Category: Luoghi ‘comuni’

Eco graffiti fatti con il muschio

Fonte: Redattore sociale

A volte sono vere e proprie opere d’arte, più spesso semplici atti vandalici. Stiamo parlando dei graffiti: scritte, disegni, dipinti che adornano o imbrattano i muri delle nostre città. Ora, alcuni artisti di strada stanno sperimentando una nuova via, quella dei graffiti “ecologici”. A sostituire l’impiego di bombolette e vernici un elemento completamente naturale, vivo: il muschio.

Ne parla un articolo di Romina Muccio su Architetturaecosostenibile.it. Questa forma di street art è conosciuta come MOSS graffiti. Sono veri e propri murales che hanno il vantaggio di non essere nocivi per l’ambiente, di essere facilmente removibili ed avere una vita limitata nel tempo. “Tale novità – si legge nell’articolo, – ha fatto in modo che il comune graffito vandalico fosse riconvertito in segno creativo diventando, con il tempo, parte integrante del paesaggio urbano”.
Una delle specialiste in MOSS Graffiti è Edina Tokodi, in arte Mosstika, artista ungherese che ha creato una sorta di green guerrilla urbana. “L’artista, – si legge nell’articolo, – rifacendosi alla tecnica dello stencil applicato su diverse superfici, siano esse in legno o cemento, è stata in grado di creare le figure più disparate che attirano i passanti, colpiti e presi dall’accarezzare le soffici superfici verdi” .

I Moss graffiti non sono da intendersi solo ed esclusivamente come gesti creativi, ma sono in grado diriqualificare facciate e rivitalizzare quartieri del tutto edificati, nei quali non trova spazio il verde. E’ quello che fa lo spagnolo  Spy. Con la sua opera Grow (la crescita) è intervenuto sulla parete della biblioteca del Campus de la Bouloie di Besançon, in Francia. Grow è una vite americana intagliata in una forma circolare che cambia colore a seconda della stagione, passando dal verde di primavera al rosso e giallo autunnale fino a perdere le proprie sembianze cromatiche in inverno.

C’è poi chi unisce il muschio alla parola, come Anna Garforth, ideatrice del progetto MOSSenger: scritte, versi poetici, frasi ad effetto intagliate nel muschio ed attaccata con colle naturali sulla superficie dei punti più degradati di Londra.

“La strategia dell’ecograffito è una vera e propria esternazione di una cultura fuori dal comune, che unisce il rispetto per l’ambiente e la volontà di divulgare il proprio estro in forme e messaggi più che legali. Lo scopo preponderante è quello di voler condividere creativamente messaggi che diventano particolarmente efficaci sia perché alla portata di tutti, sia perché in grado di far riflettere e indirizzare a comportamenti più consoni e rispettosi dell’ambiente” – conclude l’articolo.

ARTISTI uniti per una vita “Senzatomica”

Dal  25 aprile all’11 maggio, la Chiesa di Sant’Agostino in corso Baccio, Sant’Elpidio a Mare (Fm), ospita la mostra “SenzAtomica. Trasformare lo spirito umano per un mondo libero da armi nucleari”, in versione “compact”. Organizzata e promossa dall’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, la mostra sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 12,30, sabato e domenica dalle 15,00 alle 20,00. All’interno dell’edificio verrà riservato anche dello spazio per l’esposizione di lavori di un concorso artistico, indetto appositamente per Senzatomica, con le riflessioni dei partecipanti sul tema del disarmo.

“Senzatomica” è stata insignita di una medaglia quale speciale premio di rappresentanza dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel febbraio 2011Scopo dell’esposizione, che prosegue nel cammino di sensibilizzazione al disarmo nucleare intrapreso dal presidente della Soka Gakkai Internazionale, Daisaku Ikeda, è diffondere una concreta cultura di pace attraverso un percorso di immagini, documenti e testimonianze di uomini e donne che vissero il dramma di Hiroshima e Nagasaki. Aperta a tutti, con ingresso gratuito, la mostra è pensata in particolare per le giovani generazioni, destinate a raccogliere il testimone del futuro del nostro pianeta e renderlo un luogo in cui alle armi ed ai conflitti  si sostituiscano il dialogo e la pace. Così i curatori hanno pensato ad un vero percorso, attraverso il quale il visitatore viene messo in grado di comprendere quale rischio rappresentino per l’intera comunità umana gli armamenti nucleari, e come sia possibile, partendo dalle azioni di un singolo individuo attuare delle politiche attive di pace e rispetto verso il pianeta ed ogni essere vivente.

