica dei disegni c’è una denuncia contro l’ipocrisia ed una proposta di una inevitabile integrazione e un rispetto del gay nello spazio domestico e familiare della nuova società.

La mostra è inserita nell’ambito degli eventi del Florence Queer Festival, organizzato dall’associazione Ireos – Centro Servizi Autogestiti per la Comunità Queer di Firenze, in collaborazione con Arcilesbica Firenze e Music Pool, con il contributo della Regione Toscana.

 

 

Il carro armato “d’istruzione di massa” l’arma più pericolosa della società

books-3Una carro armato trasformato in libreria ambulante gira per le strade di Buenos Aires a regalare libri. In realtà è una scultura mobile realizzata dal creativo Raul Lemesoff artista argentino, che ha convertito una vecchia Ford Falcon del 1979 in un’ “Arma de instruccion masiva-Adim”, così è stato chiamato il progetto che ‘spara’ sapere gratis.

La biblioteca itinerante è fatta da ripiani dove sono accatastati oltre 900 libri pronti a essere donati davanti alle scuole, ai bar, zone rurali o a tutti quei luoghi dove raramente c’è la possibilità di accedere a biblioteche o a luoghi di diffusione di testi, orientata soprattutto a coinvolgere nella lettura le categorie più emarginate della popolazione. L’installazione culturale su ruote è un pezzo unico un’opera di protesta e azione, mira a combinare la realtà sociale con l’arte, l’incontro, il sapere. Come si legge in un commento al video rappresenta l’“arma più pericolosa della società” (slup)

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