Author: Sabrina Lupacchini

POPvision70 di Sasha Torrisi: la società italiana e 70 anni di TV

POPvision70 si propone di raccontare in chiave pop la società italiana e i grandi cambiamenti avvenuti in Italia dal dopoguerra ad oggi. Un viaggio che parte dal 3 gennaio 1954 e si sviluppa attraverso avvenimenti importanti che hanno fatto la storia della televisione, come la prima pubblicità comparsa nel 1957 con Carosello, il primo grande evento mediatico mondiale – lo sbarco sulla Luna – e il ritratto di personaggi iconici come Raffaella Carrà e le gemelle Kessler, sino ai cartoon che hanno accompagnato l’infanzia dell’artista, dai Barbapapà a Goldrake. 

POPvision70 non è solo una mostra sulla TV, ma una vera e propria esperienza che porta il visitatore a rivivere quegli anni e a ricordare i personaggi e i programmi televisivi più cari a moltissimi italiani.

Susanna Rock

“Milioni di italiani – spiega Torrisi – in questi 70 anni hanno viaggiato con quella scatola che si chiama tv, con le sue sigle, vera colonna sonora della vita di tutti noi, con i programmi, con i volti, con le pubblicità, sì, con tutto quel contenitore che diamo per scontato ma che, volenti o nolenti, ci ha preso per mano e condotto nei vari decenni, in varie epoche storiche. Le mie opere non sono solo immagini o icone scelte a caso. Sono opere pop, vivaci e apparentemente spensierate, ma con un significato più profondo: ad esempio, i colori della bandiera LGBTQ+ sullo sfondo di Lady Oscar rappresentano la prima icona gay, mentre Wonder Woman con la fascetta della crocerossina simboleggia la parità dei sessi e vuole raccontare la donna con una sensibilità diversa”.

Il progetto nasce dall’idea di Sasha Torrisi di omaggiare i 70 anni della tv con un’esposizione di quadri pop da lui realizzati. Proposta subito accolta con entusiasmo dall’Amministrazione comunale, che l’ha sostenuta e inserita fra gli eventi clou della stagione estiva loverese. “Conoscevo Sasha – racconta Sara Raponi, l’ex Assessore di Lovere che, insieme a Torrisi, ha curato la mostra – in primis per essere stato il cantante dei Timoria ed è stato sorprendente vedere come l’anima dell’artista possa trasparire in ogni campo, in questo caso quello pittorico. Le sue opere sono piene di colore e vivacità e credo che sapranno trasmettere ai visitatori della mostra la stessa coinvolgente energia che lui sa trasmettere sul palco”.

Carmencita

Un’iniziativa – dichiara Claudia Taccolini, neosindaco di Lovere – che impreziosisce la proposta culturale della nostra Cittadina e che, siamo sicuri, saprà riscontrare l’apprezzamento sia dei residenti che dei tanti turisti, italiani e stranieri, che sceglieranno Lovere quale meta del proprio soggiorno”.

L’allestimento si snoda tra numerosi dipinti fluo, oggetti cult e racconti della TV di quegli anni. Il percorso espositivo sarà reso ancora più suggestivo dalla possibilità di ammirare le opere in due modalità diverse: al naturale, o a luce Wood, che consentirà di evidenziare la speciale vernice fluorescente utilizzata dall’artista. Il visitatore potrà vivere così un’esperienza nell’esperienza, puntando la luce della speciale torcia, fornita gratuitamente all’ingresso a tutti i visitatori, per scoprire una nuova versione delle opere, ancora più pop.

Special guest sarà “Television Sasha”, l’opera luminosa creata dal maestro della luce Marco Lodola appositamente per la mostra POPvision70 e ispirata al “Monoscopio” di Sasha Torrisi, che prende spunto a sua volta dall’immagine televisivache tutti ricordano, utilizzata per verificare la qualità delle trasmissioni e settare i colori. Un profondo legame di amicizia e collaborazione, quello fra Sasha Torrisi e Marco Lodola, che nasce con la realizzazione da parte di quest’ultimo delle copertine di “1999” e “El Topo Grand Hotel”, due album di particolare successo per i Timoria. Un legame e dialogo fra artisti e opere che caratterizzerà l’estate di uno dei Borghi più belli d’Italia grazie alle iniziative “POPvision70” e “Lovere, il Borgo della luce… dove la TV si fa Pop Art” con la proiezione su oltre 10.000 metri quadri di edifici della cittadina con alcuni dei volti più noti del panorama televisivo italiano realizzati da Marco Lodola dedicati alla televisione italiana e un particolare omaggio a Raffaella Carrà e a Mike Bongiorno.

