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ARTHERAPY

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ARTEVISIVA e MEDIART

“Conoscitore d’arte”, nuovo corso di alta formazione

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TEATRO SOCIALE e TEATROTERAPIA

La vocazione della gioia. Voci e presenze dai luoghi della Resistenza

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MUSICOTERAPIA e MUSICA NEL SOCIALE

Musica e umorismo: al via la VII edizione di LabRetMus

Scoprire e decodificare la complessa rete di rimandi, allusioni, rimbalzi, graffi e sberleffi che i compositori scambiano con l’ascoltatore...

DANZATERAPIA, POESIA, SCRITTURA CREATIVA

Le Danze della ruota di medicina. Stage di formazione

Domenica 8 Marzo 2020, la Ruota delle Danze presenterà lo Stage esperienziale adatto a tutti e propedeutico al Percorso Formativo, durante ...

Disegna il bello del mangiare insieme. Torna il concorso di Zona Franca

Siamo lieti di essere partner anche quest’anno della quarta edizione di “Di.segno in.forma” che di anno in anno vede crescere il numero delle opere partecipanti. L’appello dell’Associazione Zona Franca rivolto ai bambini e ragazzi (tra 5 e 17 anni) è quello disegnare il bello del mangiare insieme “a casa, a scuola, sul prato, in vacanza, dove capita, al volo, dividendo a metà, provando gusti nuovi. Con la famiglia, gli amici, i nonni, i vicini, con chi vuoi tu. Mentre ti diverti, ti nutri e stai bene”. “Mangiare in pace mi piace” è il titolo di questa nuova edizione

In un momento storico in cui si tende a perdere la forza della comunità, l’associazione Zona Franca ripropone il concorso con l’intento di sottolineare l’importanza dell’atto quotidiano di unione per eccellenza, tipicamente umano, del mangiare insieme, il convivio.

Di.segno in.forma  nasce come opportunità di espressione per la generazione 5-17 anni, come stimolo alla promozione e alla consapevolezza di life skills nell’ambito dell’ALIMENTAZIONE. A riscontro dei bisogni, delle proposte e delle prospettive in merito alla vita di relazione sociale e interiore, in uno “stare a tavola”, mangiando insieme agli altri, nel suo valore di condivisione, educazione e vivere quotidiano.

Partecipa al concorso artistico!
Iscriviti e inviaci il disegno entro il 30 giugno 2019.
La partecipazione è gratuita.

Come partecipare?
___ scopri i nostri Spunti e Riflessioni e leggere gli approfondimenti sul tema del mangiare insieme, oltreché le tracce per lo sviluppo artistico del concorso;
___ portare alla mente un ricordo, un desiderio, un sogno, un’idea legati allo stare assieme;
___ scegliere uno dei supporti grafici proposti;
___ creare e decorare il momento di comunità nato dalla fantasia (vedi punto 3) con immagini, segni e/o parole, utilizzando liberamente lo spazio-foglio del supporto precedentemente stampato;
___ invia il tuo elaborato entro il 30 giugno 2019

Il carro delle Muse. Il premio dedicato all’arte delle donne

Hai scritto qualche poesia o racconto? Hai un dipinto che vorresti far vedere?
Hai una figlia, una madre, una sorella, o – se sei un uomo – una moglie che scrive poesie, racconti o dipinge?

E’ giunta l’ora di tirarli fuori dal cassetto e di farli pubblicare.
Partecipare al Premio Letterario Internazionale “Il carro delle Muse” può aprire nuove strade,  nuove occasioni, nuove opportunità.
Il Premio si rivolge a donne di qualsiasi  età e nazionalità che conoscono la lingua italiana (per la narrativa e la poesia) anche (e soprattutto)  per scrittrici non professioniste di qualsiasi età e nazionalità. L’opera presentata può anche  essere la traduzione da un’altra lingua, di un’opera della concorrente stessa.

Il Premio è giunto alla sesta edizione, ed ha ottenuto grandi risultati.
Scrivono gli organizzatori: “ti invitiamo a  scacciare la  timidezza, la paura di aver scritto cose inutili e la sfiducia verso te stessa, incoraggiandoti a cogliere questa occasione”.

Partecipa alla nuova edizione

(sabrina lupacchini/slup)

Artesociale perchè?

