Category: In evidenza

L’appello di Agal agli artigiani per aiutare i bimbi leucemici

L’Associazione genitori e amici del bambino leucemico (Agal) lancia un appello per raccogliere manufatti artistici e creativi da presentare al pubblico della più grande kermesse dell’artigianato mondiale e raccogliere fondi a beneficio dei bambini leucemici.

L’Agal che dal 1982 accoglie gratuitamente le famiglie e i bambini in cura al Policlinico di Pavia, lancia un appello di solidarietà a tutti i creativi italiani. In occasione di Artigiano in Fiera (3-11 dicembre, Fieramilano Rho), la più grande Kermesse dell’artigianato mondiale, Agal proporrà al pubblico i manufatti di tutti coloro che avranno messo creatività e solidarietà al servizio dei bambini malati. In questo modo si raccoglieranno fondi per continuare a dare ospitalità ai bambini e alle loro famiglie e sostenere le tante attività necessarie al funzionamento della struttura; in uno stand interamente dedicato all’Associazione.

La chiamata di Agal è rivolta a tutte le artigiane e gli artigiani d’Italia (professionisti o semplici appassionati), che potranno aiutare l’associazione donando gratuitamente i propri manufatti, lavori e lavoretti, che saranno esposti e proposti in Fiera contribuendo a sostenere le attività di aiuto che l’Associazione porta avanti da 40 anni.

Chi desidera aderire potrà inviare i propri manufatti cedendoli gratuitamente ad Agal entro il 15 novembre 2022.

Indirizzo: Associazione Agal, Casa Mirabello, Via Mirabello 246, 27100 Pavia PV. Chi lo desidera potrà contrassegnare i lavori con un’etichetta che indichi il proprio nome. 

Info: www.facebook.com/associazioneagal, www.instagram.com/agal.odv, insiemeperagal@gmail.com  

MARAVEE CIRCUS 2022. Corpi ginnici e gesta teatrali: l’arte inscena luoghi e genti

Un tendone circense per rinascere! Così si annuncia l’ultimo appuntamento del Festival MARAVEE CIRCUS, con lo spettacolo “CONTORSIONISMI. Arlecchino al Circo per Fame e per Amore”, in prima giovedì 29 settembre alle ore 21.00, e in replica venerdì 30 settembre alle 17.30, sempre nel tendone del Circo Armando Orfei a Pordenone (Viale Treviso, parcheggio Fiera). Dopo gli esplosivi e rocamboleschi spettacoli estivi nei tre splendidi castelli di Susans, Gemona e Colloredo, il Festival riporta il circo al Circo con un’iniezione drammaturgica e attoriale diretta e interpretata dall’autrice regista e attrice Claudia Contin Arlecchino. Per inscenare in Maravee Circus un’altra nuova fiaba, che nella gioiosa convivenza delle diversità si fa foriera di un messaggio sociale ora più che mai necessario, ossia lo stimolo a gestire l’imprevisto e a reinventarsi il quotidiano. 
L’intero Festival – ideato e diretto da Sabrina Zannier, prodotto dall’Associazione culturale Maravee con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, il contributo e la collaborazione del Comune di Gemona e del Castello di Susans, con il partenariato della Comunità Collinare del Friuli e di diverse realtà artistiche – ha lanciato una sfida in nome della concreta ripartenza culturale, con il cuore rivolto alla gente. “Sfida accolta e cavalcata con entusiasmo dal numerosissimo pubblico – afferma Zannier – che in questa edizione si è allargato alle famiglie, ai bambini e a molti giovani. Speriamo di rivederli tutti anche a Pordenone, perché la fiaba inscenata da Contin Arlecchino con gli artisti del Circo Armando Orfei promette nuovo divertimento e riflessione!” Concepito per il tendone del circo, usufruendo di attrezzature e atmosfera rese disponibili da Armando Orfei, lo spettacolo inscena l’intreccio fra il “mondo delle meraviglie” circensi e il “mondo alla rovescia” di Arlecchino, portando al circo il sapore della Commedia dell’arte. Proponendo un mondo a testa in giù, vede in scena l’autrice-attrice Claudia Contin Arlecchino in una drammaturgia per “numeri” con artisti del mondo coreutico-attoriale-circense, che inscenano danze acrobatiche di personaggi felliniani e chapliniani tra ironia e grottesco. Uno spettacolo che riunisce sotto la stessa tenda (ovvero “tendone”) le memorie e il fascino del circo, del teatro e del cinema muto: discipline affratellate dallo stesso intramontabile immaginario artistico e artigianale che ha contribuito a creare la sensibilità contemporanea verso le meraviglie delle diversità umane.Come si srotola la fiaba di Maravee al Circo Orfei? La drammaturgia di Contin Arlecchino nasce dall’intreccio narrativo dei numeri circensi, per inscenare una nuova esilarante incursione arlecchinesca. In un’atmosfera nostalgica, dall’antico sapore felliniano, la fiaba inizia con un passaggio di ruoli che eleva il clown del circo, Claudio Giannuzzi, ad artista tout court, perché i lavori più pesanti e umili ora sono affidati ad Arlecchino. Tra gag, danze, canti e buffi travestimenti di entrambi, numeri circensi di giocoleria, hula hop, verticalismo, funambolismo, antipodismo…il curioso personaggio della Commedia dell’Arte ne combina di tutti i colori. Munito di fame e di amore, che riversa su tutte le donne del circo, Arlecchino duetta con il clown, ma si fa vivo anche Charlot, per inscenare tra passato e presente un’unica grande famiglia di Maschere del Circo unendo i figli circensi ai figli di Arlecchino.
ph. Renato Patat