Una mostra e un progetto di illuminazione artistico-scenografico promossi dal Comune di Lovere e realizzati anche grazie al contributo concesso da Regione Lombardia nell’ambito del bando “OgniGiorno inLombardia” – seconda edizione e alla preziosa collaborazione dell’Accademia Tadini di Lovere.

Sasha Torrisi al lavoro

L’INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA POPVISION70 

 “Colori e Parole”, questo il titolo dell’evento inaugurale, si terrà mercoledì 24 luglio alle ore 18:30 nel giardino antistante l’Atelier (in caso di maltempo all’interno dell’Atelier stesso). Sarà un momento speciale durante il quale sarà possibile incontrare e conoscere meglio l’artista Sasha Torrisi, in dialogo con Filippo Cassarino di Radio Number One, media partner dell’evento. 

PERIODO DI APERTURA DELLA MOSTRA

POPvision70, allestita presso l’Atelier del Tadini (ingresso sul retro di Palazzo Tadini, Via Giorgio Oprandi, 23), sarà visitabile sino all’8 settembre 2024 da martedì a giovedì dalle 17 alle 20, sabato e domenica dalle 17 alle 22. Nelle due settimane centrali di agosto l’apertura sarà dalle 17 alle 22, così da consentire ai visitatori di vedere sia le proiezioni che la mostra. Ingresso gratuito.

L’Accademia di Belle Arti di Bologna festeggia dieci anni di OPENTOUR

L’Accademia di Belle Arti di Bologna festeggia i dieci anni di Opentourdal 18 al 23 giugno 2024, la città torna ad accogliere la grande rassegna curata, per il terzo anno consecutivo, da Carmen Lorenzetti e Giuseppe Lufrano.

Martedì 18 giugno dalle ore 10.00 alle 18.30 si aprono le porte della storica istituzione bolognese, con Openshow, poliedrica fucina della creatività che si articola in un ampio percorso espositivo – quest’anno esteso anche ad alcuni spazi esterni – con opere di circa 300 studentesse e studenti dei Dipartimenti di Arti Visive e di Progettazione e arti applicate e visite guidate a cura del Dipartimento di Comunicazione e didattica dell’arte.

In città, giovedì 20 giugno dalle ore 15.00 alle 23.00, tra le strade e le piazze della città, inaugura il grande evento diffuso Giovani talenti in galleria, organizzato dall’Accademia di Belle Arti con la collaborazione dell’Associazione Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea Confcommercio Ascom Bologna: 28 tra gallerie e spazi privati, ognuno dei quali proporrà una mostra specifica: protagoniste assolute, le opere di studentesse e studenti dei Bienni e dell’ultimo anno dei Trienni.

Anche nel 2024 Opentour mette in relazione l’intenso lavoro di ricerca che si svolge in Accademia con gli spazi dell’arte, in particolare le gallerie, fulcro dell’attività commerciale, con l’obiettivo di promuovere i giovani talenti e di introdurli nel mondo professionale. I 28 spazi in cui si articolerà Giovani talenti in galleria sono: AF Gallery (via dei Bersaglieri 5/e, fino al 29 giugno), Arco Iris R (via di Corticella 104, fino al 6 luglio), Blu Gallery (via Don Giovanni Minzoni 9, fino al 28 giugno), BoA Spazio Arte (via Barberia 24/a, fino al 21 luglio), Centro Sociale TPO (via Camillo Casarini 17/5, fino al 23 giugno), Di Paolo Arte (Galleria Falcone e Borsellino 4 a/b, fino al 6 luglio), Fondazione Carisbo – Casa Saraceni (via Farini 15, fino al 1 luglio), Ex Casa del Custode – Parco della Montagnola (via Irnerio 2/3, fino al 24 giugno), Fondazione Collegio Artistico Venturoli, via Centotrecento 4, fino al 22 giugno), Galleria d’Arte Cinquantasei (via Mascarella 59/b, fino al 25 giugno), Galleria Enrico Astuni (via Jacopo Barozzi 3, fino al 28 giugno), Galleria Stefano Forni (piazza Cavour 2, fino al 30 giugno), Galleria Studio Cenacchi (via Santo Stefano 63, fino al 22 giugno), Galleria Studio G7 (via Val D’Aposa 4/a, fino al 20 luglio), Hamelin (via Zamboni 15, fino al 23 giugno), L’ARIETE artecontemporanea (via Marsili 7, fino al 28 giugno), LABS Contemporary Art (Via Santo Stefano 38, fino al 20 luglio), Lavì! City (via Sant’Apollonia 19/a, fino al 23 giugno), Marsaladue (via Marsala 2, fino al 20 luglio), Megadue (via Mascarella 16/a, fino al 23 giugno), Millennium Gallery (via Riva di Reno 77a, fino al 23 giugno), OTTO Gallery (via D’Azeglio 55, fino al 29 giugno), P420 (via Azzo Gardino 9, fino al 20 luglio), Pietro (via Galliera 20, fino al 23 giugno), Raccolta Lercaro (via Riva di Reno 57, fino al 28 luglio), Sof:Art (Corte Isolani 2/f, fino al 6 settembre), Studio la Linea Verticale (via dell’Oro 4/b, fino al 13 luglio), the rooom (via Galliera 8, fino al 22 giugno). 

