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ARTHERAPY

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ARTEVISIVA e MEDIART

Arte Borgo Gallery inaugura “DIMENTICATO A MEMORIA”

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TEATRO SOCIALE e TEATROTERAPIA

“Beauty in the Beauty”: contaminazioni, danza urbana e nuovi linguaggi

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MUSICOTERAPIA e MUSICA NEL SOCIALE

E io tra di loro – Tra Musica e poesia Giovanni Nuti ricorda Alda Merini e Milva

Il 4 aprile alle ore 21 a Milano presso il Teatro Franco Parenti, si terrà il concerto di Giovanni Nuti a favore dell’Associazione Alda Mer...

DANZATERAPIA, POESIA, SCRITTURA CREATIVA

“FITTING” la performance di Nicholas Baffoni nell’ambito del Festival di danza urbana e d’autore

Sabato 17 settembre 2022 alle ore 16 (con replica alle ore 18), la Fondazione Sabe per l’arte di Ravenna ospita la performance FITTING di N...

Disegna il bello del mangiare insieme. Torna il concorso di Zona Franca

Siamo lieti di essere partner anche quest’anno della quarta edizione di “Di.segno in.forma” che di anno in anno vede crescere il numero delle opere partecipanti. L’appello dell’Associazione Zona Franca rivolto ai bambini e ragazzi (tra 5 e 17 anni) è quello disegnare il bello del mangiare insieme “a casa, a scuola, sul prato, in vacanza, dove capita, al volo, dividendo a metà, provando gusti nuovi. Con la famiglia, gli amici, i nonni, i vicini, con chi vuoi tu. Mentre ti diverti, ti nutri e stai bene”. “Mangiare in pace mi piace” è il titolo di questa nuova edizione

In un momento storico in cui si tende a perdere la forza della comunità, l’associazione Zona Franca ripropone il concorso con l’intento di sottolineare l’importanza dell’atto quotidiano di unione per eccellenza, tipicamente umano, del mangiare insieme, il convivio.

Di.segno in.forma  nasce come opportunità di espressione per la generazione 5-17 anni, come stimolo alla promozione e alla consapevolezza di life skills nell’ambito dell’ALIMENTAZIONE. A riscontro dei bisogni, delle proposte e delle prospettive in merito alla vita di relazione sociale e interiore, in uno “stare a tavola”, mangiando insieme agli altri, nel suo valore di condivisione, educazione e vivere quotidiano.

Partecipa al concorso artistico!
Iscriviti e inviaci il disegno entro il 30 giugno 2019.
La partecipazione è gratuita.

Come partecipare?
___ scopri i nostri Spunti e Riflessioni e leggere gli approfondimenti sul tema del mangiare insieme, oltreché le tracce per lo sviluppo artistico del concorso;
___ portare alla mente un ricordo, un desiderio, un sogno, un’idea legati allo stare assieme;
___ scegliere uno dei supporti grafici proposti;
___ creare e decorare il momento di comunità nato dalla fantasia (vedi punto 3) con immagini, segni e/o parole, utilizzando liberamente lo spazio-foglio del supporto precedentemente stampato;
___ invia il tuo elaborato entro il 30 giugno 2019

Il carro delle Muse. Il premio dedicato all’arte delle donne

Hai scritto qualche poesia o racconto? Hai un dipinto che vorresti far vedere?
Hai una figlia, una madre, una sorella, o – se sei un uomo – una moglie che scrive poesie, racconti o dipinge?

E’ giunta l’ora di tirarli fuori dal cassetto e di farli pubblicare.
Partecipare al Premio Letterario Internazionale “Il carro delle Muse” può aprire nuove strade,  nuove occasioni, nuove opportunità.
Il Premio si rivolge a donne di qualsiasi  età e nazionalità che conoscono la lingua italiana (per la narrativa e la poesia) anche (e soprattutto)  per scrittrici non professioniste di qualsiasi età e nazionalità. L’opera presentata può anche  essere la traduzione da un’altra lingua, di un’opera della concorrente stessa.

Il Premio è giunto alla sesta edizione, ed ha ottenuto grandi risultati.
Scrivono gli organizzatori: “ti invitiamo a  scacciare la  timidezza, la paura di aver scritto cose inutili e la sfiducia verso te stessa, incoraggiandoti a cogliere questa occasione”.

