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ARTHERAPY

L’Arte di vivere”,  in mostra le opere realizzate da persone con disabilità motoria

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ARTEVISIVA e MEDIART

“Afferra il giorno” e disegna cos’è il tempo per te

Gli studenti restano a casa? Ci pensa il concorso artistico ANDIAMO DI CORSA/AFFERRA IL GIORNO....

TEATRO SOCIALE e TEATROTERAPIA

Il Giullare: festival del teatro senza barriere

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MUSICOTERAPIA e MUSICA NEL SOCIALE

“Da Mozart a Piazzolla”, quando la musica è solidarietà

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DANZATERAPIA, POESIA, SCRITTURA CREATIVA

Le Danze della ruota di medicina. Stage di formazione

Domenica 8 Marzo 2020, la Ruota delle Danze presenterà lo Stage esperienziale adatto a tutti e propedeutico al Percorso Formativo, durante ...

Disegna il bello del mangiare insieme. Torna il concorso di Zona Franca

Siamo lieti di essere partner anche quest’anno della quarta edizione di “Di.segno in.forma” che di anno in anno vede crescere il numero delle opere partecipanti. L’appello dell’Associazione Zona Franca rivolto ai bambini e ragazzi (tra 5 e 17 anni) è quello disegnare il bello del mangiare insieme “a casa, a scuola, sul prato, in vacanza, dove capita, al volo, dividendo a metà, provando gusti nuovi. Con la famiglia, gli amici, i nonni, i vicini, con chi vuoi tu. Mentre ti diverti, ti nutri e stai bene”. “Mangiare in pace mi piace” è il titolo di questa nuova edizione

In un momento storico in cui si tende a perdere la forza della comunità, l’associazione Zona Franca ripropone il concorso con l’intento di sottolineare l’importanza dell’atto quotidiano di unione per eccellenza, tipicamente umano, del mangiare insieme, il convivio.

Di.segno in.forma  nasce come opportunità di espressione per la generazione 5-17 anni, come stimolo alla promozione e alla consapevolezza di life skills nell’ambito dell’ALIMENTAZIONE. A riscontro dei bisogni, delle proposte e delle prospettive in merito alla vita di relazione sociale e interiore, in uno “stare a tavola”, mangiando insieme agli altri, nel suo valore di condivisione, educazione e vivere quotidiano.

Partecipa al concorso artistico!
Iscriviti e inviaci il disegno entro il 30 giugno 2019.
La partecipazione è gratuita.

Come partecipare?
___ scopri i nostri Spunti e Riflessioni e leggere gli approfondimenti sul tema del mangiare insieme, oltreché le tracce per lo sviluppo artistico del concorso;
___ portare alla mente un ricordo, un desiderio, un sogno, un’idea legati allo stare assieme;
___ scegliere uno dei supporti grafici proposti;
___ creare e decorare il momento di comunità nato dalla fantasia (vedi punto 3) con immagini, segni e/o parole, utilizzando liberamente lo spazio-foglio del supporto precedentemente stampato;
___ invia il tuo elaborato entro il 30 giugno 2019

Il carro delle Muse. Il premio dedicato all’arte delle donne

Hai scritto qualche poesia o racconto? Hai un dipinto che vorresti far vedere?
Hai una figlia, una madre, una sorella, o – se sei un uomo – una moglie che scrive poesie, racconti o dipinge?

E’ giunta l’ora di tirarli fuori dal cassetto e di farli pubblicare.
Partecipare al Premio Letterario Internazionale “Il carro delle Muse” può aprire nuove strade,  nuove occasioni, nuove opportunità.
Il Premio si rivolge a donne di qualsiasi  età e nazionalità che conoscono la lingua italiana (per la narrativa e la poesia) anche (e soprattutto)  per scrittrici non professioniste di qualsiasi età e nazionalità. L’opera presentata può anche  essere la traduzione da un’altra lingua, di un’opera della concorrente stessa.

Il Premio è giunto alla sesta edizione, ed ha ottenuto grandi risultati.
Scrivono gli organizzatori: “ti invitiamo a  scacciare la  timidezza, la paura di aver scritto cose inutili e la sfiducia verso te stessa, incoraggiandoti a cogliere questa occasione”.

Partecipa alla nuova edizione

(sabrina lupacchini/slup)

Artesociale perchè?

