Category: Anno XI 2021

La memoria dura della Shoah nei disegni degli internati nei campi

Nel mese di settembre del 1979, Arturo Benvenuti all’età di 56 anni, prende il suo camper e decide di ripercorrere “le viae crucis del novecento: un pellegrinaggio laico e riparatore lungo le stazioni di Auschwitz, Terezín, Mauthausen-Gusen, Buchenwald, Dachau, Gonars, Monigo, Renicci, Banjica, Ravensbrück, Jasenovac, Belsen, Gürs”. Il suo è un intento preciso, incontrare i sopravvissuti, recuperare le testimonianze perdute e restituire alla memoria del mondo, disegni autografi, realizzati dagli internati nei lager nazifascisti durante la loro prigionia. Un lavoro prezioso di documentazione durato quasi 40 anni che ha portato alla catalogazione di 250 tra disegni, bozzetti inediti, incisioni, schizzi. Le opere sono state realizzate in “condizioni materiali e spirituali proibitive ed a rischio della vita” quasi sempre, come è ben comprensibile, di nascosto. Dei tanti ed eccezionali fogli, eseguiti da artisti professionisti, ma anche da autentici “naifs”, l’autore ha cercato di individuare i dati essenziali, vale a dire il nome, il cognome, la data e il luogo di nascita. 

Pubblicato nel 2015 dalla BeccoGiallo edizioni, “K.Z. Disegni degli internati nei campi di concentramento nazifascisti” di Arturo Benvenuti “cerca di essere, soprattutto, un contributo alla giusta ‘rivolta’ da parte di chi sente di non potersi rassegnare, nonostante tutto, ad una realtà mostruosa e terrificante”. Nella sua prefazione, scritta nel 1981 in occasione della prima uscita del libro, Primo Levi scrive: “le immagini qui riprodotte non sono un equivalente o un surrogato: esse sostituiscono la parola con un vantaggio, dicono quello che la parola non sa dire. Alcune hanno la forza immediata dell’arte, ma tutte hanno la forza cruda dell’occhio che ha visto e che trasmette la sua indignazione”.

Fonte: Redattore Sociale

Gli archivi d’artista si raccontano “sul filo della memoria”

Lunedì 1 febbraio 2021, si terrà il secondo appuntamento con il ciclo di incontri Sul filo della memoria. Gli archivi d’artista si raccontano, organizzato da AitArt – Associazione Italiana Archivi d’Artista per la prima volta in versione online sulla piattaforma GoToMeeting.

Dopo l’incontro dedicato all’Archivio Alberto Zilocchi (lunedì 18 gennaio), il prossimo incontro, previsto per lunedì 1 febbraio 2021 alle ore 18 sulla piattaforma GoToMeeting (codice di accesso 571-741-077), è dedicato all’Associazione Archivio Piero Leddi, nata nel 2014 a Milano con lo scopo di organizzare la catalogazione delle opere di Piero Leddi (San Sebastiano Curone, 1930 – Milano, 2016), custodire e tutelare il materiale del suo studio, valorizzare e divulgarne il lavoro, in coerenza con l’ambito storico-critico in cui si è svolto.

Piero Leddi ritratto nel suo atelier

Attivo a Milano dagli anni Cinquanta, Leddi ha sperimentato costantemente tecniche e linguaggi, producendo diverse migliaia di opere oggi collocate in alcune sedi prestigiose e in una vasta rete di collezionisti privati, ma conservando tuttavia un nucleo notevole di quadri a olio, lavori su carta, opere grafiche, bozzetti e modelli di sculture, a cui si affiancano inviti, monografie, cataloghi, documenti, fotografie e collezioni.

Introduce l’incontro Filippo Tibertelli de Pisis, presidente di AitArt. Intervengono Lorenzo e Colomba Leddi, rispettivamente presidente e consigliera dell’Associazione Archivio Piero Leddi, e Mariachiara Fugazza, curatrice dell’Archivio Piero Leddi.

Parco Sempione, 1985, tecnica mista su tela, 165×204 cm

SUL FILO DELLA MEMORIA. Gli archivi d’artista si raccontano. PROSSIMI APUNTAMENTI:

1 febbraio 2021, ore 18 – Associazione Archivio Piero Leddi
22 febbraio 2021, ore 18 – Archivio Pippo Rizzo

Informazioni: info@aitart.itwww.aitart.it