Sabato 22 giugno alle ore 18.00, all’interno della Corte del Terribilia dell’Accademia di Belle Arti, verrà assegnato il premio Art Up 2024 di Fondazione Zucchelli, ideato nel 2018 e realizzato con il sostegno economico di Banca di Bologna per il Premio della Critica, di Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e Collezione Falconi Leidi di Bergamo per il Premio dei Collezionisti e di Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna per il Premio della Grafica/Illustrazione. La giuria presieduta da Lorenzo Balbi, Direttore Artistico del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, e composta dal collezionista Enea Righi e dalla critica d’arte e curatrice Eva Brioschi, avrà il compito di vagliare i lavori di arte contemporanea in concorso esposti in città e di assegnare i quattro distinti premi. Le opere vincitrici saranno acquisite nelle importanti collezioni dei finanziatori.

Sono diversi gli eventi collaterali e i progetti speciali, che vedono alcune significative collaborazioni con realtà pubbliche e private di Bologna e provincia. Come la mostra Ciò che esiste, là dove non si vede, a cura del collettivo Fiftips, presso lo spazio Kappa_Nöun (via Imelde Lambertini 5, San Lazzaro di Savena; anteprima: lunedì 17 giugno, ore 18.00; fino al 14 luglio). Il progetto espositivo è il vincitore della seconda edizione del Premio Kappa_Nöun per la giovane curatela, ideato dal collezionista Marco Ghigi e dalla docente Marinella Paderni, che vede coinvolti il secondo anno del Biennio di Didattica e mediazione culturale del patrimonio artistico e il Triennio di Scultura.

La Fondazione Gramsci di Bologna ospita la mostra Poster for the City, a cura di Danilo Danisi Carlo Branzaglia, che espone le release più recenti realizzate dal Triennio di Design Grafico nell’ambito del progetto decennale ideato da Danilo Danisi, per la realizzazione di manifesti dedicati alle occasioni istituzionali del Comune di Bologna (via Mentana 2; anteprima: lunedì 17 giugno, ore 16.00, fino al 22 giugno). In particolare verrà presentato l’inserimento dell’intera collezione all’interno dell’archivio internazionale manifestipolitici.it di Fondazione Gramsci. 

Presso la piazza coperta di Biblioteca Salaborsa, si potrà visitare la seconda edizione di ProgettAzione, mostra dei progetti artistici dei Bienni di Scenografia e allestimenti degli spazi espositivi e museali e di Scenografia del teatro dell’opera e spettacolo musicale, a cura di Rosanna Fioravanti, Fabio Marchese, Carlo Messori, Marcello Morresi, Elisa Tranfaglia (piazza Nettuno 3; opening: 18 giugno, ore 15.00; visitabile dal 17 giugno al 6 luglio). 

Venerdì 21 giugno alle 21 presso il Cinema Galliera, saranno proiettati i lavori delle studentesse e degli studenti di Linguaggi del cinema e dell’audiovisivo (via Giacomo Matteotti 27).