Nasce in modo molto spontaneo, ma con un tempo di incubazione lungo, maturato nel tempo, attraverso personali sperimentazioni artistiche nel sociale e non solo. L’esigenza è quella di riflettere sul ‘senso sociale’ dell’arte e sul significato, il valore e l’importanza dell’arte ‘impiegata’ nel sociale (nella sua forma terapeutica ed espressiva). Temi di rilievo vecchi nel tempo umano, ma mai come oggi, così ricercati e approfonditi, attraverso i quali si possono esperire valori, riscoprire i piaceri del fare, recuperare il bisogno di cultura e incontro. L’idea stessa di creare uno spazio “libero” nel quale l’arte e l’uomo si ritrovano, esprimono, operano e confrontano nasce per soddisfare un’esigenza dell’umanità per sua natura artistica e sociale. Tentiamo teorie, osiamo concetti e concettualizzazioni, già singolarmente complessi, riflettiamo su una collocazione comune dell’arte. Scopriamo nuovi talenti a noi vicini…

L’obiettivo del magazine è quello di creare una documentazione a tema con il contributo di tutti, pertanto chiediamo a quanti lo seguiranno di partecipare attivamente alla sua realizzazione attraverso la pubblicazione dei vari materiali. Sono benvenuti racconti, riflessioni, disegni, proposte, poesie, video, foto ecc. Se conoscete o lavorate con ragazzi, bambini, ospiti di strutture pubbliche-private, che secondo voi hanno un talento artistico e/o comunicativo, mandateci i materiali a: redazione@artesociale.it o sa.lupacchini@gmail.com;

Promuoviamo anche idee creative, progetti, eventi, seminari e momenti di formazione… anche baratti di “saperi”…Ci riserviamo di valutare attentamente il materiale inviato e di decidere autonomamente la messa online delle proposte ricevute. I contenuti, senza limiti di lunghezza, dovranno essere in formato word 2003 e le foto abbinate in formato Jpeg. Ogni invio o proposta redazionale, deve essere accompagnato dalla liberatoria firmata dall’autore. La collaborazione è gratuita.

Parliamo insieme di “Arte” a tutto tondo. L’arte sociale non è solo quella ad utilizzo terapeutico, ridiamole valenza espressiva e forza visiva. Aiutateci a scovare anche dei talenti fra le persone “comuni” che poi così “comuni’ non lo sono mai…

Alla straordinaria forza comunicativa..
…alla creatività ….
…alla bellezza della condivisione artistica…

Con gratitudine
la redazione

“Afferra il giorno” e disegna cos’è il tempo per te

Gli studenti restano a casa? Ci pensa il concorso artistico ANDIAMO DI CORSA/AFFERRA IL GIORNO. La 5^ edizione del progetto disegnoinforma.org, curato dall’Associazione culturale Zona Franca, propone di disegnare pensando alle occasioni prese, a quelle perse e ai desideri… Questo è il tema artistico per il 2020.
Il concorso invita a riflettere sul TEMPO: “uno dei beni più preziosi che abbiamo, una risorsa di fatto esauribile per ogni essere vivente. Averne o non averne è alla base di molte decisioni”. E lo sappiamo bene oggi, che l’emergenza Coronavirus ci ha obbligato a fermarci tutti. “Tempo vissuto di corsa, che sfugge, quello dell’attesa che non passa mai, o della memoria, a venire e quello di adesso che ci ha portati fuori dalle abitudini e dai soliti ritmi; dandoci forse anche l’opportunità di fare altro”

E’ inevitabile usarlo. Ma come renderlo significativo? Ad esempio creando! “Questo particolare periodo di sospensione, scrivono gli organizzatori – potrebbe essere un punto possibile da cui poter partire per disegnare. Guardarsi attorno, ascoltare, sentirsi dentro, ricordare, dare spazio ai desideri, creare e immaginare…”

Il concorso, gratuito, è nato per la fascia 5-17 anni, ma è aperto anche ai maggiorenni – es. gli studenti già diciottenni, genitori, nonni, zii, fratelli e cugini grandi- che possono partecipare come Fuori concorso. Per loro la Giuria avrà facoltà di assegnare Attestati di merito e Menzioni d’onore (vedi regolamento 2.c e 6.b). La Giuria privilegerà “la capacità comunicativa rispetto alla qualità grafico-artistica complessiva degli elaborati”  (Regolamento punto 8.a) .

