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Incontri umani sulle corsie degli ospedali: io e Pietro

Quando il lavoro è fatto ad ‘arte’…

L’arte del “prendersi cura”
Prosegue la raccolta dei racconti, che vogliono segnalare quelle situazioni in cui l’incontro tra il paziente e il suo medico curante, l’infermiera e nello specifico in questo caso la terapista della riabilitazione, è basato anche e soprattutto sulla relazione tra le persone. L’arte del prendersi cura non è un motto ma è necessariamente la base di ogni buona riuscita riabilitativa.

Ricordiamo come nel precedente racconto che molti anziani hanno un linguaggio duro, spesso espressioni colorite, scandite da parolacce, che sono più un intercalare che una vera e propria imprecazione, non le abbiamo omesse perché appartengono al naturale e personale linguaggio che contraddistingue anche il tono caratteriale della persona che si ha davanti, le abbiamo accompagnate da alcuni puntini… come fossero BIP tra le parole. Per motivi di privacy i nomi delle persone saranno inventati. Tutto il resto è realtà. Buoni incontri.

Pietro “sguardo fisso ma vigile”

Dal racconto di Sabrina Girotti

Foto_Parkinson_2Un uomo tutto di un pezzo e non soltanto metaforicamente! Affetto dal Morbo di Parkinson, quindi molto rigido sia nel corpo che negli arti. Il viso imperscrutabile che accenna ad un lieve sorriso quando bonariamente gli faccio delle battute. Se ne sta sempre da solo, seduto sulla carrozzina, sguardo fisso ma vigile. Ha il viso squadrato, che stranamente ispira tenerezza, viene voglia di prendergli le ‘guanciotte’.

E’ un uomo di poche parole e quando le pronuncia sembra proprio scortese, brusco. Allora gli chiedo se è di cattivo umore e lui mi guarda da dietro i suoi occhiali spessi come un fondo di bicchiere e risponde “no perché? Sto bene”. Per il tono con il quale si esprime viene scambiato da tutti come un tipo “ignorante” ed invece è dolcissimo. Si muove come fosse un burattino. Sono pochi gli argomenti che lo interessano, uno sono i soldi della pensione e l’altro un acquisto che ha fatto di un orologio d’oro in televisione, ma non era quello che aveva ordinato. E allora mi racconta mille volte che ha dovuto metterci l’avvocato ecc. ecc. Un giorno gli dico che la domenica successiva sarei andata nel suo paese, risponde “che me ne importa”, “ma Pietro mi hai risposto gentilmente?” gli faccio notare, e lui “Ah madonna sì”. Non voglio immaginare cosa sia per lui rispondere male!

Mi vorrebbe portare in crociera ma non sa se ci riuscirà. Mi promette di portarmi a mangiare il pesce a Civitanova. Vengo a sapere che gli piaceva molto ballare specialmente il valzer lento, precisamente il “Valzer delle candele”. Riesco a procurarlo e…iniziano le danze. I primi tentativi sono veramente difficoltosi, poi dopo un po’ di giorni riusciamo a fare qualche passo, ma lui vuole girare e allora giriamo. Abbiamo anche un piccolo pubblico che applaude. Come descrivere la sua espressione di gioia! Un’infermiera un giorno con il cellulare ci riprende. Non l’avesse mai fatto. Tornato a casa telefonava tutti i giorni per averlo e naturalmente è stato accontentato. E’ una buona forchetta e vuole mangiare da solo ma siccome ha serie difficoltà il cibo va a finire in tavola, per terra, appiccicato sulle sue guance, raramente arriva alla bocca e così ha sempre fame. In certi momenti mi sembra proprio un bambino e mi verrebbe voglia di stringerlo forte forte. Gli chiedo se a casa sta davanti alla televisione, “sì spenta” risponde. Il giorno delle dimissioni vado a salutarlo, dandogli due ‘baciotti’ sulle guance, lui mi guarda, sorride e dice”mi manchi”. Me ne vado per nascondere le lacrime che stanno venendo giù.