“Senzatomica. Trasformare lo spirito umano per un mondo libero da armi nucleari”  permette di affrontare e riflettere su temi quali: garantire il diritto alla vita di tutti i popoli; passare dalla sicurezza basata sulle armi alla sicurezza basata sul soddisfacimento dei bisogni fondamentali degli esseri umani; cambiare la visione del mondo: da una cultura della paura a una cultura della fiducia reciproca; l’empowerment cioè il potere che ciascuna persona ha per contribuire ad un mondo libero dalle armi nucleari. Gli insegnanti potranno fissare un appuntamento per una visita guidata e scaricare gratuitamente il materiale didattico sul sito: www.senzatomica.it. 

Per informazioni: santelpidioamare@senzatomica.it

Senzatomica ha ottenuto i patrocini dalla Regione Toscana, ed è sostenuta da ICAN (Campagna Internazionale per la messa al bando delle Armi Nucleari), dall’Associazione dei Parlamentari per la Non Proliferazione Nucleare e per il disarmo, da IPPNW (International Physicians for the Prevention of Nuclear War – associazione già insignita del Premio Nobel per la Pace), dall’Istituto di Ricerca Internazionale Archivio Disarmo, dal World Summit of Nobel Peace Laureates, Pugwash (Conferences on Science and World Affairs – associazione già insignita del Premio Nobel per la Pace nel 1995), da USPID (Unione Scienziati per il disarmo) e da Mayors for Peace.

SIPARIO BIS. La biblioteca internazionale dello spettacolo

Una biblioteca internazionale di opere teatrali disponibile a tutti dove poter individuare e scaricare l’opera da leggere o utilizzare per eventuali messe in scena dei testi di loro gradimento. E’ Sipario/BIS (Biblioteca internazionale dello spettacolo) una pubblicazione permanente del portale www.sipario.it, indirizzata principalmente a chi produce spettacolo a carattere professionale e amatoriale che consente una maggiore visibilità alle creazioni drammaturgiche di autori di diversi paesi con testi in lingua originale, sinossi in inglese, francese, spagnolo e altre lingue.

Il lettore di Sipario/BIS potrà accedervi senza alcuna spesa se iscritto a ‘Sipario Theatre Club’. Le opere pubblicate in lingua originale verranno promosse dalla Federazione internazionale delle riviste di teatro (Firt) e saranno  scaricabili previa autorizzazione degli autori aderenti al progetto. Il lettore interessato, in caso necessiti di una traduzione dell’opera scelta in una particolare lingua, può avvalersi dell’associazione “Officina Lingue” (officinalingue.roma@gmail.com) che in convenzione con Sipario, praticherà prezzi assolutamente concorrenziali, avvalendosi di traduttori professionisti di madre lingua. Per la messa in scena delle opere occorrerà avere l’autorizzazione scritta di Sipario/BIS, garante della tutela di tutti gli autori.

Per informazioni: Sipario/BIS

 

La prima bibliolibreria gratuita nata all’interno di un Dsm si chiama “Plautilla”

Fonte: Agenzia Redattore Sociale

Uno spazio pubblico dove donare, ricevere o scambiare libri usati. Ma soprattutto un luogo di socializzazione per lettori, operatori e ospiti del Dipartimento di salute mentale Giovagnoli di Roma

PlautiliaRoma – Nel cuore di Monteverde, a Roma, all’interno del Centro diurno Giovagnoli (Dsm Asl Roma D) è nata a gennaio 2013, grazie ad una iniziativa dell’associazioneMonteverdelegge la prima Bibliolibreria gratuita d’Italia ‘Plautilla‘. Il nome come sottolineano le socie fondatrici, Maria Teresa Carbone, Maria Cristina Reggio e Silvia Nono, è un omaggio a Plautilla Bricci, grande artista del ‘600 legata al territorio “oggi ingiustamente dimenticata”, prima donna architetto dell’era moderna. La bibliolibreria è aperta a tutti il lunedì (dalle 14 alle 19.30) e il giovedì (dalle 17 alle 19.30) in uno spazio pubblico, il Centro diurno del Dipartimento di salute mentale, destinato alla lettura e alla conversazione, ma principalmente all’incontro e allo stare insieme. Un luogo aperto e accogliente che coinvolge non solo i lettori abituali ma anche le persone con disagio psichico, che  grazie alle diverse attività (letture ad alta voce, incontri, laboratori di traduzione poetica) si propone di trasformare l’accesso ai libri in un momento di relazione all’interno del quartiere.