“Il tempo si usa solo al presente, è il pensiero a portarci avanti o indietro, tuttavia l’unico momento possibile per viverlo è di istante in istante“. E’ lì che si insinua l’attimo creativo ed è li che potete afferrarlo. “Andiamo dentro nei ricordi o nei desideri e afferriamo matite e colori!!!

#restaacasa #coronavirus #andratuttobene

(sabrina lupacchini/slup)

“Forma mente”, concorso fotografico per giovani: Sperimentate la “fantasia”

Usare la fotografia per imparare a guardare “oltre”, così da scattare immagini “pensate”, capaci di offrire una interpretazione soggettiva e personale della realtà. E’ un invito a sperimentare la “fantasia” per riabituarsi ad una visione creativa del mondo quello che l’associazione FotograficaMente Siena rivolge ai giovani dai 14 ai 35 anni.

C’è tempo fino al prossimo 27 marzo per prendere parte a “FORMA MENTE”, concorso fotografico nazionale, la cui partecipazione è assolutamente gratuita.

“Tu vedi, ma non osservi” dice Sherlock Holmes a Watson: da qui l’idea che ispira e diventa tema del contest. Con il concorso , la sfida a cui sono chiamati i fotografi, sarà quella di osservare con gli occhi, elaborare con la mente e declinare l’idea che ne scaturisce in una fotografia. La richiesta rivolta ai giovani autori è quella di usare la fantasia per cogliere nella realtà qualcosa che non è immediatamente percettibile e renderla evidente.

La realtà sarà punto di partenza per la costruzione di un’idea che porterà poi alla realizzazione di uno scatto capace di racchiudere ed evocare molteplici significati. Sarà così possibile ammirare l’opera proposta traendone diverse letture. Un esercizio che, oltre al guardare, richiede il vedere, il creare, l’esserci.

Ogni partecipante può inviare un massimo di tre fotografie esclusivamente in formato digitale che potranno essere realizzate con ogni tecnica ed elaborazione. Le opere (obbligatoriamente in formato JPG dalle dimensioni minime di pixel 1200 nel lato lungo) dovranno essere inviate tramite wetransfer all’indirizzo: concorso@fotograficamentesiena.it entro le ore 23.59 del 27 marzo 2020.

Il regolamento completo con tutte le indicazioni da seguire è consultabile su: www.fotograficamentesiena.it.

Le fotografie saranno valutate da una giuria composta dai membri di Fotograficamente Siena: Gianfranco Bernardo, Andrea Lensini, Lucia Lungarella, Gigi Lusini, Luciano Valentini.

I vincitori, che si aggiudicheranno materiale relativo all’arte fotografica, saranno premiati il 2 aprile 2020 nella sede espositiva di Palazzo Patrizi a Siena quando, nella Galleria Olmastroni, sarà inaugurata la mostra dedicata alle opere vincitrici e quelle ritenute più interessanti, che resterà aperta al pubblico con ingresso gratuito fino al 16 aprile 2020.

Giornata mondiale della donna: 27 artiste in mostra a Lecce

Si inaugura Sabato 7 Marzo 2020 alle ore 17:30, presso la Fondazione Palmieri di Lecce la mostra d’arte contemporanea Art Woman 2020 con  “GEO-GRAPHIES: Rituali identitari e fragili ecosistemi” a cura di Dores Sacquegna, organizzata da Primo Piano LivinGallery  Progetti & Servizi per l’Arte Contemporanea, per la Giornata mondiale della donna. L’esposizione – con il Patrocinio del Comune di Lecce  – è allestita presso la chiesa Rinascimentale di San Sebastiano, sede della Fondazione Palmieri.

In mostra le opere di ventisette artiste internazionali, con tematiche di grande attualità sociale, ambientale, identitaria e diversità culturale. Un dialogo a più voci che dall’Europa all’Asia, dal Medio Oriente all’America, arriva a Lecce, con una molteplicità di interventi che abbracciano tutte le arti visive, incluso la video arte e la performance dell’artista Colombiana Sandra Miranda Pattin, un azione che riflette sulle dinamiche delle migrazioni. A rappresentanza dell’evento due madrine di eccezione e in anteprima nazionale due opere audiovisive su Louise Bourgeois in collaborazione con lo Studio Bourgeois di NY e la conversazione con LeoNilde Carabba, grande artista italiana della Black Light Art, co-fondatrice della “Libreria delle Donne” nella Milano anni’70, artista e attivista nel periodo femminista del “Movimento delle donne”.