Partecipa alla nuova edizione

(sabrina lupacchini/slup)

Artesociale perchè?

Nasce in modo molto spontaneo, ma con un tempo di incubazione lungo, maturato nel tempo, attraverso personali sperimentazioni artistiche nel sociale e non solo. L’esigenza è quella di riflettere sul ‘senso sociale’ dell’arte e sul significato, il valore e l’importanza dell’arte ‘impiegata’ nel sociale (nella sua forma terapeutica ed espressiva). Temi di rilievo vecchi nel tempo umano, ma mai come oggi, così ricercati e approfonditi, attraverso i quali si possono esperire valori, riscoprire i piaceri del fare, recuperare il bisogno di cultura e incontro. L’idea stessa di creare uno spazio “libero” nel quale l’arte e l’uomo si ritrovano, esprimono, operano e confrontano nasce per soddisfare un’esigenza dell’umanità per sua natura artistica e sociale. Tentiamo teorie, osiamo concetti e concettualizzazioni, già singolarmente complessi, riflettiamo su una collocazione comune dell’arte. Scopriamo nuovi talenti a noi vicini…

L’obiettivo del magazine è quello di creare una documentazione a tema con il contributo di tutti, pertanto chiediamo a quanti lo seguiranno di partecipare attivamente alla sua realizzazione attraverso la pubblicazione dei vari materiali. Sono benvenuti racconti, riflessioni, disegni, proposte, poesie, video, foto ecc. Se conoscete o lavorate con ragazzi, bambini, ospiti di strutture pubbliche-private, che secondo voi hanno un talento artistico e/o comunicativo, mandateci i materiali a: redazione@artesociale.it o sa.lupacchini@gmail.com;

Promuoviamo anche idee creative, progetti, eventi, seminari e momenti di formazione… anche baratti di “saperi”…Ci riserviamo di valutare attentamente il materiale inviato e di decidere autonomamente la messa online delle proposte ricevute. I contenuti, senza limiti di lunghezza, dovranno essere in formato word 2003 e le foto abbinate in formato Jpeg. Ogni invio o proposta redazionale, deve essere accompagnato dalla liberatoria firmata dall’autore. La collaborazione è gratuita.

Parliamo insieme di “Arte” a tutto tondo. L’arte sociale non è solo quella ad utilizzo terapeutico, ridiamole valenza espressiva e forza visiva. Aiutateci a scovare anche dei talenti fra le persone “comuni” che poi così “comuni’ non lo sono mai…

Alla straordinaria forza comunicativa..
…alla creatività ….
…alla bellezza della condivisione artistica…

Con gratitudine
la redazione

Arte Borgo Gallery inaugura “DIMENTICATO A MEMORIA”

Il giorno 18 febbraio alle ore 17.00, si inaugura presso Arte Borgo Gallery, “DIMENTICATO A MEMORIA” mostra personale di Antonio Carbone. L’esposizione, propone una serie di opere appositamente realizzate, presentate dal Prof. Robertomaria Siena, docente emerito dell’Accademia di Belle Arti di Roma. Il titolo della mostra, volutamente scelto dall’artista, è tratto dal libro di Vincenzo Agnietti “Quello che ho fatto, pensato, ascoltato l’ho dimenticato a memoria”. Dimenticate a memoria sono tutte le esperienze più significative della vita che riemergono da un processo ancestrale, occulto, criptico e da ciò che abbiamo assimilato culturalmente, emotivamente nel nostro pensiero più profondo e costituisce parte della nostra identità.  

Con il lockdown la memoria è stata l’ispirazione che ha guidato l’artista sull’idea tempo-memoria-oblio e sulla fragilità dell’esistenza di fronte ad accadimenti rimossi, perché il passato è presente. Sono memorie, dal personale al collettivo, che hanno segnato una generazione, omaggi a grandi poeti , artisti  attuali, eventi tragici collettivi,  paesaggi onirici che riflettono il senso di una indefinita attesa, orizzonti resi fluidi dalle trasformazioni epocali che viviamo, colonne di fumo.

