Category: ARTEVISIVA e MEDIART

“Conoscitore d’arte”, nuovo corso di alta formazione

La diffusione delle tecnologie digitali permette ormai di accedere a corsi formativi diversi proposti da Istituti ed Atenei. La Mercatorum, l’università telematica delle Camere di Commercio Italiane, offre corsi di laurea che rappresentano un reale ponte di collegamento tra la formazione e il mondo del lavoro, grazie ad un’analisi costante dei fabbisogni formativi delle imprese.

Foto Fondazione Modigliani

Dalla sinergia tra la Mercatorum e la Fondazione Amedeo Modigliani nasce l’idea di proporre un corso di alta formazione rivolto agli operatori dell’arte e ai diplomati in discipline umanistiche, basato su un innovativo protocollo scientifico.

La Fondazione Amedeo Modigliani nasce con l’intento di promuovere l’arte con una visione soggettiva ed un approccio nuovo, interrogandosi su quali siano gli intenti e la rilevanza dell’impegno culturale di oggi. In collaborazione con la Mercatorum ha realizzato un corso che si sviluppa da un database delle opere pittoriche, riesaminando la bibliografia della tecnica pittorica usata dall’artista, insieme ad informazioni scientifiche inedite e lo studio chimico-fisico eseguito su opere autentiche dell’artista. Con tutte queste conoscenze è stato creato un modello per registrare ed incrociare tutte le informazioni ottenute dal confronto tra le opere autentiche e i risultati ottenuti dallo studio attribuito.

Foto Fondazione Modigliani

Il corso sarà integrato con studi di grafologia applicata e tecniche di indagine stilistica. Verranno valorizzati gli aspetti del mercato dell’arte e dell’investimento in arte. Il Corso prevede 5 moduli interamente fruibili online, ai quali si aggiunge un Laboratorio Pratico, un Laboratorio di Archivistica (in riferimento all’Archivio Modigliani) e una Prova Finale, con l’acquisizione da parte degli iscritti di 31 crediti formativi complessivi.

La conoscenza dei procedimenti delle analisi scientifiche e un approccio di studio innovativo sulla tecnica e lo stile di un autore, permetteranno di formare figure professionali in grado di contrastare e arginare il fenomeno della falsificazione delle opere d’arte” – dichiara Fabrizio Checchi, Presidente della Fondazione Amedeo Modigliani.

La street art in “Red Zone”

In via Plinio, a Pompei, ecco a sorpresa la nuova opera di street art di Nello Petrucci “Red Zone”. Un esplicito richiamo alla missione Mars 2020 sviluppata dalla Nasa per esplorare il Pianeta Rosso attraverso Perseverance, il robot dalle dimensioni di un’automobile, “ammartato” lo scorso 18 febbraio.

Petrucci “inserisce alcune figure di iconici affreschi pompeiani nel contesto marziano mettendole in comunicazione con il rover in viaggio su Marte. L’opera (4 metri x 250cm di carta e halftone), rappresenta “una forma di relazione tra epoche tanto distanti che riescono, ciononostante, a ‘comunicare’ tra loro”. E non è casuale il fatto che la collocazione in strada “sia coincisa con un momento storico caratterizzato per la Campania dalla ‘zona rossa’”

“In un periodo di stop forzato per l’intero settore artistico-culturale, lo street artist pompeiano non smette di produrre e analizzare il presente. Così quel rosso che oggi ci fa subito pensare a divieti e restrizioni, è in realtà il rosso di Marte e prima ancora il rosso pompeiano. E chissà se dalle ‘ceneri’ di Marte non verranno fuori dei segni di vita”. 

Instagram @nellopetrucci
Facebook @nellopetrucciartist

https://www.nellopetrucci.com

Gli archivi d’artista si raccontano “sul filo della memoria”

Lunedì 1 febbraio 2021, si terrà il secondo appuntamento con il ciclo di incontri Sul filo della memoria. Gli archivi d’artista si raccontano, organizzato da AitArt – Associazione Italiana Archivi d’Artista per la prima volta in versione online sulla piattaforma GoToMeeting.