Sandra Miranda Pattin Travesia performance.

Fondazione Palmieri, Vico De Sotterranei, Lecce
Dal 7 al 21 Marzo 2020 – Orari e giorni di apertura
Lunedì-Venerdì: 10:30h – 12:30h| 17:00h – 20:30hSabato-Domenica: 17:00h – 20:30h

INFO. primopianogallery@gmail.com | + 39 349 37 20 659  Info:  https://primopianospecialprojects.com/ 

(sabrina lupacchini/slup)

Le Danze della ruota di medicina. Stage di formazione

Domenica 8 Marzo 2020, la Ruota delle Danze presenterà lo Stage esperienziale adatto a tutti e propedeutico al Percorso Formativo, durante il quale Lorena Ranzani, introdurrà il suo nuovo progetto DANZE DELLA RUOTA DI MEDICINA©. Lo Stage si svolgerà a Vittuone (MI) in Via Trieste 61, dalle 10,00 alle 17,30 in uno spazio luminoso, accogliente e dotato di pavimentazione lignea, adatta alla danza. La visione del Cerchio della Vita attraverso Danze Sacre e Meditative di varie tradizioni e culture e nuove coreografie ideate da Lorena su musiche e canti dei Nativi Americani, caratterizzerà questo Stage. Nel pomeriggio ci sarà un momento dedicatoalla presentazione dell’intero progetto e dell’approfondimento dei Percorsi Formativiproposti dall’Associazione.

Corsi di Formazione si rivolgono principalmente alle seguenti figure: danzatori, professionisti del movimentodella musica e delle arti, insegnanti yoga, educatori,psicoterapeutipsicologi, counselor e ad altre figure professionali che si occupano dicrescita personale basata sul benessere psico-fisico nel campo del couchingriconosciuto o attestato.

Percorsi Benessere proposti da La Ruota delle Danze offrono ai partecipanti la capacità di individuare strumenti per entrare in relazione con l’altro e con se stessi. Attraverso la Danzaterapia e la Danza Meditativa la persona ritrova nuovaflessibilità vitalità, infatti non è insolito che alcuni malesseri possano attenuarsi o scomparire; il nostro corpo è il principale veicolo di conoscenza ed il movimento il principale strumento di comunicazione.

L’Associazione La Ruota delle Danze nasce nel 2017 dalla creatività e passione di Lorena Ranzani.L’Associazione è Membro Istituzionale del Consiglio Internazionale della Danza Unesco, autorizzata al rilascio del International Certification in Dance Studies.
Per scelta non ha una sede operativa fissa ma collabora con comuni, istituti scolastici, strutture pubbliche e private e altre associazioni in Italia e all’estero, proprio per essere punto di riferimento itinerante in linea con i valori di base posti all’atto della sua fondazione.

La danza e il danzatore sono patrimonio dell’umanità
Sede legale in Corso Italia, 52 ad Abbiategrasso MI. Contatti: ruotadelledanze@gmail.com
www.ruotadelledanze.it

La Danzaterapia è la danza nella sua forma più semplice ed originaria, è il linguaggiodelle emozioni profonde che consente di recuperare il senso dell’unità psico-fisica”.

sabrina lupacchini/slup

Shoah, la “memoria genera futuro”: oltre 170 eventi a Roma

Il 27 gennaio 1945 ha fatto conoscere al mondo e alla storia un abisso della civiltà, lo sterminio del popolo ebraico, dei Sinti e Rom, degli omosessuali, dei Testimoni di Geova e l’eliminazione dei deportati militari e politici nei campi nazisti. Anche quest’anno, a settantacinque anni dall’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, Roma ricorda quel giorno con il nuovo progetto di Memoria genera Futuro, giunto alla sua quarta edizione. Oltre a porre l’accento sulla memoria di questo orribile passato, il programma proposto dall’amministrazione capitolina presenta e promuove tante proposte incentrate sulle forme di trasmissione verso il futuro e le nuove generazioni. 