Nasce in modo molto spontaneo, ma con un tempo di incubazione lungo, maturato nel tempo, attraverso personali sperimentazioni artistiche nel sociale e non solo. L’esigenza è quella di riflettere sul ‘senso sociale’ dell’arte e sul significato, il valore e l’importanza dell’arte ‘impiegata’ nel sociale (nella sua forma terapeutica ed espressiva). Temi di rilievo vecchi nel tempo umano, ma mai come oggi, così ricercati e approfonditi, attraverso i quali si possono esperire valori, riscoprire i piaceri del fare, recuperare il bisogno di cultura e incontro. L’idea stessa di creare uno spazio “libero” nel quale l’arte e l’uomo si ritrovano, esprimono, operano e confrontano nasce per soddisfare un’esigenza dell’umanità per sua natura artistica e sociale. Tentiamo teorie, osiamo concetti e concettualizzazioni, già singolarmente complessi, riflettiamo su una collocazione comune dell’arte. Scopriamo nuovi talenti a noi vicini…

L’obiettivo del magazine è quello di creare una documentazione a tema con il contributo di tutti, pertanto chiediamo a quanti lo seguiranno di partecipare attivamente alla sua realizzazione attraverso la pubblicazione dei vari materiali. Sono benvenuti racconti, riflessioni, disegni, proposte, poesie, video, foto ecc. Se conoscete o lavorate con ragazzi, bambini, ospiti di strutture pubbliche-private, che secondo voi hanno un talento artistico e/o comunicativo, mandateci i materiali a: redazione@artesociale.it o sa.lupacchini@gmail.com;

Promuoviamo anche idee creative, progetti, eventi, seminari e momenti di formazione… anche baratti di “saperi”…Ci riserviamo di valutare attentamente il materiale inviato e di decidere autonomamente la messa online delle proposte ricevute. I contenuti, senza limiti di lunghezza, dovranno essere in formato word 2003 e le foto abbinate in formato Jpeg. Ogni invio o proposta redazionale, deve essere accompagnato dalla liberatoria firmata dall’autore. La collaborazione è gratuita.

Parliamo insieme di “Arte” a tutto tondo. L’arte sociale non è solo quella ad utilizzo terapeutico, ridiamole valenza espressiva e forza visiva. Aiutateci a scovare anche dei talenti fra le persone “comuni” che poi così “comuni’ non lo sono mai…

Alla straordinaria forza comunicativa..
…alla creatività ….
…alla bellezza della condivisione artistica…

Con gratitudine
la redazione

Oltre la ferita. Musei e fondazioni a confronto al tempo del Covid-19

Dopo oltre un anno dall’inizio della pandemia che ha radicalmente messo in discussione abitudini e comportamenti della vita sociale di ognuno di noi, la straordinaria popolarità dell’opera di JR La Ferita per la facciata di Palazzo Strozzi a Firenze ha dimostrato la rilevanza del tema dell’accessibilità all’arte e alla cultura non solo tra gli addetti ai lavori ma anche presso tutta l’opinione pubblica.
Rispondendo all’urgenza di questo tema in un momento di transizione verso nuove riaperture, la Fondazione Palazzo Strozzi organizza il convegno online Oltre la ferita. Musei e fondazioni a confronto al tempo del Covid-19, che si terrà in diretta streaming sui canali social (YouTube e Facebook) della Fondazione Palazzo Strozzi giovedì 22 aprile 2021 dalle 10.00 alle 13.30.
L’appuntamento costituisce un momento di confronto tra i rappresentanti di musei e fondazioni culturali italiani, chiamati a uno scambio attivo sulle sfide di gestione e sostenibilità ma anche sulle nuove possibili forme di partecipazione e condivisione per l’arte e la cultura. Gli interventi degli invitati, moderati da esperti del settore, favoriranno una riflessione su come alcune tra le più importanti istituzioni culturali hanno lavorato negli ultimi mesi e quali sono le principali aree di azione per il futuro.
Il convegno costituisce l’occasione per mettere in rete approcci, successi e sfide e stimolare una riflessione su quale sarà il nostro rapporto con l’arte nei prossimi mesi, quali nuove pratiche di mediazione saranno messe in atto e con quali strumenti di comunicazione è possibile creare un reale nuovo legame con il pubblico.
L’iniziativa è organizzata dalla Fondazione Palazzo Strozzi nell’ambito del progetto Palazzo Strozzi Future Art sostenuto da Andy Bianchedi in memoria di Hillary Merkus Recordati. Sostenitori Fondazione Palazzo Strozzi: Comune di Firenze, Regione Toscana, Camera di Commercio di Firenze, Fondazione CR Firenze, Comitato dei Partner di Palazzo Strozzi, Intesa Sanpaolo.