Un abisso di racconti muti, immersi e schiacciati in un eterno presente “ossessiva concentrazione sull’oggi, peste del nostro tempo” (Salvatore Settis), viviamo fluttuanti in un processo  di sottrazione di memoria  che determina un nostro IO senza orizzonti . Una memoria che vive di passato e si proietta nel futuro costruendo la curva dell’oblio. Una decostruzione e decontestualizzazione dell’immagine, per una introspezione intrisa di silenzio. Sono icone che richiamano la vita ed alla vita ritornano attivando una riflessione sulla nostra epoca, sulle sue virtù, le sue storture.

In mostra una serie di lavori, aggregati in composizioni/installazioni. Lavori realizzati su acetati, con una personale tecnica e pratica sperimentale definita del de-frottage, assemblati in sovrapposizioni con il principio della trasparenza e della opacità; opere, a volte, corredate di oggetti: spugne, cera, sassi.  Alcuni lavori sono tridimensionali ed appaiono come dei piccoli palcoscenici dove la cornice non è un supporto estetico all’opera bensì elemento proprio del quadro che traccia una finestra, una soglia, un dentro ed un fuori dell’opera. Sono immagini espressione di una metafora tra visibile ed invisibile. Tra realtà ed oblio.

In occasione del centenario della nascita di Rocco Scotellaro, Antonio Carbone gli rende omaggio attraverso la lettura di alcune poesie del “poeta contadino” che saranno recitate da Rocco Ditella attore-regista teatrale, e dalla scrittrice Paola Zu.

INFO:

Antonio Carbone
DIMENTICATO A MEMORIA
A cura di Anna Isopo
Testo Robertomaria Siena
Promossa da Arte Borgo Gallery
Inaugurazione sabato 18 febbraio 2023 ore 17.00
Fino al 2 marzo 2023
Orari: dal martedì al sabato 11.00 – 19.00 

Arte Borgo Gallery
Borgo Vittorio 25 – Roma
345-22.28.110
www.arteborgo.it
info@arteborgo.it

“Beauty in the Beauty”: contaminazioni, danza urbana e nuovi linguaggi

A 45 anni dalla sua nascita, il Gruppo Danza Oggi – ospite di EXPO Dubai nel 2022 con il suo progetto Beauty in the Beauty – si prepara a un 2023 nel segno della danza emergente e dei nuovi linguaggi coreografici legati alla danza urbana, con una serie di iniziative che da febbraio a dicembre si alterneranno sui palchi italiani e internazionali per 12 mesi di iniziative, appuntamenti e dialogo tra arti, con uno sguardo sulle nuove tendenze.

IN CON 3 SE FOTO MUTDANCE @Foto via GDO

Si parte dal Teatro Furio Camillo di Roma il il 4 e 5 febbraio 2023 con Beauty in the Beauty – Paesaggi Radici Comunitàun doppio appuntamento, per due giorni di performance e nuove proposte. Ad andare in scena, in occasione dell’inaugurazione danzante del nuovo anno di GDO, saranno le performance firmate da Ilenja Rossi – giovane coreografa e nuova scoperta della compagnia – che con lei apre un nuovo corso, confermando la mission di far incontrare linguaggi nuovi e tradizionali, dando voce alle innovazioni e alle nuove generazioni. Un alternarsi di spettacoli tra conscio e inconscio, razionale e irrazionale negli spazi raccolti del Teatro Furio Camillo, per consentire allo spettatore di percepire il corpo danzante e immergersi nella dimensione onirica delle performance.

Beauty in the Beauty – Paesaggi Radici Comunità apre il 4 febbraio con “In con 3 … se” con la coreografia di Ilenja Rossi: sul palco attraverso i corpi dei danzatori, una forma di pensiero che si esprime per immagini, suoni, e sensazioni corporee, uguali e contrastanti tra loro.  Un racconto danzante degli ultimi 2 anni, in cui tutto prende forma, permettendo l’accesso a contenuti inconsci, a quello squilibrio fondamentale che osserva, destruttura, innesta, cesella e ricostruisce: riequilibra.

Si prosegue quindi il 5 febbraio con Equilibrio sempre firmato da Ilenja Rossi. Un giovane scrittore assopito in uno stato di quiete apparente; un corpo irrequieto che allontana pensieri rumorosi di una mente inquieta, confusa, disorientata. L’urgenza di un romanzo senza una fine è sottofondo costante che anima il gesto, è colonna sonora di un corpo in movimento che dialoga, si ribella a pensieri intrusivi. Un processo creativo che attraversa ognuno di noi nell’eterno dialogo tra razionale e irrazionale; l’obiettivo è l’equilibrio, ma è negli opposti che si trova il divertimento.