Dopo l’incontro dedicato all’Archivio Alberto Zilocchi (lunedì 18 gennaio), il prossimo incontro, previsto per lunedì 1 febbraio 2021 alle ore 18 sulla piattaforma GoToMeeting (codice di accesso 571-741-077), è dedicato all’Associazione Archivio Piero Leddi, nata nel 2014 a Milano con lo scopo di organizzare la catalogazione delle opere di Piero Leddi (San Sebastiano Curone, 1930 – Milano, 2016), custodire e tutelare il materiale del suo studio, valorizzare e divulgarne il lavoro, in coerenza con l’ambito storico-critico in cui si è svolto.

Piero Leddi ritratto nel suo atelier

Attivo a Milano dagli anni Cinquanta, Leddi ha sperimentato costantemente tecniche e linguaggi, producendo diverse migliaia di opere oggi collocate in alcune sedi prestigiose e in una vasta rete di collezionisti privati, ma conservando tuttavia un nucleo notevole di quadri a olio, lavori su carta, opere grafiche, bozzetti e modelli di sculture, a cui si affiancano inviti, monografie, cataloghi, documenti, fotografie e collezioni.

Introduce l’incontro Filippo Tibertelli de Pisis, presidente di AitArt. Intervengono Lorenzo e Colomba Leddi, rispettivamente presidente e consigliera dell’Associazione Archivio Piero Leddi, e Mariachiara Fugazza, curatrice dell’Archivio Piero Leddi.

Parco Sempione, 1985, tecnica mista su tela, 165×204 cm

SUL FILO DELLA MEMORIA. Gli archivi d’artista si raccontano. PROSSIMI APUNTAMENTI:

1 febbraio 2021, ore 18 – Associazione Archivio Piero Leddi
22 febbraio 2021, ore 18 – Archivio Pippo Rizzo

Informazioni: info@aitart.itwww.aitart.it

Lea ed Enzo, un giorno dopo…

“Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale”. E’ con le parole della toccante poesia di Eugenio Montale che salutiamo Lea Vergine ed Enzo Mari. Lea Vergine, curatrice e critica d’arte se ne è andata un giorno dopo la morte del marito, il designer Enzo Mari. Solo un giorno dopo…

Si erano conosciuti negli anni Sessanta. “Secondo quanto si è appreso,- si legge in un lancio Ansa – i due erano ricoverati nello stesso ospedale e sarebbero morti per le conseguenze del coronavirus. Li ricordiamo con questa immagine, che racchiude in un abbraccio, la tenerezza di un cammino, creativo, profondo, divergente e d’amore. Durato più di un giorno…

Foto di Giuseppe Varchetta | Enzo Mari e Lea Vergine

Sabrina Lupacchini/slup

“Il Cammino dell’Arte”, XI edizione della “Land Art al Furlo”

Prende il via sabato 22 agosto, alle ore 16.30, nel bosco di Sant’Anna, nella Gola del Furlo, l’XI edizione della “Land Art al Furlo”, che quest’anno ha per titolo “Il Cammino dell’Arte”, promossa dalla “Casa degli Artisti” con i patrocini della Provincia di Pesaro e Urbino, della Riserva naturale statale “Gola del Furlo” e del Comune di Fossombrone e la collaborazione dell’Istituzione TeatroComunale di Cagli e dei Laboratori Permanenti – residenze artistiche della Regione Toscana. Quello che verrà proposto è un vero e proprio “Cammino” artistico: lungo un sentiero preesistente, tra querce, frassini, acacie, ginestre, verranno depositate piccole piattaforme, “tessere” di 1 metro per 2, dipinte, graffiate, mosaicate, da percorrere a piedi nudi, per camminare sull’arte, circondati dalla natura. Ad iniziare il “Cammino” saranno 15 artisti selezionati dal curatore Andrea Baffoni, 12 dei quali realizzeranno le piattaforme (Niccolò Amadori, Silvia Cassetta, Silvia Colizzi, Arnhild Kart, Marco Gabriel Perli, Elvio Moretti, Mario Naccarato, Massimiliano Orlandoni, Michele Picone, Sisto Righi, Roberto Sportellini, Antonio Sorace) e tre creeranno le opere in verticaleche punteggeranno il cammino, (Giulio Valerio Cerbella, Pippo Cosenza, Yvonne Ekman).

Come spiegato nella conferenza stampa in Provincia dal presidente e fondatore della “Casa degli Artisti” Antonio Sorace e dalla cofondatrice Andreina De Tomassi, l’obiettivo è quello di creare, nell’arco di qualche anno, un percorso ad anello, coinvolgendo circa 100 artisti in un’opera collettiva.