“I libri vengono reperiti grazie a donazioni private di abitanti del luogo e fuori zona – ci spiega una delle socie volontarie di Monteverdelegge che si occupa fra le altre cose della comunicazione – Per esempio Lisa Ginsburg ci ha fatto una cospicua donazione, oltre 800 volumi di grande pregio. Il livello generale dei titoli che ci portano è sempre medio alto, accettiamo tutti i generi,tranne libri scolastici/universitari e manuali specialistici. Nella bibliolibreria ci sono anche volumi solo in consultazione sul posto, si tratta di libri di un certo valore anche ‘estetico’ o ‘storico’. L’incontro visitatori/operatori è il cuore del progetto, “lo spazio – continua la volontaria – ci è stato messo a disposizione dal Centro diurno Giovagnoli, grazie all’impegno e alla sinergia che si è creata con Patrizia Vincenzoni, psicologa del Centro che ospita utenti con disagi psico-sociali. Chi viene a Plautilla sa che trova noi volontari e certe volte anche gli utenti del Dsm impegnati in diverse attività. Il visitatore ideale passa da noi per prendere un paio di libri, farsi consigliare nella scelta, consegnare magari un paio di altri libri in cambio (ma non è necessario), fermarsi a chiacchierare o partecipare alle iniziative in corso,anche solo mettersi in ascolto. C’è chi viene semplicemente per leggere in santa pace”.
Il progetto è supportato da un’interfaccia web che comprende l’account ‘aNobii’ dove è possibile consultare il catalogo online degli oltre 5000 volumi raccolti. Tutti i testi regalati da chi prima li ha letti, posseduti e amati, vengono messi a disposizione delle persone che possono scegliere se tenerli per sé o riportarli indietro. “La reazione generale registrata fino ad ora – conclude la volontaria – è di sorpresa, entusiasmo e voglia di scambiare parole e una sorta di timidezza nel partecipare alle iniziative collaterali, una volta sperimentate scatta il passaparola! La filosofia di Plautilla?  Socializzare grazie ai libri. (s.lup)

LE PIETRE ‘INCANTATE’ DI SAN SPERATE…

Pinuccio Sciola e il suo giardino di pietre sonore

pietre_suonanteC’è un luogo incantato in Sardegna (uno dei tanti!).. un giardino di pietre sonore, uno spazio artistico senza tempo, che mette d’accordo tutti i sensi, li unisce, amplifica, li contempla. Una città di suoni, edificata con pietre, in un angolo della campagna sarda di San Sperate, paese-museo in provincia di Cagliari dove l’arte ha cittadinanza onoraria. Dal 1968 infatti San Sperate ha catturato l´interesse di artisti locali, nazionali e internazionali. Tra questi, forse il più illustre, Pinuccio Sciola pittore e scultore locale. E’ grazie alla sua intuizione che il paese negli anni ha subito una rivoluzione estetica, il progetto che Sciola ipotizzava e ha concretizzato era quello di modificare “l’aspetto dei muri anonimi delle case” per farli diventare veri e propri “protagonisti”. Popolazione e amministrazione, in collaborazione con artisti provenienti da tutte le parti del mondo, hanno abbracciato l’idea e contribuito attivamente alla realizzazione dell’attuale patrimonio artistico. Gli autori hanno lasciato che le loro opere rimanessero esposte tra le mura delle case o nelle vie colorate del paese: murales, sculture, fotografie, attirano lo sguardo curioso di innumerevoli visitatori…

Tra queste opere: le pietre di Sciola, strumenti musicali fatti ad arte…

Sciola e le sue pietre sonoreBasalti creativamente lavorati, monumenti scolpiti  con raffinata tecnica, incisioni parallele, tagli sulla roccia, sculture capaci di produrre suoni e creare atmosfere particolari. Un incontro con la materia, una carezza che genera note, un museo all’aperto a disposizione del pubblico. Le opere di Sciola si possono toccare, nel suo ‘incantato’ giardino  si è invitati a partecipare, a muovere le mani, per farle entrare in contatto con le pietre. Sono suoni diversi quelli che si riesce a riprodirre, a seconda della qualità e della lavorazione della pietra. Sogno.. poesia.. note che sembrano ora elementi naturali (vento, fuoco acqua…), ora suoni che ricordano il vetro o il metallo, a volte sembrano addirittura voci, in altre, veri e propri strumenti musicali: arpe, xilofoni, didgeridoo, dischi armonici. Le sculture hanno forme varie, ci si possono intravedere pettini e vele, monumenti funebri, poltrone, soli, spartiti musicali, bocche, simboli sessuali, in una infinità di ritmi, timbri e colori. Un luogo silente che si armonizza al tocco del nostro passaggio. Un modo di assaporare l’arte, uno spazio culturale, in cui con rispetto e creatività, si può persino giocare. Le pietre sonore di Pinuccio Sciola  sono esposte a San Sperate ma anche a Venezia, Assisi, Roma e nelle mostre itineranti di tutto il mondo. (s.lup)

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=lFgswskoAiU[/youtube]

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