Martedì 18 giugno alle ore 14.00, l’Aula Magna dell’Accademia ospiterà la seconda edizione di Quel pomeriggio di un giorno da Tuono, evento dedicato alla memoria del noto fumettista Tuono Pettinato, che vedrà anche l’assegnazione di una borsa di studio per la tesi più meritevole tra quelle del Triennio di Fumetto e illustrazione e dei due Bienni di Linguaggi del fumetto e di Illustrazione per l’editoria.

Nella stessa sede, giovedì 20 giugno alle ore 11.00, sarà presentato il libro *giannilatino (LetteraVentidue, 2023) alla presenza dell’autore Gianni Latino, uno dei nomi più affermati nel panorama del graphic design italiano.

Completa il programma, l’assegnazione della seconda edizione del Premio Luciano Vivolo, diretto ai Trienni di Fashion Design, Design grafico e Design del prodotto e promosso da Vivolo, azienda leader nel settore degli accessori in pelle per l’abbigliamento, calzatura, pelletteria in ottica green con produzione Made In Italy.

Gli orari di Opentour
Openshow 

dal 18 al 29 giugno, lunedì-venerdì, ore 10-18.30; sabato, ore 10-13.30

Accademia di Belle Arti di Bologna, via Belle Arti 54, Bologna

apertura straordinaria: 20 giugno, ore 10-23; 22 giugno, ore 10-22; 23 giugno, ore 10-18.30.

Giovani talenti in galleria

Evento diffuso nella città di Bologna

Dal 20 giugno, con data di termine secondo le disponibilità di ogni galleria e spazio espositivo

opening: 20 giugno, ore 15- 23; 21 e 22 giugno, ore 10-13; 15-19.

Opentour
 fa parte di Bologna Estate 2024, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena

“Mind The Earth”, nei vagoni della metro di Roma una mostra viaggiante racconta l’ambiente

Dal 7 maggio 2024 per cinque mesi, i vagoni di un treno della Metro A di Roma si trasformano in galleria d’arte itinerante con Mind The Earth, installazione site specific nata dalla progettualità  di Yourban 2030 e promossa dalla stessa no profit inspirata agli obiettivi dell’Agenda 2030, in collaborazione con ATAC Roma, media partner HF4 communication. Tra volti mutati, metamorfosi animali, piante dalla diversa natura, colori, suoni e immagini inusuali, la mostra viaggiante a cura di Angelo Cricchi e Valeria Ribaldi porta sui sedili, sui soffitti e sulle pareti del treno della linea arancione della capitale gli scatti e le immagini del progetto editoriale Irae con opere di Andreco, Matteo Basilè, Nicola Bertellotti, Giacomo Costa, Angelo Cricchi, Michele Guido, Agostino Iacurci, Shinya Masuda, Supinatra, Wu Yung Sen.

Mind The Earth_Yourban 2030 – ph. Simone Passeri

Con la volontà di trasformare il viaggio in metro in un’esperienza artistica ma anche in un’occasione di condivisione e riflessione sui temi della sostenibilitàMind The Earth è una nuova intuizione di Yourban 2030 che unisce parole e immagini create da artisti, poeti e fotografi, il tutto accompagnato dalla colonna sonora di Marco Del Bene, Abissirae, album nato in occasione del terzo numero del progetto editoriale Irae, per dare voce agli abissi.

“Con un gioco di parole che nasce dal londinese avviso mind the gap, in cui in questo caso si invita il passeggero a ‘far attenzione al pianeta’” spiega la presidente di Yourban 2030 Veronica De Angelis “Mind The Earth nasce per restituire al grande pubblico e al territorio la riflessione, gli studi, i contributi artistici e le visioni delle tre edizioni di Irae, 200 pagine di arte contemporanea e fotografia, 200 pagine di ambiente sostenibilità, 200 pagine per riflettere sulla condizione del pianeta terra e del nostro ecosistema attraverso interventi di scienziati, visionari e artisti. Dopo aver proposto – con la direzione artistica di Angelo Cricchi e attraverso grandi firme – uno storytelling critico e consapevole sullo stato del nostro pianeta documentando il contemporaneo attraverso l’arte in forma cartacea, con Mind The Earth abbiamo deciso di portare al grande pubblico, al più inaspettato, questa narrazione fatta di foto, a volte provocatorie, e grafiche che circondano il passeggero nel suo viaggio”. 

