Category: Anno XI 2021

Finissage mostra del fotografo Nicola Vinci e proiezione del filmostra CHILD ABUSE

Martedì 15 giugno alle ore 18, Zu.Art giardino della arti di Fondazione Zucchelli ospita il finissage della mostra dedicata al lavoro del fotografo Nicola Vinci con proiezione del filmostra “Child Abuse” (ideazione, direzione artistica, sceneggiatura di Eleonora Frattarolo e regia di Davide Mastrangelo), entrambi a cura di Eleonora Frattarolo e già esposti a partire dal 7 maggio nella galleria Stefano Forni di Bologna. Per l’occasione, sarà proposto un dibattito sul tema degli abusi sui minori, a cui parteciperanno, dopo il saluto istituzionale della presidente di Fondazione Zucchelli Rita Finzi:
Eleonora Frattarolo, docente di Beni Culturali e Ambientali, Accademia di Belle Arti di Bologna
Marcello Lanari, direttore pediatria d’urgenza, Policlinico di Sant’Orsola-Malpighi
Maurizio Stupiggia, docente Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università Statale Milano.

Due opere fotografiche di Nicola Vinci. A sinistra, Ho tolto la mia pelle. A destra, I viaggiatori.

“Il progetto Child Abuse nasce come segmento del progetto europeo ProChild, in cui sono coinvolti sei Paesi europei, capofila l’Italia con il Policlinico di Sant’Orsola-Malpighi, Alma Mater Studiorum – Università degli studi di Bologna, Genus Bononiae – Musei nella Città. Il filmostra ha coinvolto 15 artisti, 4 galleristi, il Policlinico Sant’Orsola-Malpighi, il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, con la collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Bologna”.

Zu.Art giardino delle arti
Vicolo Malgrado 3/2, Bologna – Ingresso libero su prenotazione obbligatoria scrivendo alla mail arte@galleriastefanoforni.com. L’incontro si terrà in sicurezza e in conformità con le vigenti regole per contrastare la diffusione del Covid-19.

Contaminiamoci d’Arte. Progetto artistico-performativo

Dal 3 al 14 giugno, si terrà a Roma il progetto artistico-performativo Contaminiamoci d’Arte, ideato dalle artiste Teresa e Rossana Coratella e sostenuto da UniDir-Credito.

Contaminiamoci d’Arte è un’iniziativa artistica aperta che si rivolge a tutti. L’opera d’arte, infatti, si propone come un’installazione e si fonde con la città per creare una visione contemporanea e condivisa.

L’obiettivo delle due artiste è quello di contrastare l’immobilismo artistico-culturale dovuto alla lunga chiusura forzata degli spazi museali, e non solo, a causa dell’emergenza sanitaria. Una nuova forma di concepire l’arte quindi, libera e in grado di liberare. Per questo, verranno affissi in tutta la città dei manifesti con i versi poetici di Rossana Coratella e i colori delle tele di Teresa Coratella, per regalare speranza e sogno al territorio romano: arte eterna per la Città Eterna. Un linguaggio artistico, dunque, che diventa espiazione e guarigione, anima e pensiero. Il mezzo e il fine di un 2021, quale anno di rinascita e riscatto.

Dove uno spazio dell’arte resta chiuso, ne nasce un altro non convenzionale, sempre aperto all’arte che non si ferma, che rimane sempre e comunque di tutti.

Tiziano CocoCoordinatore Nazionale di UniDir-Credito BNL ci ha tenuto a spiegare quanto sia importante sostenere il mondo della cultura duramente colpito dalla pandemia, inviando un messaggio di vicinanza e solidarietà: “Le banche sono custodi non solo del risparmio ma anche del genio creativo, promotori e fondatori di un vero e proprio patrimonio culturale”.