“Nell’anno in cui GDO festeggia i suoi 45 anni di carriera” spiega la fondatrice Patrizia Salvatori, “vogliamo proseguire e confermare la nostra mission: valicare i tempi e guardare a un ricambio generazionale. L’obiettivo è quello di portare in scena sempre nuovi linguaggi, pienamente convinti che la comunicazione con l’altro e lo scambio di esperienze siano le priorità della danza. Come con l’archeo-danza che abbiamo lanciato lo scorso anno dal palco di Dubai, siamo convinti che la giusta via sia il perseguimento della bellezza. La bellezza deve essere protagonista della nostra quotidianità, dobbiamo vedere il sole dietro le nuvole e per farlo è necessario che gli occhi siano pronti a cercare la bellezza partendo dalle piccole cose e che ne siano stupiti e nutriti.  Questo è il nostro spirito guida per questo 2023 appena iniziato”.

E se Ilenja Rossi è stata intercettata nel 2022 dal Gruppo Danza Oggi attraverso una call aperta ai giovani esordienti in ambito performativo, anche per il 2023 Patrizia Salvatori vuole replicare questa esperienza aprendo il GDO a nuove leve, nuove visioni e nuovi linguaggi. Spazio quindi, nell’appuntamento del 4 e 5 febbraio, alle proposte selezionate tramite i nuovi bandi indetti di GDO presenti su www.gruppodanzaoggi.com  e al dibattito post visione con pubblico ed esperti presenti.

Coreografa urban di spessore nazionale e internazionale – dopo una lunga esperienza come danzatrice sui palcoscenici europei – Ilenja Rossi ha dato vita a UDA/Urban Dance Academy: progetto di alta formazione per danzatori che conoscono le molteplici tecniche espressive dell’hip hop e ne hanno scelto la specialità come proprio “skill”. Ha partecipato alle call GDO del 2022 con il lavoro EQUILIBRIO in cui ha unito in modo innovativo e allo stesso tempo estremamente emozionale il linguaggio hip hop e la drammaturgia. 

Il Gruppo Danza Oggi fondato da Patrizia Salvatori con un’innata vocazione internazionaledal 1987 si è aperto all’internazionalizzazione con intraprendenza e competenza per esportare il proprio made in Italy culturale. Finlandia, Germania, Svizzera, Malta, Egitto, Grecia, Cipro, Portogallo, ma anche Corea del Sud quale prima formazione italiana ad essere invitata dal Chung Mu Art Center o in Egitto per inaugurare un nuovo teatro: sono questi i primi passi internazionali di GDO. Nel 2012 è stato scelto per rappresentare l’Italia all’EXPO 2012 di Yeosu nella cerimonia di passaggio dalla Corea del Sud a Milano 2015 con una creazione presentata alle delegazioni diplomatiche di tutto il mondo. Dal 2013 ha eletto Corinaldo come sede artistica, ponte naturale tra tradizione e innovazione, dove anima e interpreta i luoghi con eventi e manifestazioni grazie alla particolare qualità dei suoi artisti – artigiani del corpo e delle emozioni.  Dal 2014 è presente nel mercato asiatico, Thailandia/Indonesia/Cina e negli Stati Uniti. Nel 2016-17 è invitata in Cina a Beijing e Shanghai con la produzione HOPERA- arie celebri italiane – con il patrocinio della Regione Marche e il sostegno del MAECI, poi anche ad Hong Kong e Kuala Lumpur, ed ancora nel 2019 con residenze e spettacoli in sei Capitali Manila, Jakarta, Bangkok, Singapore, Hong Kong, Kuala Lumpur, grazie al sostegno di Maeci, Mibact, Ambasciate, IIC, Regione Emilia Romagna.