“FITTING” la performance di Nicholas Baffoni nell’ambito del Festival di danza urbana e d’autore

Sabato 17 settembre 2022 alle ore 16 (con replica alle ore 18), la Fondazione Sabe per l’arte di Ravenna ospita la performance FITTING di Nicholas Baffoni, nell’ambito di Ammutinamenti – Festival di danza urbana e d’autore, realizzato dal 1999 dall’Associazione Cantieri Danza. 

Fitting, interpretata da Nicholas Baffoni e Camilla Perugini, racconta di relazioni, un sistema complesso enigmatico che troppo spesso resta sotto traccia, abita incontri concreti, trascorsi impalpabili, convivenze simbiotiche; diventa un dialogo fra gli interpreti che si prepara, si struttura, si formalizza, si snocciola, si frantuma site-specific sotto gli occhi dello spettatore. Un lavoro dal linguaggio naturale si nutre e si rinnova continuamente attraverso la gente, i gesti, i suoni, gli accadimenti del luogo dove nasce e si sviluppa l’azione. Appunti di racconti passano letteralmente per le scarpe indossate. Un andare reiterato che può condurre però a un percorso preciso. Indossare delle scarpe significa, quindi, attraversare i propri sentimenti e quelli dell’altro. Le scarpe, nella loro forma, funzione ed estetica, ci parlano del mondo, degli spostamenti, delle intenzioni, delle migrazioni, del cammino. Un gioco d’empatia, che si muove spazialmente in punti precisi della scena e di cui non si conosce chiaramente il finale. 
Forse perché nelle relazioni i contorni della parola “fine” non sono mai nitidi? 

A seguire, lo stesso giorno alle ore 18.30, si potrà assistere alla presentazione di Anticorpi per la danza – Quattro anni di azioni per la promozione della giovane danza d’autore | 2018-2021, volume che racchiude i dati e l’analisi del monitoraggio sottoposto agli artisti e alle artiste che hanno attraversato le progettualità del Network Anticorpi XL nell’ultimo quadriennio di attività e che mette in risalto valori e bisogni della giovane danza d’autore. La pubblicazione si arricchisce inoltre delle testimonianze, sguardi e riflessioni di studiosi e studiose della danza contemporanea, operatori e operatrici partner dei nostri progetti di rete e di alcuni degli artisti e delle artiste che in questi ultimi anni sono stati selezionati per le azioni delle reti coordinate dall’Ass. Cantieri Danza.