L’iniziativa è patrocinata dal Municipio Centro Storico di Roma con la partecipazione di: Sabrina Alfonsi (Presidente del Municipio Centro Storico di Roma); Claudia Santaloce (Presidente della Commissione Politiche Sociali, Politiche dell’lmmigrazione, Emergenza Abitativa, Salute, Sport e Diritti della Persona del Municipio Centro Storico di Roma); Maurizio Arena (Presidente Unidir – Credito); Tiziano Coco (Coordinatore Nazionale di UniDir-Credito BNL).

“Il fidacolo” l’Ultima Cena interpretata dai ragazzi con disabilità firmata FidARTE

di Sabrina Lupacchini

“Mi chiamo Marco e sono di Milano. Sono un attore di teatro (è il mio meraviglioso ‘hobby’ da 24 anni) soprattutto teatro di improvvisazione, e nei mesi del primo lockdown in casa, ho iniziato a travestirmi, a ‘entrare’ in alcuni dipinti  famosi”. Marco Fida (FidARTE) si racconta così alle pagine di Artesociale presentando una serie di scatti artistici in cui immortala la rivisitazione creativa di famose opere d’arte. “Ho iniziato facendo un primo travestimento, quello di Frida Khalo, giocando col mio cognome ‘Fida’ – prosegue -, e da lì in poi non mi sono più fermato, per mia somma gioia e per la disperazione invece di mia moglie, visto che amo soprattutto interpretare dipinti con soggetti femminili e per questo uso i suoi vestiti”.

Tutto è nato quindi un anno fa durante il fermo dovuto all’emergenza sanitaria “quando ho iniziato per scherzo a riprodurre un quadro e da lì in poi non mi sono più fermato perché devo dire che la cosa è piaciuta molto. Ovviamente a me in primis”.

Il Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo rivisto da FidARTE

I suoi lavori non sono fotomontaggi ma dei veri e propri travestimenti. L’artista ad oggi, ha “realizzato” 17 dipinti, il 17° “Il Cenacolo”, ispirato all’opera di Leonardo Da Vinci, nota anche come l’Ultima Cena, ha visto protagonisti un gruppo di ragazzi con disabilità della Fondazione Aquilone, realtà presente da anni nel quartiere Bruzzano (zona nord-ovest di Milano). 

“Il travestimento è una delle parti più belle nella preparazione di un’opera – continua – . Ai ragazzi della Aquilone sono arrivato tramite il mio carissimo amico Marco, un ragazzo con la Sindrome di Down che frequenta la Fondazione. Tramite lui mi sono messo in contatto con due sue educatrici alle quali ho fatto vedere i quadri che avevo fatto, e gli ho proposto di fare il “Cenacolo Vinciano” con i ragazzi.

Alessandra, Denise, Sharon, Tiziana, Ananda, Andrea, Marco Cannavó, Marco Lionello Casati, Michele e Shair e le educatrici Debora e Laura “hanno accettato subito con grande entusiasmo. Così lo abbiamo realizzato. I ragazzi sono stati meravigliosi e si sono divertiti tantissimo, soprattutto nel momento in cui hanno indossato le parrucche e gli abiti per il dipinto. E anche le due educatrici hanno preso parte alla realizzazione. Sono gli ultimi due apostoli sulla destra (alla sx di Gesù)”.

I ragazzi della Fondazione Aquilone interpretano l'”Ultima Cena” – FidARTE

Chiedendo perdono al sommo Leonardo, Fida pubblica sulla sua pagina Fb “Il Fidacolo”. “Un’opera interpretata interamente da loro – ci tiene a sottolineare -. Io questa volta ho fatto la parte del ‘pittore’. I ragazzi sono stati felicissimi di realizzarlo e, bravissimi, nell’interpretare ognuno, il proprio personaggio. Ci siamo divertiti da morire”.

“Credo che la pittura come tantissime altre forme di arte sia un linguaggio universale, che abbatte tutte le barriere. Mi ero ripromesso di non condividere con nessuno la realizzazione di una mia ‘opera’ tranne che con un gruppo di ragazzi speciali. Quindi il progetto (se così possiamo chiamarlo) è nato per caso. Era solo dentro la mia testa. Forse perché anche se nella vita faccio tutt’altro, ho il diploma di educatore, il sociale, come il teatro, sono il mio mondo. E riuscire a coniugare le due cose beh è il massimo della vita!”, conclude.