I biglietti saranno disponibili sia al botteghino sia online su Ciao Tickets (https://www.ciaotickets.com/biglietti/archeodanza-beauty-beautyBiglietti 8-12 euro, info su promozione.ilgdo@gmail.com

ABABO ART Week dall’1 al 5 febbraio

Con ABABO Art Week, l’Accademia di Belle Arti di Bologna si apre nuovamente al pubblico in occasione della settimana dell’arte bolognese e lancia un programma che include la seconda edizione del fortunato ciclo di talk con artiste e artisti protagonisti di ART CITY Bologna, la mostra EX5, quinto capitolo della ricognizione sugli artisti diplomati all’Accademia, il progetto partecipativo POSTCARDS FROM IRAN e l’annuale appuntamento con la Giornata di Studio sul restauro del Contemporaneo, mentre le opere delle studentesse e degli studenti troveranno spazio ad Arte Fiera in uno stand dedicato.

Dall’1 al 5 febbraio, l’Accademia di Belle Arti di Bologna propone una nuova edizione di ABABO Art Week, il calendario di appuntamenti sviluppato in collaborazione con ART CITY Bologna, programma istituzionale di mostre e iniziative speciali coordinato dall’Area Arte Moderna e Contemporanea del Settore Musei Civici Bologna, in concomitanza con Arte Fiera.

ARTalk CITY. Incontri in accademia con gli artisti del main program

Dopo il grande successo di pubblico della scorsa edizione, torna il ciclo di incontri ARTalk CITY, coordinato da Maria Rita Bentini, con un programma di cinque appuntamenti con gli artisti del Main program di ART CITY Bologna 2023, previsti dal 1 al 5 febbraio in Aula Magna.

Yuri Ancarani, Roberto Fassone, Eva Marisaldi, Lucy+Jorge Orta si racconteranno in prima persona a partire dal progetto artistico concepito per ART CITY Bologna 2023, in dialogo con curatori e docenti. Il quinto appuntamento di ARTalk CITY sarà dedicato alla figura di Patrick Procktor, scomparso nel 2003, raccontato dal curatore Tommaso Pasquali. I video promo degli incontri sono stati realizzati da Veronica Santi, in collaborazione con studentesse e studenti del Corso di Linguaggi del Cinema e dell’Audiovisivo dell’Accademia di Bologna

1 febbraio, ore 10.30: Eva Marisaldi dialoga con Leonardo Ragano e Carmen Lorenzetti

2 febbraio, ore 10.30: Lucy + Jorge Orta dialogano con Cristina Francucci, Tatiana Basso e Maria Rita Bentini

3 febbraio, ore 10.30: Tommaso Pasquali dialoga con Ian Massey e Luca Caccioni sull’opera di Patrick Procktor

4 febbraio, ore 10.30: Yuri Ancarani dialoga con Lorenzo Balbi e Marinella Paderni

5 febbraio, ore 10.30: Roberto Fassone dialoga con Federico Bomba di Sineglossa e Guido Molinari

EX5

La quinta edizione del progetto espositivo EX, a cura di Carmen Lorenzetti, promosso da Accademia di Belle Arti di Bologna in collaborazione con Accademia di Belle Arti di Ravenna, mira a riportare all’attenzione del pubblico storia e memoria dei due istituti attraverso le opere di artisti formatisi al loro interno e oggi riconosciuti a livello nazionale ed internazionale. La collettiva, ospitata nel Salone degli Incamminati della Pinacoteca Nazionale di Bologna, include opere di sei artisti accomunati dal punto di vista generazionale ma anche dalla pratica della pittura: Giovanni Blanco (1980), Jacopo Casadei (1982), Rudy Cremonini (1981), Domenico Grenci (1981), Enrico Minguzzi (1981) e Nicola Samorì (1977). 
La mostra, che inaugura sabato 4 febbraio alle ore 18 (con orario prolungato fino alle 24 in occasione della ART CITY White Night) e che proseguirà fino al 12 marzo 2023, è accompagnata da un catalogo e da tre workshop con gli artisti. Il 4 febbraio e il 5 febbraio, il pubblico potrà usufruire di un servizio di mediazione culturale realizzato da studentesse e studenti del Dipartimento di Comunicazione e didattica dell’arte.