L’iniziativa è ideata e promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale, con l’Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità solidale e Tutta la comunità cittadina è invitata a partecipare agli oltre 170 eventi in tutta la città fino al 9 febbraio per ricordare e riflettere sul tema della Memoria, delle leggi razziali e della Shoah, attraverso incontri, testimonianze, letture, mostre, film e documentari, musica e teatro.

Si terrà nella sala della Protomoteca del Campidoglio lunedì 27 gennaio dalle 9,30 un incontro istituzionale con la Sindaca di Roma Virginia Raggi, il Vicesindaco con delega alla Crescita culturale Luca Bergamo e l’Assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale Veronica Mammì con le scuole secondarie di secondo grado del progetto “Memoria”. Durante l’incontro verrà proiettato il documentario “Kinderblock – l’ultimo inganno” di Marcello Pezzetti con la regia di Ruggero Gabbai prodotto anche dalla Fondazione Museo della Shoah in collaborazione con Rai Cinema che racconta la storia di Sergio De Simone e delle due cugine, Andra e Tatiana Bucci. A seguire una delegazione del collettivo dei Testimoni dei Testimoni, un gruppo di ragazzi di Roma che ha partecipato ai Viaggi della Memoria, dialogherà con gli studenti in sala partendo dal racconto della loro esperienza. Per la prima volta sono le nuove generazioni che raccontano l’esperienza del campo di concentramento, per tramandare le storie degli ultimi sopravvissuti alla Shoah, affinché la memoria generi un futuro consapevole. Il gruppo dei Testimoni dei Testimoni, inoltre, proporrà il 4 febbraio al Teatro Torlonia un’iniziativa riservata alle scuole tra arte, teatro, danza e musica che si pone l’obiettivo di combattere l’indifferenza e l’ignoranza e affrontare il tema della coscienza individuale per riflettere sulle atrocità della Shoah. 

Il 23 gennaio alle 20.30 nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica si terrà il 7^ concerto della Memoria “Là dove giace il cuore… Note e parole d’esilio” a cura dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, BrainCircle Italia e Musadoc e promosso da UCEI – Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Una riflessione significativa sulla SHOAH che proseguirà attraverso la mostra “Shoah. L’infanzia rubata” in programma dal 28 gennaio al 24 luglio alla Casina dei Vallati – Fondazione Museo della Shoah. L’esposizione, ideata e prodotta dall’Associazione Figli della Shoah, organizzata dalla Fondazione Museo della Shoah in collaborazione con la Comunità Ebraica di Roma, ripercorrerà idealmente la negazione dei diritti fondamentali dei bambini ebrei in tutta Europa durante gli anni della persecuzione nazifascista.

Le stesse tematiche saranno affrontate anche dall’Azienda Speciale Palaexpo, che curerà la proiezione del documentario I bambini di Rue Saint-Maur 209, al Palazzo delle Esposizioni alle ore 21.00 del 27 gennaio,e dalla Casa del Cinema di Villa Borghese attraverso la rassegna “La Shoah dei bambini” in programma il27 gennaio alle 17, 19, 21, con i documentari La casa dei bambiniKinderblock. L’ultimo inganno e il film #ANNEFRANK. Vite parallele. La rassegna sarà aperta dall’omaggio a Lorenza Mazzetti, la regista recentemente scomparsa che verrà ricordata con la proiezione, alle ore 15.00, del film “Il cielo cade”, tratto dal romanzo autobiografico della regista. Si intitolerà “I figli del dopo”, invece, la tavola rotonda dedicata all’eredità della “memoria” lasciata alle nuove generazioni, che il Comitato di Coordinamento per le celebrazioni in ricordo della Shoah presso la Presidenza del consiglio dei Ministri e L’unione delle Comunità Ebraiche Italiane realizzeranno il 30 gennaio alle ore 10.00 presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Molti appuntamenti avvicineranno la cittadinanza alle tematiche della deportazione e dei campi di sterminio attraverso l’utilizzo del linguaggio del TEATRO. Tra gli appuntamenti da segnalare nei teatri istituzionali e in quelli privati: il 24 gennaio alle 21 al Teatro Belli lo spettacolo “Il diario di Anne Frank”, nel novantesimo anniversario della nascita di Anne Frank (repliche fino al 16 febbraio); il 27 gennaio alle 21.00 al Teatro Vascello lo spettacolo “La mamma sta tornando povero orfanello”; sempre il 27 gennaio alle 21all’Auditorium Parco della Musica lo spettacolo “Ascanio Celestini. I 20 anni di Radio Clandestina”, sulla strage di via Rasella; il 30 gennaio alle 21.00 al Teatro del Lido lo spettacolo “Hans” da “L’amico ritrovato”di Fred Uhlman; il 1 febbraio alle 11.00 al Teatro Villa Pamphilj lo spettacolo “La fisarmonica verde” di Andrea Satta e il 4 febbraio alle 21.00 al Teatro Tor Bella Monaca, lo spettacolo “Olokaustos 1944” tratto da “Il Dolore” di Marguerite Duras e “La Specie Umana” di Robert Atelme.