8 marzo. In ricordo delle donne a cui qualcuno ha fatto “la festa”

© Sabrina Lupacchini/Sasette

© Sabrina Lupacchini/Sasette

“LIQUIDATE”…per sempre

MOGLI MADRI COMPAGNE…DONNE UCCISE IN ITALIA.

Oltre 124 vittime solo nel 2012, 127 nel 2011, 157 nel 2010, 173 nel 2009…

Il posto più pericoloso? Le mura domestiche…
Gli assassini? Persone con cui si hanno relazioni intime…. (mariti o compagni per intenderci…)
Sia autori che vittime per l’80% italiani…
Quasi la metà delle vittime aveva subito precedenti violenze dal partner o dall’ex che poi le ha uccise…

ATELIER ARTISTICI SOCIALI: attivi dal 4 agosto 2012

“Produciamo UMANITA'”

L’arte per l’incontro….

Dal 4 agosto si attivano gli Stage di Arte e Teatro Sociale al VALTARO SUMMER MUSIC – Tarsogno (PARMA) 4 Agosto 2012.

Piano delle attività
Esperienze di arte visiva e teatro per un percorso di ricerca personale e sociale. L’intento è quello di
attivare attraverso “creatività” e “fare insieme” situazioni di incontro “umano” che facciano comprendere alcuni fenomeni sociali. Attraverso la visione delle video-animazioni Strisce a Tratti, integrate da proposte artistiche, affronteremo temi quali: la perdita (materiale e affettiva), il disagio interiore, la solitudine, l’abbandono.

Strisce a Tratti
“Matilde e il tempo” Temi: Alzheimer, ricordo, famiglia
“Costantino e il senza” Temi: senza dimora, perdita materiale, abbandono
“Caterina” Temi: solitudine, psichiatria, perdita autonomia
“Rosa e il dove” Temi: immigrazione, radici, appartenenza
“Annetta la cartonera” Tema: ricerca dei sogni, senso del dovere, lavoro

Proveremo ad ascoltare, raccontare, comunicare, conoscere. Produrremo storie, desideri, condivideremo
delusioni, valorizzeremo sogni.

Metodologia e tecniche. Nel laboratorio ci saranno materiali di ogni tipo per essere usati e sperimentati in tutta libertà. Si realizzeranno lavori da soli, in coppia e/o in gruppo. Nessun commento ai prodotti creati, né valutazione, solo racconto e condivisione di quel che l’esperienza ha messo in moto. L’espressione grafico plastica e corporea, verrà usata per evidenziare, svelare intuire, accennare, sottoindendere… Le tecniche utilizzate saranno legate all’ambito delle Artiterapie e del Counseling espressivo. Per l’ambito teatrale si utilizzeranno esercizi di carattere psicofisico che permetteranno ai partecipanti di entrare in comunicazione con “gli altri” del gruppo. Inoltre giochi collettivi e di fiducia, esercizi di espressione corporea, improvvisazioni individuali e collettive, giochi di ruolo.

…l’opera d’arte…sei tu…

 

Per  informazioni ARTI E SUONI 

Scarica il Depliant

 

GLI STAGE PROSEGUIRANNO DURANTE TUTTO L’ANNO….

Strisce a Tratti n3. Annetta la CARTONERA

Emarginazione –  ANNETTA LA CARTONERA DEI SOGNI

La crisi italiana ci riporta a quanto accaduto in Argentina nel 2001 quando centinaia di persone dopo il crollo di ogni certezza economica invasero il centro di Buenos Aires cercando piccoli espedienti per poter sopravvivere. Molti di loro sono diventati “cartoneros”. Los cartoneros non sono una realtá dell’Argentina ma esistono in tante cittá del sud del mondo. Raccolgono carta e cartoni…Annetta raccoglie e custodisce anche sogni…Le animazioni, sono inUtili “impellenze creative” pensieri erranti realizzati a costo 0. Un’idea RoSaVida di Sabrina Lupacchini e Roberta Fonsato.

‘Muti’ per parlare

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