PROGRAMMA
Giovedì 22 aprile 2021, ore 10.00-13.30
Streaming live sui canali YouTube e Facebook Palazzo Strozzi
Ore 10.00 – 10.30
SALUTI ISTITUZIONALI
Lorenzo Casini, Capo di Gabinetto Ministero della cultura; Dario Nardella, Sindaco della Città di Firenze; Eugenio Giani, Presidente della Regione Toscana; Luigi Salvadori, Presidente della Fondazione CR Firenze; Giuseppe Morbidelli, Presidente della Fondazione Palazzo Strozzi. Introduce: Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Stozzi.

Ore 10.30 – 11.30
PANEL 1Quanto è grande la ferita? – Governance, sostenibilità e sfide per la cultura in Italia
Modera: Tommaso Sacchi (Assessore alla Cultura, moda, design e relazioni internazionali | Comune di Firenze).
Partecipano: Arturo Galansino (Direttore Generale | Fondazione Palazzo Strozzi, Firenze), Lorenzo Giusti (Direttore | GAMeC, Bergamo), Christian Greco (Direttore | Museo Egizio, Torino), Giovanna Melandri (Presidente | Fondazione MAXXI, Roma), Eike Schmidt (Direttore | Gallerie degli Uffizi, Firenze).

Ore 11.30 – 12.30
PANEL 2La cura – Pratiche educative per una nuova idea di comunità
Modera: Annalisa Cicerchia (Co-founder | Culture Welfare Center, Torino).
Partecipano: Irene Balzani (Educazione, Famiglie e progetti di accessibilità | Fondazione Palazzo Strozzi), Rosa Di Lecce (Didattica e Formazione | Fondazione Palazzo Magnani), Brita Köhler (Responsabile del Reparto Servizi al Pubblico | MUSEION, Bolzano), Irene Innocente (Coordinatrice Dipartimento Educazione | Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Prato), Federica Pascotto (Servizi educativi | Palazzo Grassi – Punta della Dogana, Venezia).

Ore 12.30 – 13.30
PANEL 3: Restiamo aperti – Verso un nuovo ecosistema tra fisicità e digitale
Modera: Maria Elena Colombo (Docente Multimedialità e beni culturali | Accademia di Belle Arti di Brera, Milano).
Partecipano: Laurence Aliquot (Responsabile Promozione, Marketing e Partnership Culturali – Direzione Arte, Cultura e Beni  Storici | Intesa Sanpaolo), Alexia Boro (Comunicazione, Stampa e Relazioni Esterne | Collezione Peggy Guggenheim, Venezia), Riccardo Lami (Coordinamento comunicazione e relazioni esterne| Fondazione Palazzo Strozzi, Firenze), Nicolette Mandarano (Digital Media Curator | Gallerie Nazionali di Arte Antica Palazzo Barberini e Galleria Corsini, Roma), Silvio Salvo (Ufficio Stampa e Social Media Manager | Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino).

La vocazione della gioia. Voci e presenze dai luoghi della Resistenza

La vocazione della gioia è il titolo del nuovo spettacolo per la regia di Marco Pasquinucci, che sabato 24 aprile alle ore 21.30 in diretta streaming su Zoom vedrà tornare in scena la compagnia Officine Papage accanto a “Teatro Clandestino”, gruppo che unisce decine di persone di ogni età in formazione teatrale, disseminate tra la Toscana e la Liguria. Lo spettacolo metterà al centro le poesie di Jacques Prévert, per legare il passato al presente e il presente al futuro, esplorando le emozioni che accomunano uomini e donne di ogni epoca: per riscoprire la nostra vacazione alla gioia, anche nella circolarità dell’esistenza fatta di felicità e insieme di dolore. Non più dalle stanze delle proprie case, ma dalle strade dei paesi, dalle piazze e dai monumenti dedicati ai Caduti, e anche dai teatri riaperti per l’occasione, da tutti i luoghi simbolo della Resistenza nei territori di Pomarance, Monterotondo Marittimo, Castelnuovo Val di Cecina, Monteverdi Marittimo (per la Toscana), Framura e Deiva Marina (per la Liguria).