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti con prenotazione obbligatoria scrivendo a info@festivalammutinamenti.org | Tel. +39 320 9552632
Nell’ambito di Ammutinamenti – Festival di danza urbana e d’autore 2022

Informazioni: info@sabeperlarte.org | www.sabeperlarte.org

FITTING
Coreografia
 Nicholas Baffoni
Interpreti Nicholas Baffoni, Camilla Perugini
Assistenza alla drammaturgia Marco Lattuchelli
Musiche Händel
Sostegno Ass. Culturale Hunt CDC
Vincitore con la versione short del II Premio al Concorso Internazionale di Coreografia Premio Roma Danza 2022
Durata 18 minuti

Fondazione Sabe per l’arte nasce nel 2021 con l’obiettivo di promuovere e diffondere l’arte contemporanea – con particolare attenzione alla scultura – nella città di Ravenna attraverso mostre, incontri, proiezioni e altre attività culturali. Presieduta da Norberto Bezzi e da Mirella Saluzzo, si avvale della consulenza di un comitato scientifico coordinato da Francesco Tedeschi, docente di storia dell’arte contemporanea presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, e composto dai professori dell’Università di Bologna Claudio Marra, Federica Muzzarelli, Gian Luca Tusini e Claudio Spadoni, già direttore del Museo d’Arte della città di Ravenna. La direzione artistica è affidata a Pasquale Fameli, critico d’arte e studioso dell’ateneo bolognese. La Fondazione si dedica inoltre alla catalogazione delle opere di Mirella Saluzzo e alla costituzione di una biblioteca specializzata sulla scultura contemporanea.

Esterno della Fondazione Sabe per l’arte. Foto di Daniele Casadio, Ravenna

Arena Pasolini. La Roma di ieri e di oggi a bordo dello storico trenino Termini – Centocelle

Nell’anno in cui si festeggia il centenario di Pier Paolo Pasolinitorna nel cuore della “sua” Roma, a bordo del tram che ne attraversa le periferie e i luoghi raccontati nei suoi film. Succede con Arena Pasolini – progetto ideato da Fabio Morgan e curato da Raffaele Meale – che da mercoledì 14 a sabato 24 settembre 2022, introdotto da un viaggio gratuito a bordo dello storico trenino Termini – Centocelle di ATAC, ripropone alcune delle pellicole pasoliniane più significative, creando un parallelo storico tra la Roma di ieri e quella di oggi.

Mamma Roma, Anna Magnani – Per gentile concessione della Cineteca di Bologna – Arena Pasolini 2022

Da Accattone a Il vangelo secondo Matteo, da Uccellacci e Uccellini Salò o le 120 giornate di Sodoma, fino ad arrivare a una versione di Mamma Roma sottotitolata in bengalese, Arena Pasolini si propone non solo come spazio di visione filmica ma anche come percorso di accompagnamento degli spettatori dal centro alle periferie, a bordo del trenino giallo di Tor Pignattara – a Roma chiamato velocemente “delle laziali” o “er tranvetto”.

Mercoledì 14 settembre, martedì 20, giovedì 22 e venerdì 23 settembre, appuntamento alle ore 20:00 alla fermata del trenino in Via Giolitti, Stazione Termini Laziali, dove gli spettatori, in un vagone riservato che li porterà all’Arena Pasolini, verranno introdotti al film in programma da Raffaele Meale, critico cinematografico e programmer, in dialogo con un ospite. Una volta arrivati a Villa De Sanctis, assisteranno gratuitamente alla proiezione, alle ore 21:00. Il progetto si conclude il 24 settembre con la proiezione di Salò o le 120 giornate di Sodoma alle 23:00. Solo per questa serata non è previsto il viaggio in trenino. Il film verrà introdotto direttamente all’arena alle 22:30.