POSTCARDS FROM IRAN

In segno di solidarietà con le coraggiose azioni di protesta contro la repressione messa in atto dall’attuale regime iraniano, l’Accademia di Belle Arti di Bologna propone l’installazione POSTCARDS FROM IRAN, ideata dal collettivo di studentesse e artiste iraniane Bumblebees e realizzata con il supporto della Consulta studentescae in collaborazione con Gianluca Costantini, con l’intento di raccontare il presente di un paese meraviglioso con una storia millenaria, da cui arrivano racconti di abusi, diritti e dignità calpestati. Oltre ottocento cartoline, ricevute da iraniane e iraniani residenti in patria e all’estero, compongono una grande opera collettiva dove le testimonianze dolorose sono intervallate da racconti di speranza di un popolo che con l’arma dell’arte reclama la libertà che gli è stata negata.

Sabato 4 febbraio dalle ore 19 (con repliche ogni 30 minuti, ultimo ingresso alle ore 23), in occasione dell’ART CITY White Night, l’Aula Magna ospiterà l’evento performativo In the Name of Them.

POSTCARDS from Iran è parte di RiparAzioni – rielaborare ad arte, progetto ideato dall’Accademia di Belle Arti di Bologna per il PON METRO 14 – 20 finanziato dal FSE nell’ambito della risposta dell’Unione alla pandemia di COVID-19.

ABABO @ ARTE FIERA

Anche quest’anno, l’Accademia di Belle Arti di Bologna sarà presente all’interno di Arte Fiera con uno stand dedicato alle opere di studentesse e studenti, a cura di Maura Pozzati (Padiglione 26 / Stand B74). Il progetto, dal titolo ABABO Gallery, ospita le opere di sei studentesse e studenti dei Bienni di specializzazione in Pittura Arti Visive (Donato Di Schiena e Wu Jilan), Scultura (Francesco Bendini), Fotografia (Rosa Brianda), Decorazione per l’architettura (Ilaria Pulcini), Grafica d’arte (Francesca Bonifazi). Lo spazio espositivo, brulicante di segni e di colori, diventa una sorta di compendio delle differenti pratiche artistiche che si sperimentano nei laboratori multidisciplinari dell’Accademia. Il Dipartimento di Comunicazione e Didattica dell’arte partecipa con un contributo importante nel raccontare al pubblico le opere selezionate.

VIII giornata di Studio sul Contemporaneo

Il cemento come espressione artistica e le malte adesive di supporto. Le ragioni del restauro

Venerdì 3 febbraio, in concomitanza con le giornate di ART CITY Bologna e Arte Fiera, l’Accademia di Belle Arti di Bologna organizza, in collaborazione con IGIIC (Gruppo Italiano dell’International Institute for Conservation), la tradizionale giornata di Studio sul Contemporaneo, giunta quest’anno all’ottava edizione. L’appuntamento, quest’anno dedicato al cemento come espressione artistica e alle malte adesive di supporto, si svolgerà negli spazi dell’Accademia e vedrà confrontarsi curatori, restauratori, artisti ed esperti di tecnologie attinenti al settore.

Per maggiori informazioni, visitare il sito www.igiic.org.

Accademia di Belle Arti di Bologna

Via delle Belle Arti, 54, Bologna
www.ababo.it

L’appello di Agal agli artigiani per aiutare i bimbi leucemici

L’Associazione genitori e amici del bambino leucemico (Agal) lancia un appello per raccogliere manufatti artistici e creativi da presentare al pubblico della più grande kermesse dell’artigianato mondiale e raccogliere fondi a beneficio dei bambini leucemici.

L’Agal che dal 1982 accoglie gratuitamente le famiglie e i bambini in cura al Policlinico di Pavia, lancia un appello di solidarietà a tutti i creativi italiani. In occasione di Artigiano in Fiera (3-11 dicembre, Fieramilano Rho), la più grande Kermesse dell’artigianato mondiale, Agal proporrà al pubblico i manufatti di tutti coloro che avranno messo creatività e solidarietà al servizio dei bambini malati. In questo modo si raccoglieranno fondi per continuare a dare ospitalità ai bambini e alle loro famiglie e sostenere le tante attività necessarie al funzionamento della struttura; in uno stand interamente dedicato all’Associazione.

La chiamata di Agal è rivolta a tutte le artigiane e gli artigiani d’Italia (professionisti o semplici appassionati), che potranno aiutare l’associazione donando gratuitamente i propri manufatti, lavori e lavoretti, che saranno esposti e proposti in Fiera contribuendo a sostenere le attività di aiuto che l’Associazione porta avanti da 40 anni.