Dai racconti del dramma della deportazione alle storie sulle tragedie individuali. Come quelle subite dai pugili Johann Trollman, Leone Efrati e Herzko Haft, protagonisti rispettivamente degli spettacoli “Der Boxer – Ballata per Johann Trollman”, il 24 gennaio alle 21.00 al Teatro Kopò, “L’uragano – Storia di Leone Efrati”al Teatro Palladium il 28 gennaio alle 21 e “Belva Giudea” all’Off/Off Theatre il 28 gennaio alle 21. 

Molti gli APPUNTAMENTI RISERVATI AGLI ALUNNI E AGLI INSEGNANTI DELLE SCUOLE della città. Tra gli altri, la conferenza a cura dell’Istituzione Biblioteche di Roma dal titolo “Lo sterminio dei disabili e dei malati mentali, degli omosessuali e dei Rom nella Germania Nazista” in programma sabato 25 gennaio alle ore 11.00 alla Biblioteca Franco Basaglia; l’incontro “Per non dimenticare: l’esperienza di Liliana Segre” il 27 gennaio alle ore 10.00 all’ICS Fratelli Cervi; l’incontro “Discriminazione, persecuzione e sterminio degli omosessuali” a cura dell’ANPI in programma il 29 gennaio alle 10.30 alla Casa della Memoria e della Storia. Riservati agli insegnanti invece, gli incontri alla Biblioteca Collina della Pace con Nando Tagliacozzo “Costruire la memoria. Ebrei” il 31 gennaio alle 15.30 e “Costruire la memoria. II Guerra Mondiale e Shoah” il 5 e 6 febbraio alle 15.30. Fino al 31 gennaio visite guidate condotte dagli alunni tutor per le scuole in un percorso didattico interattivo al Polo Museale “Muro della Memoria” al liceo scientifico “A. Labriola”. Tra gli appuntamenti che pongono una riflessione specifica sul tema delleDONNE si segnalano: la presentazione del libro “Suonando sul filo” di Cristiana Pezzetta con letture di brani del libro e accompagnamento musicale della violoncellista Ludovica Centracchio il 24 gennaio alle 10 al Bibliopoint Farnesina e poi in altre biblioteche; l’incontro a ingresso gratuito “Heimat: storia di un libro. Presentazione del graphic novel di Nora Krug” il 23 gennaio alle 18 alla Casa della Memoria e della Storia; la tavola rotonda con intermezzi musicali “Le donne e l’Olocausto dimenticato – Storie di coraggio e di speranza” il 27 gennaio alle 10 nella sede del Municipio VII; l’iniziativa “Storia di Vera. Una vita per la Resistenza” in ricordo della deportata Vera Michelin Salomon Garavini il 27 gennaio alle 17.30 alla Casa della Memoria e della Storia. Sempre il 27 alle 18 alla libreria La Libroteca il ricordo di Settimia Spizzichino. “La deportazione politica femminile: Konzentrationslager Ravensbrück” è un incontro che si terrà il 31 gennaio alle 17.30, alla Casa della Memoria e della Storia.

Testimoni d’eccezione, gli ANZIANI racconteranno la loro memoria del periodo bellico durante gli appuntamenti del 29 gennaio alle 15.00 al C.S.S. GIOVANNI XXIII in Via Torrenova e del 30 gennaio alle 16, al Circolo sociale Anziani in Piazza Ronca nel Municipio X durante il quale si terrà l’incontro ad ingresso gratuito dal titolo “Il futuro comincia…oggi, dal circolo anziani”.

Il programma dettagliato con tutte le iniziative su www.comune.roma.it