Mercoledì 14 Settembre Arena Pasolini si apre con ACCATTONE, il lungometraggio del 1961, esordio alla regia di Pier Paolo Pasolini, in cui compare uno scorcio del percorso della linea delle laziali nei pressi di Torpignattara, sui binari della Casilina in funzione dal 1916. Prima della proiezione, l’incontro tra Enrico Caria, regista, giornalista, scrittore e sceneggiatore, critico cinematografico e autore radiofonico, e il regista Nino Russo.

Martedì 20 settembre 2022 è la volta di MAMMA ROMA,  pellicola del 1962 di importanza capitale nella cinematografia italiana, con Anna Magnani, Ettore Garofolo, Franco Citti e Silvana Corsini. Appuntamento alle ore 20.00 a stazione Termini, Via Giolitti (di fronte alla fermata del trenino). Prima della proiezione, l’incontro con Dario Pontuale critico letterario e autore del libro “La Roma di Pasolini” (2017). Questo appuntamento è un evento anche per i “nuovi residenti” del Bangladesh perché in questo Municipio, il quinto, la loro è la comunità più numerosa e il capolavoro di Pasolini viene proiettato per la prima volta in assoluto in versione sottotitolata in bengalese, grazie alla collaborazione con KarawanFest.

Si continua giovedì 22 settembre 2022 con IL VANGELO SECONDO MATTEO (1964), regia di Pier Paolo Pasolini: un racconto laico e appassionato della vita di Cristo, fedele alla versione evangelica dell’apostolo Matteo, dal momento dell’annunciazione a Maria fino alla resurrezione di Gesù. Sul trenino che parte come da programma di fronte alla fermata capolinea di Via Giolitti il regista e sceneggiatore Francesco Crispino, in qualità di formatore, filmmaker e critico cinematografico.

Venerdì 23 settembre 2022 penultimo appuntamento al trenino per assistere alla proiezione di UCCELLACCI UCCELLINI (1966), la nota commedia, sognante e grottesca, nota anche per essere stata l’ultimo film da protagonista interpretato da Totò. A parlarne prima della proiezione Graziano Marraffa, critico cinematografico e presidente dell’Archivio Storico del Cinema Italiano.

Per la serata conclusiva, sabato 24 settembre 2022 in programma SALO’ O LE 120 GIORNATE DI SODOMA, il film del 1975 che venne presentato tre settimane dopo la morte del regista al festival cinematografico di Parigi. Opera che annovera nella sceneggiatura del progetto oltre a Pasolini, che ne era unico regista, anche Sergio Citti e Pupi Avati. In questa sola ultima serata non è previsto il viaggio sul trenino: appuntamento in villa, ore 22.30: la proiezione si terrà alle 23.00 preceduta dal talk con il regista e  critico cinematografico Mario BlaconàIl film è vietato ai minori di diciotto anni.

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria via evenbrite o scrivendo all’email info@lacittaideale.eu. Si può prenotare o per il viaggio nel vagone riservato del trenino e per la proiezione del film o soltanto per la proiezione del film. Alla partenza del trenino, sarà cura del personale de La Città Ideale distribuire i biglietti d’accesso per lo spostamento.

Arena Pasolini è un progetto realizzato da ASAPQ / La Città Ideale in collaborazione con ATAC e con il sostegno del Ministero della Cultura – direzione generale cinema e audiovisivo ed è parte della programmazione di Villaggio De Sanctis, un progetto di MeltingPot, realizzato grazie al sostegno di Roma Capitale e Zètema Progetto Cultura, che apre alla cittadinanza Villa De Sanctis proponendo un contenitore poliedrico di eventi di circo, musica, danza, cinema e teatro per ridisegnare il profilo culturale della città nel segno della creatività condivisa.