DEVOZIONE ALLA NATURA E ALL’ARTE

“Il percorso a piedi nudi – ha detto Antonio Sorace – è un atto di devozione alla natura e all’arte, un cammino composto da tante “tessere” come un Domino, un gioco collettivo, per costruire una strada colorata, pacifica, libera. Dopo la ‘Tavoladell’Accoglienza’, che tanto successo ha avuto, quando abbiamo banchettato sull’arte, quasi un atto rivoluzionario, oggi chiediamo di calpestarla, l’arte, non per distruggerla, ma per costruire un’appartenenza e invitare alla riflessione”. Per tutta la durata dell’XI edizione, che si concluderà il 6 settembre, all’interno della “Casa degli Artisti”, nella Galleria Elettra, saranno allestite 3 mostre personali: 12 collage di Aurelio Giampaoli, 12 foto in B&N di Dino Mogianesi e un ciclo pittorico/etico di Silvia Paoletti. In esterna, la street artist Simona Zoo affronterà un’opera “sottomarina”. Walter Zuccarini e Armando Di Nunzio continueranno la scultura in progress “Di Anime e di pietra” e si potrà osservare anche l’installazione “Allucinazioni fluide” di Giuliana Tomassoli.

“E’ per noi una fortuna – ha evidenziato l’assessore alla Cultura del Comune di Fossombrone Gloria Mei – avere nel nostro territorio la Casa degli Artisti: è l’ultimo spicchio di un bel cerchio che la città offre a tutti gli appassionati di cultura. Fossombrone  ha infatti un’offerta storico culturale che copre tutti i secoli, tante bellezze che quest’anno sono state scoperte da un numero crescente di visitatori: nel mese di luglio i nostri musei hanno triplicato le presenze rispetto al 2019 e la prima quindicina di agosto le hanno quintuplicate”.

L’ASPETTO RESIDENZIALE

Altra novità nel programma di questa XI edizione: insieme ai Laboratori Permanenti della Regione Toscana e con l’Istituzione Teatro Comunale di Cagli, sabato 22 agosto alle ore 21.15, al Teatro comunale di Cagli, verrà proposto in prima nazionale “Un tè per due Regine”, atto unico per la regia di Francesco Suriano, con Caterina Casini e Marilù Prati (ingresso 5 euro, prenotazione a: www.liveticket.it; 0721 781341).

“L’aspetto residenziale – ha detto il direttore artistico dell’Istituzione teatro comunale di Cagli Sandro Pascucci – accomuna il nostro Teatro con la Casa degli Artisti di Sant’Anna del Furlo: entrambi sono luoghi dove gli artisti per brevi periodi si incontrano e lavorano. Residenze teatrali e residenze artistiche, mi piace declinare il termine ‘residenza’ in ‘asilo’, inteso come asilo culturale, sociale, ‘luogo senza diritto di cattura’. Le Marche hanno la più alta densità di teatri storici recuperati, circa 70, è necessario che questi luoghi siano abitati innanzitutto dagli artisti. Da 22 anni al teatro di Cagli facciamo questo lavoro”.

PROGRAMMA DI SABATO 22 E DOMENICA 23

Nei giorni di sabato 22 e domenica 23 agosto l’accesso al “Cammino dell’arte” e alla “Galleria Elettra” sarà solo per gli associati alla “Casa degli Artisti” (la tessera, del costo di 10 euro, è valida un anno e si può acquistare direttamente sul posto). Necessario dotarsi di mascherina, all’ingresso si provvederà alla misurazione della temperatura e alla registrazione dei presenti.

Sabato 22 agosto il “Cammino dell’Arte” inizierà alle 16.30, illustrato da Andrea Baffoni. I partecipanti saranno accompagnati nel percorso dalla fisarmonicista Manuela Marinacci, esperta in musica popolare europea. Domenica 23 agosto, alle ore 17 visita guidata del “Cammino dell’Arte” e alle ore 18.30 videoconferenza del vicepresidente della “Casa degli Artisti”, Elvio Moretti, sul tema: “Vedute di Paesaggi nella storia dell’Arte”. A seguire, presentazione del Catalogo e illustrazione del “diario” del convegno tenuto al “Macro” di Roma nel 2019.

INFO: Casa degli Artisti, Sant’Anna del Furlo 30, Fossombrone (PU), www.landartalfurlo.it