Da marzo 2020 il “Cantiere Papage” non ha mai smesso di contrastare le solitudini e i dispiaceri legati all’emergenza Covid, stimolando i territori alla partecipazione attiva e trascinando i cittadini al centro della sperimentazione artistica. Importanti i risultati del lavoro guidato dal direttore artistico Pasquinucci, che in 10 mesi ha coinvolto oltre 2.000 spettatori di tutte le età attraverso il format del teatro fruito da remoto e dal divano di casa (Sofà Teatro), tramite la piattaforma digitale Zoom. Da qualche settimana di Officine Papage e Teatro Clandestino si erano perse le tracce. “Un silenzio voluto” – spiega Annastella Giannelli, direttrice organizzativa – “che abbiamo scelto, che abbiamo agito, di cui avevamo bisogno. In questo tempo di pausa apparente infatti abbiamo continuato a fare ricerca, ci siamo messi in ascolto, abbiamo lavorato su noi stessi, sul senso, sui linguaggi teatrali, abbiamo raccolto storie, altri bisogni. Oggi questo periodo di silenzio si traduce nel desiderio di tornare con una performance ibrida, che accadrà nei luoghi della Resistenza, ma che potrà essere fruita in diretta anche da smartphone o computer”.

Partecipazione gratuita.  Per info e prenotazioni: 334.2698007 – 371.4612350  prenotazioni@officinepapage.it 

“Conoscitore d’arte”, nuovo corso di alta formazione

La diffusione delle tecnologie digitali permette ormai di accedere a corsi formativi diversi proposti da Istituti ed Atenei. La Mercatorum, l’università telematica delle Camere di Commercio Italiane, offre corsi di laurea che rappresentano un reale ponte di collegamento tra la formazione e il mondo del lavoro, grazie ad un’analisi costante dei fabbisogni formativi delle imprese.

Foto Fondazione Modigliani

Dalla sinergia tra la Mercatorum e la Fondazione Amedeo Modigliani nasce l’idea di proporre un corso di alta formazione rivolto agli operatori dell’arte e ai diplomati in discipline umanistiche, basato su un innovativo protocollo scientifico.

La Fondazione Amedeo Modigliani nasce con l’intento di promuovere l’arte con una visione soggettiva ed un approccio nuovo, interrogandosi su quali siano gli intenti e la rilevanza dell’impegno culturale di oggi. In collaborazione con la Mercatorum ha realizzato un corso che si sviluppa da un database delle opere pittoriche, riesaminando la bibliografia della tecnica pittorica usata dall’artista, insieme ad informazioni scientifiche inedite e lo studio chimico-fisico eseguito su opere autentiche dell’artista. Con tutte queste conoscenze è stato creato un modello per registrare ed incrociare tutte le informazioni ottenute dal confronto tra le opere autentiche e i risultati ottenuti dallo studio attribuito.

Foto Fondazione Modigliani

Il corso sarà integrato con studi di grafologia applicata e tecniche di indagine stilistica. Verranno valorizzati gli aspetti del mercato dell’arte e dell’investimento in arte. Il Corso prevede 5 moduli interamente fruibili online, ai quali si aggiunge un Laboratorio Pratico, un Laboratorio di Archivistica (in riferimento all’Archivio Modigliani) e una Prova Finale, con l’acquisizione da parte degli iscritti di 31 crediti formativi complessivi.

La conoscenza dei procedimenti delle analisi scientifiche e un approccio di studio innovativo sulla tecnica e lo stile di un autore, permetteranno di formare figure professionali in grado di contrastare e arginare il fenomeno della falsificazione delle opere d’arte” – dichiara Fabrizio Checchi, Presidente della Fondazione Amedeo Modigliani.

Animal study, corso di teatro online

Un attore è davvero bravo se, guardandolo, vi ricorda un animale: se cade come un gatto, mente come un cane, si muove come una volpe
François Truffaut 

Il lavoro sul movimento degli animali è uno dei più classici training dell’attore, usato fin dai tempi di Stanislawskij e continuamente sviluppato e approfondito per le sua straordinaria utilità nella costruzione di un personaggio. Non solo, infatti insegna a lavorare liberamente, sospendere la tendenza ad auto-giudicarsi e cambiare totalmente prospettiva sul proprio lavoro, ma è anche indispensabile per imparare a trasformarsi nel senso più genuino del termine, lasciando andare il proprio atteggiamento abituale e le caratteristiche fisiche e di movimento individuali in un viaggio alla scoperta delle proprie possibilità espressive. È anche un ottimo strumento per sviluppare “l’occhio da attore”, cioè la capacità di osservare minutamente i dettagli e interiorizzare come anche minime variazioni possano produrre grandi cambiamenti. L’obiettivo non è diventare il miglior imitatore di un animale ma costruire un personaggio più vivo e realistico, con una specifica personalità, fisicità e dinamica. È prevista la preparazione di un breve monologo per mettere in pratica ciò che man mano si sarà acquisito.