Mind The Earth_Yourban 2030 – Ph. Simone Passeri

Entrando in metro il passeggero viene accolto da un mondo surreale di immagini: i paesaggi abbandonati di Nicola Bertellotti, quelli postatomici di Giacomo Costa, i macro mondi botanici di Michele Guido, le balenottere nelle cave  di Matteo Basilè, le  povere creature di Angelo Cricchi, gli animaletti degli abissi di Wu Yung Sen, le piante favolose di Agostino Iacurci, ed i tarocchi gastronomici di Shinya Masuda. Uno dopo l’altro, uno accanto all’altro scorrono veloci ed accompagnano il viaggiatore in un viaggio, invitandoli a proseguirlo seguendo la più ampia narrazione di IRAE.

La mostra è accompagnata da un QR Code che consente di ascoltare l’album del pluripremiato compositore italiano Marco Del Bene, dando così vita a un momento di condivisione collettiva, trasformando il viaggio di turisti e romani in una inedita visita “aumentata” di immagini e suoni, in cui incontrare arte, musica e scoprire con essi la richiesta di aiuto dei nostri oceani. “Fino a pochi anni fa i viaggi quotidiani sui mezzi pubblici erano un momento di incontro e di nuove scoperte” spiega Marco Del Bene “con Abissirae i vagoni della metro si trasformano in un ambiente sonoro da condividere. L’ascolto di una stessa materia sonora, nello stesso momento – seppur ognuno sul proprio smartphone – può trasformare tutto ciò in un tempo di condivisione, in un ascolto collettivo e partecipato”. 

Mind The Earth, che ha come protagonisti i vagoni di un treno della Metro A, è a cura di Angelo Cricchi e Valeria Ribaldi, è promossa da Yourban 2030, in collaborazione con ATAC  Roma e con il media partner HF4 communication. Grafiche a cura di Valeria Semenzano, Wood Garage Studio .

Info: www.iraedition.org 

Mind The Earth_Yourban 2030 – Ph. Simone Passeri

IL MONDO CHE VUOI TU. Torna il Festival di Re Nudo

Il NUOVO FESTIVAL DI RE NUDO, a 50 anni dalla prima edizione a MILANO, torna nel capoluogo lombardo il 21-22-23 giugno 2024 alla FABBRICA DEL VAPORE. LE NOTTI DELL’UNDERGROUND saranno tre imperdibili appuntamenti che dureranno fino alle 5 del mattino. Negli spazi di Fabbrica del Vapore si alterneranno performance di giovani artisti under 30: musica, video, street art, fotografia, letteratura, poesia, teatro, danza.

L’ingresso all’evento è gratuito.

È il 1974 quando il Festival di Re Nudo è pronto a conquistare la città di Milano e approda al Parco Lambro per cinque giornate che coinvolgono un pubblico di circa centomila persone che va dai militanti extraparlamentari, ai semplici appassionati di musica, studenti, operai, artisti, femministe, freakettoni, turisti, curiosi, giornalisti e i sociologi arrivati per studiare il “fenomeno”.

«Tornare a Milano dopo mezzo secolo è una sfida – racconta Luca Pollini, direttore del periodico culturale Re Nudo e patron del Festival – L’obiettivo de Le notti dell’Underground resta quello originale dei Festival di Re Nudo degli Anni Settanta: offrire un palcoscenico libero e aperto a chi ha qualcosa da esprimere. Non è un’operazione nostalgia, ma un’occasione per i tanti giovani artisti che rendono Milano, e non solo, un luogo in cui si continua a immaginare il futuro. Il tema che abbiamo scelto è “Il mondo che vuoi tu” perché sono i più giovani a cui va data la parola sul presente e sul futuro. L’obiettivo è offrire con una formula completamente nuova che dia spazio a contenuti alternativi al mainstream per allontanarsi dall’appiattimento culturale che troppo spesso ci circonda»

«La scelta di Fabbrica del Vapore – ha detto Maria Fratelli, Dirigente Unità Progetti speciali e Fabbrica del Vapore – è opportuna, luogo di incontro dell’arte contemporanea, milanese e non, sarà una piazza aperta dove poter mostrare talento e passione ad un pubblico attento e competente che ormai sa di trovare in questo luogo un laboratorio culturale sensibile al fermento della città e aperto alle culture del mondo».