Oltre la ferita. Musei e fondazioni a confronto al tempo del Covid-19

Dopo oltre un anno dall’inizio della pandemia che ha radicalmente messo in discussione abitudini e comportamenti della vita sociale di ognuno di noi, la straordinaria popolarità dell’opera di JR La Ferita per la facciata di Palazzo Strozzi a Firenze ha dimostrato la rilevanza del tema dell’accessibilità all’arte e alla cultura non solo tra gli addetti ai lavori ma anche presso tutta l’opinione pubblica.
Rispondendo all’urgenza di questo tema in un momento di transizione verso nuove riaperture, la Fondazione Palazzo Strozzi organizza il convegno online Oltre la ferita. Musei e fondazioni a confronto al tempo del Covid-19, che si terrà in diretta streaming sui canali social (YouTube e Facebook) della Fondazione Palazzo Strozzi giovedì 22 aprile 2021 dalle 10.00 alle 13.30.
L’appuntamento costituisce un momento di confronto tra i rappresentanti di musei e fondazioni culturali italiani, chiamati a uno scambio attivo sulle sfide di gestione e sostenibilità ma anche sulle nuove possibili forme di partecipazione e condivisione per l’arte e la cultura. Gli interventi degli invitati, moderati da esperti del settore, favoriranno una riflessione su come alcune tra le più importanti istituzioni culturali hanno lavorato negli ultimi mesi e quali sono le principali aree di azione per il futuro.
Il convegno costituisce l’occasione per mettere in rete approcci, successi e sfide e stimolare una riflessione su quale sarà il nostro rapporto con l’arte nei prossimi mesi, quali nuove pratiche di mediazione saranno messe in atto e con quali strumenti di comunicazione è possibile creare un reale nuovo legame con il pubblico.
L’iniziativa è organizzata dalla Fondazione Palazzo Strozzi nell’ambito del progetto Palazzo Strozzi Future Art sostenuto da Andy Bianchedi in memoria di Hillary Merkus Recordati. Sostenitori Fondazione Palazzo Strozzi: Comune di Firenze, Regione Toscana, Camera di Commercio di Firenze, Fondazione CR Firenze, Comitato dei Partner di Palazzo Strozzi, Intesa Sanpaolo.


PROGRAMMA
Giovedì 22 aprile 2021, ore 10.00-13.30
Streaming live sui canali YouTube e Facebook Palazzo Strozzi
Ore 10.00 – 10.30
SALUTI ISTITUZIONALI
Lorenzo Casini, Capo di Gabinetto Ministero della cultura; Dario Nardella, Sindaco della Città di Firenze; Eugenio Giani, Presidente della Regione Toscana; Luigi Salvadori, Presidente della Fondazione CR Firenze; Giuseppe Morbidelli, Presidente della Fondazione Palazzo Strozzi. Introduce: Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Stozzi.

Ore 10.30 – 11.30
PANEL 1Quanto è grande la ferita? – Governance, sostenibilità e sfide per la cultura in Italia
Modera: Tommaso Sacchi (Assessore alla Cultura, moda, design e relazioni internazionali | Comune di Firenze).
Partecipano: Arturo Galansino (Direttore Generale | Fondazione Palazzo Strozzi, Firenze), Lorenzo Giusti (Direttore | GAMeC, Bergamo), Christian Greco (Direttore | Museo Egizio, Torino), Giovanna Melandri (Presidente | Fondazione MAXXI, Roma), Eike Schmidt (Direttore | Gallerie degli Uffizi, Firenze).