 Quello proposto è un corso riservato a persone che abbiano già maturato esperienza e non è adatto a chi si approccia per la prima volta a un corso di teatro. Il numero dei posti è limitato al fine di formare gruppi poco numerosi e consentire quindi un lavoro più attento alle esigenze e alle peculiarità di ciascun partecipante. Obiettivo: offrire a ciascun partecipante un ventaglio di attività accessorie al corso in presenza che mantengano allenati i “muscoli” teatrali affinché ciascuno possa formarsi un proprio training teatrale.Una sorta di “palestra” permanente dell’attore. 

KABUKISTA TEATRO
Sempre fuori dall’ordinario
#AnimalStudy.
Dal 19 e 20 aprile seminario sul movimento degli animali
Dove: Meet
Quando: classe 1 ogni lunedì / classe 2 ogni martedì
Orario: 20.45-22.15
Costo: 35 euro ogni modulo da 4 incontri (+tessera associativa)
Durata: Quattro incontri
Info: per informazioni scrivi a info@kabukista.it

Teatro: dalla quarta parete alla quinta parete…di plexiglass

Con il termine quarta parete si indica un “muro immaginario” posto di fronte al palco di un teatro, attraverso il quale il pubblico osserva l’azione che si svolge nel mondo dell’opera rappresentata. Un muro immaginario dunque che delimita quel luogo eterotopico che abita tra la finzione e la realtà dell’universo teatrale.

“Rompere la quarta parete” prende origine dalla teoria di Bertolt Brecht del “teatro epico” ( sviluppata partendo da – e in contrasto con- la teoria del dramma di Konstantin Stanislavski) e fa riferimento a un personaggio che si rivolge direttamente al pubblico, o che riconosce attivamente che i personaggi e l’azione non sono reali. Questo produce l’effetto di ricordare agli spettatori che quello che stanno vedendo è finzione. Rompere un muro invisibile, far cadere il velo della finzione e mostrare la realtà.

Leggere queste espressioni che accompagnano il teatro da molti secoli (già gli antichi romani avevano il concetto di quarta parete), alla luce di questo tempo post Covid (un tempo che vede i suoi teatri e luoghi di cultura chiusi, che ha fatto della realtà una condizione che supera la stessa finzione), suona senza dubbio stridente. Mi chiedo cosa significa ora “rompere la quarta parete”, andare oltre questo muro immaginario, che delimita il border tra finzione e realtà, che miscela attori e pubblico…un silenzio muto abita platea e scena, la quarta parete osserva.

In questo nuovo scenario la spinta dell’arte straripa e supera la quarta parete e così presso una Comunità terapeutica con pazienti con patologia psichiatrica, dove svolgo ormai da anni la mia attività di conduzione laboratorio teatro e dopo mesi  di incontri teatrali online, si decide di tornare in presenza, ovviamente in massima sicurezza. Come? Utilizzando una parete, non immaginaria, ma invisibile, di plexiglass  tra i partecipanti e la conduttrice, una quinta parete teatrale, per unire la presenza tra loro e lei. La presenza, una parete invisibile, finzione, realtà, la plastica che unisce, la plastica che divide.

Roberta Fonsato durante il laboratorio teatrale

Mi sto chiedendo ogni volta che effetto mi fa, fare lezione in 2 mt quadrati, separata dai partecipanti e avere il desiderio di scavalcare quella parete e stare in mezzo a loro, vivere la grandezza del teatro, fatto di respiri, tocco, odori e molto altro. Sento la presenza del gruppo, l’accoglienza nel rendermi partecipe aldilà della plastica. M’interrogo su molti punti e poi osservo quella quinta parete invisibile, ma presente, che permette la presenza, guardo i loro occhi, i loro sorrisi (in quanto “congiunti” possono stare senza mascherina) e penso che anche questa volta il teatro, l’arte hanno vinto!

di Roberta Fonsato
(Regista – Psicologa del lavoro – Art Based Facilitator)