Il Festival di Re Nudo

Tutto nasce in provincia di Palermo, nel 1971, quando il giornalista e fotografo Carlo Silvestro con l’allora compagna Silvia Fardella del Living Theater di New York apre a Terrasini una Comune. La comunità, che ha sede a Villa Fassini, dimora nobiliare in stile Liberty che era stata proprietà della famiglia Florio, è uno spazio di assoluta sperimentazione dove ciò che è stato trasmesso dalla scuola, dalla famiglia o anche dalla chiesa, viene messo da parte, perché s’inventano un modo diverso di osservare e vivere le cose. La Comune è frequentata da attori, giornalisti, scrittori, poeti. È il periodo storico secondo il quale in politica o sei comunista o sei di destra; o sei all’interno della grande tradizione del partito operaio o sei un conservatore. La terza via, quella artistica, creativa, esistenziale, è vista come un mondo un po’ leggero, disimpegnato, qualunquista.

Re Nudo, una delle principali riviste italiane di natura libertaria dedicate alla controcultura e alla controinformazione che aveva appena iniziato le pubblicazioni, invece, questa terza via vuole intraprenderla. E proprio a Terrasini, vedendo l’energia che un gruppo di artisti può sprigionare quando si incontrano, nasce l’idea di un Festival alternativo. in controtendenza con il disinteresse della sinistra extraparlamentare nei confronti della musica rock.

Lo slogan è «Facciamo che il tempo libero diventi tempo liberato». Nella Comune in molti si offrono a collaborare alla realizzazione di un raduno musicale che sia anche uno spazio di comunicazione tra le persone. L’obiettivo è che oltre gli spazi dedicati al sociale e al politico, si preveda anche la “dimensione esistenziale”.

Il “nuovo” Re Nudo – periodico trimestrale – è in vendita in libreria, negli store on-line e su renudo.org.

Piazza Tevere a Filo d’Acqua. Arte e sostenibilità per ripensare il fiume della Città eterna

Il Tevere come elemento identitario di Roma, della sua storia passata, presente e futura, l’11 maggio 2024 diventa protagonista di Piazza Tevere a Filo d’Acqua, giornata di talk e proiezioni sui muraglioni di Piazza Tevere – in corrispondenza del murales di Kentridge – per ripensare, attraverso l’arte, le forme dell’acqua e le sue risorse, dando la parola ad artisti, istituzioni, operatori del settore, per immaginare nuovi scenari di una capitale sostenibile, inclusiva e “a filo d’acqua”. Un’occasione che unisce creatività e ambiente per riflettere sulla natura del fiume stesso, come un’infrastruttura che serpeggia, attraversa e divide la città in due, creando una rete di collegamento a più livelli: ambientale, geografico, amministrativo, sociale.

È proprio dall’acqua, infatti, che nasce Piazza Tevere a Filo d’Acqua evento che, insieme agli interventi di Flaminia Bonifaci (architetto), Andrea Conti (Andreco), Raffaella Bullo (Università Politecnica delle Marche), Giorgio De Finis (RIF- Museo delle Periferie), Claudia Pecoraro (museologa e curatrice), Saverio Teruzzi (Cittàdellarte – Fondazione Pistoletto), Adriano Labucci (Assessore alla Transizione Ecologica, I Municipio Comune di Roma), Pietro Gaglianò, (critico d’arte), Sabrina Vedovotto (curatrice), Nicolas Martino (critico d’arte) , Giulia Ghia Assessore alla Cultura del Municipio I e Antonio Giorgini (Agenda Tevere Onlus), ospita in anteprima la proiezione Tevere Expo di Iginio De Luca. 

Opera visuale nata dall’omonimo progetto fotografico dell’artista, e proiettata al crepuscolo lungo gli argini, Tevere Expo racconta le condizioni di degrado ambientale in cui versa l’antico Albula per recuperare e restituire alla cittadinanza l’anima inconscia del fiume e – con esso – la nostra. Le immagini del Tevere affisse nel contesto urbano, esondano metaforicamente in strada, salgono nello spazio pubblico come forma di denuncia poetica, facendo da specchio etico, pretesto simbolico ed estetico a valenza universale. Coscienza, epifania di cambiamento ed evoluzione continua: il tempo scorre come l’acqua del fiume capitolino e con esso emerge forte e netta l’urgenza di riqualificare la zona e parallelamente una città intera. 