Ore 11.30 – 12.30
PANEL 2La cura – Pratiche educative per una nuova idea di comunità
Modera: Annalisa Cicerchia (Co-founder | Culture Welfare Center, Torino).
Partecipano: Irene Balzani (Educazione, Famiglie e progetti di accessibilità | Fondazione Palazzo Strozzi), Rosa Di Lecce (Didattica e Formazione | Fondazione Palazzo Magnani), Brita Köhler (Responsabile del Reparto Servizi al Pubblico | MUSEION, Bolzano), Irene Innocente (Coordinatrice Dipartimento Educazione | Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Prato), Federica Pascotto (Servizi educativi | Palazzo Grassi – Punta della Dogana, Venezia).

Ore 12.30 – 13.30
PANEL 3: Restiamo aperti – Verso un nuovo ecosistema tra fisicità e digitale
Modera: Maria Elena Colombo (Docente Multimedialità e beni culturali | Accademia di Belle Arti di Brera, Milano).
Partecipano: Laurence Aliquot (Responsabile Promozione, Marketing e Partnership Culturali – Direzione Arte, Cultura e Beni  Storici | Intesa Sanpaolo), Alexia Boro (Comunicazione, Stampa e Relazioni Esterne | Collezione Peggy Guggenheim, Venezia), Riccardo Lami (Coordinamento comunicazione e relazioni esterne| Fondazione Palazzo Strozzi, Firenze), Nicolette Mandarano (Digital Media Curator | Gallerie Nazionali di Arte Antica Palazzo Barberini e Galleria Corsini, Roma), Silvio Salvo (Ufficio Stampa e Social Media Manager | Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino).

La vocazione della gioia. Voci e presenze dai luoghi della Resistenza

La vocazione della gioia è il titolo del nuovo spettacolo per la regia di Marco Pasquinucci, che sabato 24 aprile alle ore 21.30 in diretta streaming su Zoom vedrà tornare in scena la compagnia Officine Papage accanto a “Teatro Clandestino”, gruppo che unisce decine di persone di ogni età in formazione teatrale, disseminate tra la Toscana e la Liguria. Lo spettacolo metterà al centro le poesie di Jacques Prévert, per legare il passato al presente e il presente al futuro, esplorando le emozioni che accomunano uomini e donne di ogni epoca: per riscoprire la nostra vacazione alla gioia, anche nella circolarità dell’esistenza fatta di felicità e insieme di dolore. Non più dalle stanze delle proprie case, ma dalle strade dei paesi, dalle piazze e dai monumenti dedicati ai Caduti, e anche dai teatri riaperti per l’occasione, da tutti i luoghi simbolo della Resistenza nei territori di Pomarance, Monterotondo Marittimo, Castelnuovo Val di Cecina, Monteverdi Marittimo (per la Toscana), Framura e Deiva Marina (per la Liguria).

Da marzo 2020 il “Cantiere Papage” non ha mai smesso di contrastare le solitudini e i dispiaceri legati all’emergenza Covid, stimolando i territori alla partecipazione attiva e trascinando i cittadini al centro della sperimentazione artistica. Importanti i risultati del lavoro guidato dal direttore artistico Pasquinucci, che in 10 mesi ha coinvolto oltre 2.000 spettatori di tutte le età attraverso il format del teatro fruito da remoto e dal divano di casa (Sofà Teatro), tramite la piattaforma digitale Zoom. Da qualche settimana di Officine Papage e Teatro Clandestino si erano perse le tracce. “Un silenzio voluto” – spiega Annastella Giannelli, direttrice organizzativa – “che abbiamo scelto, che abbiamo agito, di cui avevamo bisogno. In questo tempo di pausa apparente infatti abbiamo continuato a fare ricerca, ci siamo messi in ascolto, abbiamo lavorato su noi stessi, sul senso, sui linguaggi teatrali, abbiamo raccolto storie, altri bisogni. Oggi questo periodo di silenzio si traduce nel desiderio di tornare con una performance ibrida, che accadrà nei luoghi della Resistenza, ma che potrà essere fruita in diretta anche da smartphone o computer”.

Partecipazione gratuita.  Per info e prenotazioni: 334.2698007 – 371.4612350  prenotazioni@officinepapage.it