Chi desidera aderire potrà inviare i propri manufatti cedendoli gratuitamente ad Agal entro il 15 novembre 2022.

Indirizzo: Associazione Agal, Casa Mirabello, Via Mirabello 246, 27100 Pavia PV. Chi lo desidera potrà contrassegnare i lavori con un’etichetta che indichi il proprio nome. 

Info: www.facebook.com/associazioneagal, www.instagram.com/agal.odv, insiemeperagal@gmail.com  

MARAVEE CIRCUS 2022. Corpi ginnici e gesta teatrali: l’arte inscena luoghi e genti

Un tendone circense per rinascere! Così si annuncia l’ultimo appuntamento del Festival MARAVEE CIRCUS, con lo spettacolo “CONTORSIONISMI. Arlecchino al Circo per Fame e per Amore”, in prima giovedì 29 settembre alle ore 21.00, e in replica venerdì 30 settembre alle 17.30, sempre nel tendone del Circo Armando Orfei a Pordenone (Viale Treviso, parcheggio Fiera). Dopo gli esplosivi e rocamboleschi spettacoli estivi nei tre splendidi castelli di Susans, Gemona e Colloredo, il Festival riporta il circo al Circo con un’iniezione drammaturgica e attoriale diretta e interpretata dall’autrice regista e attrice Claudia Contin Arlecchino. Per inscenare in Maravee Circus un’altra nuova fiaba, che nella gioiosa convivenza delle diversità si fa foriera di un messaggio sociale ora più che mai necessario, ossia lo stimolo a gestire l’imprevisto e a reinventarsi il quotidiano. 
L’intero Festival – ideato e diretto da Sabrina Zannier, prodotto dall’Associazione culturale Maravee con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, il contributo e la collaborazione del Comune di Gemona e del Castello di Susans, con il partenariato della Comunità Collinare del Friuli e di diverse realtà artistiche – ha lanciato una sfida in nome della concreta ripartenza culturale, con il cuore rivolto alla gente. “Sfida accolta e cavalcata con entusiasmo dal numerosissimo pubblico – afferma Zannier – che in questa edizione si è allargato alle famiglie, ai bambini e a molti giovani. Speriamo di rivederli tutti anche a Pordenone, perché la fiaba inscenata da Contin Arlecchino con gli artisti del Circo Armando Orfei promette nuovo divertimento e riflessione!” Concepito per il tendone del circo, usufruendo di attrezzature e atmosfera rese disponibili da Armando Orfei, lo spettacolo inscena l’intreccio fra il “mondo delle meraviglie” circensi e il “mondo alla rovescia” di Arlecchino, portando al circo il sapore della Commedia dell’arte. Proponendo un mondo a testa in giù, vede in scena l’autrice-attrice Claudia Contin Arlecchino in una drammaturgia per “numeri” con artisti del mondo coreutico-attoriale-circense, che inscenano danze acrobatiche di personaggi felliniani e chapliniani tra ironia e grottesco. Uno spettacolo che riunisce sotto la stessa tenda (ovvero “tendone”) le memorie e il fascino del circo, del teatro e del cinema muto: discipline affratellate dallo stesso intramontabile immaginario artistico e artigianale che ha contribuito a creare la sensibilità contemporanea verso le meraviglie delle diversità umane.Come si srotola la fiaba di Maravee al Circo Orfei? La drammaturgia di Contin Arlecchino nasce dall’intreccio narrativo dei numeri circensi, per inscenare una nuova esilarante incursione arlecchinesca. In un’atmosfera nostalgica, dall’antico sapore felliniano, la fiaba inizia con un passaggio di ruoli che eleva il clown del circo, Claudio Giannuzzi, ad artista tout court, perché i lavori più pesanti e umili ora sono affidati ad Arlecchino. Tra gag, danze, canti e buffi travestimenti di entrambi, numeri circensi di giocoleria, hula hop, verticalismo, funambolismo, antipodismo…il curioso personaggio della Commedia dell’Arte ne combina di tutti i colori. Munito di fame e di amore, che riversa su tutte le donne del circo, Arlecchino duetta con il clown, ma si fa vivo anche Charlot, per inscenare tra passato e presente un’unica grande famiglia di Maschere del Circo unendo i figli circensi ai figli di Arlecchino.
ph. Renato Patat