L’opera visuale sintetizza così creativamente l’omonimo progetto dell’artista e docente dell’Accademia di Belle Arti di Roma, risultato tra i vincitori dell’avviso pubblico “Cantica21. Italian Contemporary Art Everywhere”, promosso dalla Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

La proiezione di Tevere Expo alle 20.30, è preceduta, alle 18.00, da due talk sul tema dell’acqua: il primo sulla sua centralità ambientale nella transizione ecologica e sulla sua interpretazione da parte dell’arte, il secondo sui contenuti estetici e critici dell’opera di Iginio De Luca. 

Promotrici dell’iniziativa sono Fontana più Stella di Flamina Bonifaci e l’associazione Tevereterno, attiva sul territorio dal 2004, impegnata nel promuovere lo spazio tra Ponte Sisto e Ponte Mazzini come una piazza dedicata all’arte contemporanea e luogo pubblico aperto alla cittadinanza.

“È possibile immaginare e realizzare una piazza sul Tevere, una piazza a filo d’acqua?” spiegano gli ideatori di Piazza Tevere a Filo d’Acqua“Siamo convinti di sì: l’abbiamo sperimentato con le panchine di Michelangelo Pistoletto nel progetto Terzo Paradiso a Piazza Tevere realizzato nell’ottobre 2023. Il progetto Piazza Tevere a Filo d’Acqua, s’inserisce in questa prospettiva, con la proiezione del video di Iginio De Luca e gli incontri di riflessione previsti sugli aspetti ambientali ecologici e critici, vuole dimostrare, ancora una volta, che una piazza sull’acqua è un obiettivo perseguibile”.

Presieduta da Rosario Pavia, Tevereterno ha realizzato, nel corso degli anni, una pluralità di iniziative artistiche riscattando l’inerzia anonima dei muraglioni tra Ponte Sisto e Ponte Mazzini, prima con le grandi lupe di Kristin Jones e più recentemente con le figure di Triumphs and Laments di William Kentridge. Tali installazioni hanno rivelato le potenzialità del luogo, la sua vocazione a divenire uno spazio per l’arte contemporanea, una vera piazza per animare e valorizzare il fiume, sostenendone la trasformazione in parco fluviale. Non un parco tra i tanti, ma parco centrale della città.

Insieme a Tevereterno, a promuovere la proiezione di Tevere Expo di Iginio De Luca,è l’imprenditrice e architetta Flaminia Bonifaci con il suo Fontana più Stella: spazio e residenza che, attraverso l’arte e l’ospitalità, fa incontrare gli interventi artistici con la vocazione di condividere la scena culturale della città contribuendo a creare un senso di appartenenza, immaginando nuovi modi di stare nei territori ed agire la scena urbana.

Nato a Formia (LT) il 21 agosto 1966, diplomato in Pittura nel 1989 all’Accademia di Belle Arti di Roma, dove attualmente insegna  nel corso di Decorazione, Iginio De Luca è un artista poliedrico; è un musicista, un artista visivo, fa video, installazioni, performance. Negli ultimi anni la sua poetica si è concentrata soprattutto sulla produzione di video, di immagini fotografiche, ma anche di quelli che lui definisce blitz. Considerandoli a cavallo tra arte urbana e performance, l’artista compie azioni a volte sorvolando con aerei, altre proiettando immagini o scritte su edifici in rapidi raid notturni, altre ancora arrivando in luoghi con elementi di forte disturbo e impatto visivo, come cartelloni finto-elettorali. Ibridando etica ed estetica, tecnologia e azioni comportamentali, De Luca reclama l’interazione con l’ambiente e il pubblico, denunciando, tra ironia e impegno, la crisi di valori di questo nostro tempo. Dal 2018 i blitz si evolvono in azioni meno politiche e più poetiche. L’utilizzo di molteplici e differenti registri linguistici ha da sempre caratterizzato la sua progettualità e conseguentemente le scelte metodologiche ed operative, lasciando intendere che il denominatore comune è nella necessità di scardinare le certezze, di rompere i codici della formalizzazione espressiva, per tendere un tranello alla realtà, sorprendendola alle spalle. Decodificare la trama della ragnatela che l’artista tesse, costruendo funambolici equilibri tra segni di natura diversa, è il compito del pubblico, chiamato a una partecipazione attiva da un’interrogazione che non può essere elusa.

Piazza Tevere a Filo d’Acqua è realizzata con il patrocinio del Municipio Roma I e con il supporto di Fontana più Stella, Tevereterno, Museo delle Periferie, Fondazione Pistoletto Cittadellarte Biella, Tevere Day, Accademia di Belle Arti di Frosinone.