Mercoledì 14, martedì 20, giovedì 22 e venerdì 23 settembre, appuntamento ore 20:00 alla Stazione Termini Laziali, via Giovanni Giolitti; inizio proiezioni, ore 21:00 a Villa De Sanctis, Tor Pignattara, Roma. Ingresso pedonale Via di San Marcellino Parcheggio Via dei Gordiani, 5. Sabato 24 settembre incontro di introduzione al film, ore 22:30, proiezione alle ore 23:00 Villa De Sanctis, Tor Pignattara, Roma. Ingresso pedonale Via di San Marcellino Parcheggio Via dei Gordiani, 5

Per maggiori informazioni: info@lacittaideale.euwww.lacittaideale.eu

“Il doppio e lo specchio”, a Corinaldo torna il Festival di Danza Urbana

In un dialogo singolare tra il linguaggio contemporaneo del corpo e la scenografia architettonica di uno dei borghi più belli d’Italia, dal 26 al 27 agosto, torna tra le mura trecentesche di Corinaldo (AN) il Festival di Danza Urbana: sei compagnie con oltre 50 performer per 2 giorni di fitta programmazione in cui la danza urbana si snoderà tra le vie e i vicoli del paese, regalando a turisti, spettatori e abitanti esclusivi giochi di corpi e nuove incursioni artistiche.

Tema di questa nuova edizione sarà il doppio e lo specchio. Giunto alla sua ottava edizione, sempre diretta da Patrizia Salvatori, il Festival di Danza Urbana darà letteralmente il via alle danze il 26 agosto, dalle 18.30, con una serie di incursioni performative a cura di Arianna Fratesi e Graziano Brusciati nel centro storico (a partire da Largo XVII settembre). Alle ore 19.00 in Piazza del Terreno, insieme sul palco, spazio poi a danza e parole, poesia e coreografie con “Il corpo allo specchio”, conferenza Spettacolo di Alessandro Moscatelli con Nicoletta Carnevali (voce), Alessandro Valere (basso) e i performers del Gruppo Danza Oggi. A chiudere la prima giornata di festival dalle ore 21.00 sempre a Piazza del Terreno, Kermesse di corpi doppi e singoli, con Nicola Migliorati e Maria Olga Palliani (Italy/UK), i danzatori di GDO/UDA e molto altro.

Sabato 27 Agosto si partirà alle 18.30 dal Loggiato del Palazzo Comunale con l’esperienza inclusiva della compagnia Dance In con “Il viaggio di chi resta” a cura di Monia Mattioli. Dalle 19.00 a Piazza del Tirreno spazio a The Challenge – experimental / Sfida di corpi e linguaggi One 2 One: dalla danza urban al contemporaneo, dal modern al floorwork una call  per ballerini e performer con ospite d’eccezione Paolo Montesi Aka Frigo. Infine Alessandro Moscatelli tornerà a proporre riflessioni e spunti tratti dal mondo della poesia e della Storia dell’Arte accompagnata dalla voce di Nicoletta Carnevali, dal basso di Alessandro Valere e dai ballerini del Gruppo Danza Oggi. Il 27 agosto, infine, alle 21.30 a Piazza Risorgimento (ex Piazza della Fontana) grande chiusura affidata alla danza Urban di Paolo Montesi aka Frigo.

“L’edizione di quest’anno del Festival di Danza Urbana di Corinaldo” spiega la direttrice artistica Patrizia Salvatori “esplora il tema del doppio e del corpo allo specchio. La scelta è legata a tre fattori attorno al quale ruota il festival: un percorso di analisi e comprensione del reale attraverso il mezzo della danza che viene messo a dialogo con altre forme artistiche creando dei cortocircuiti rivelatori; la tradizione contadina di uno dei borghi più belli d’Italia; la spinta verso l’innovazione e il contemporaneo testimoniata da scelte coraggiose come l’apertura dello spazio MA, progetto all’avanguardia che proietta la città verso il futuro. Il festival terrà insieme queste anime, una ricerca colta e raffinata ma allo stesso tempo l’attenzione per la tradizione e per la danza come forma primigenia di liberazione e di si esplorazione del corpo”.

La Direzione Artistica del festival è sempre affidata a Patrizia Salvatori del Gruppo Danza Oggi (GDO). Info e Prenotazioni : www.corinaldoturismo.it

Corinaldo. Foto di Luca Perazzolo