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ARTHERAPY

L’arteterapia per ricostruire, dopo il sisma, “i propri luoghi interiori”

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ARTEVISIVA e MEDIART

“Singolare e Plurale”: le arti, motore di cambiamento, crescita, salute pubblica e welfare culturale

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TEATRO SOCIALE e TEATROTERAPIA

Salire sul palco per capire se stessi: uno psicoterapeuta come regista

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MUSICOTERAPIA e MUSICA NEL SOCIALE

Formazione in Musicoterapia – Il Centro Studi Alto Vicentino

Utilizzare la musica e il suono in ambito: preventivo, socio-educativo, riabilitativo, psichiatrico. E' l'obiettivo del corso triennale di q...

DANZATERAPIA, POESIA, SCRITTURA CREATIVA

“Danzocolcuore per farti felice” spettacolo in favore dei bambini malati di cancro

“Danzocolcuore per farti felice” (direzione e regia di Walter Panzetti e scenografie di Tiziano dell’Acqua), è un evento benefico che si pon...

Artesociale perchè?

Nasce in modo molto spontaneo, ma con un tempo di incubazione lungo, maturato nel tempo, attraverso personali sperimentazioni artistiche nel sociale e non solo. L’esigenza è quella di riflettere sul ‘senso sociale’ dell’arte e sul significato, il valore e l’importanza dell’arte ‘impiegata’ nel sociale (nella sua forma terapeutica ed espressiva). Temi di rilievo vecchi nel tempo umano, ma mai come oggi, così ricercati e approfonditi, attraverso i quali si possono esperire valori, riscoprire i piaceri del fare, recuperare il bisogno di cultura e incontro. L’idea stessa di creare uno spazio “libero” nel quale l’arte e l’uomo si ritrovano, esprimono, operano e confrontano nasce per soddisfare un’esigenza dell’umanità per sua natura artistica e sociale. Tentiamo teorie, osiamo concetti e concettualizzazioni, già singolarmente complessi, riflettiamo su una collocazione comune dell’arte. Scopriamo nuovi talenti a noi vicini…

L’obiettivo del magazine è quello di creare una documentazione a tema con il contributo di tutti, pertanto chiediamo a quanti lo seguiranno di partecipare attivamente alla sua realizzazione attraverso la pubblicazione dei vari materiali. Sono benvenuti racconti, riflessioni, disegni, proposte, poesie, video, foto ecc. Se conoscete o lavorate con ragazzi, bambini, ospiti di strutture pubbliche-private, che secondo voi hanno un talento artistico e/o comunicativo, mandateci i materiali a: redazione@artesociale.it o sa.lupacchini@gmail.com;

Promuoviamo anche idee creative, progetti, eventi, seminari e momenti di formazione… anche baratti di “saperi”…Ci riserviamo di valutare attentamente il materiale inviato e di decidere autonomamente la messa online delle proposte ricevute. I contenuti, senza limiti di lunghezza, dovranno essere in formato word 2003 e le foto abbinate in formato Jpeg. Ogni invio o proposta redazionale, deve essere accompagnato dalla liberatoria firmata dall’autore. La collaborazione è gratuita.

Parliamo insieme di “Arte” a tutto tondo. L’arte sociale non è solo quella ad utilizzo terapeutico, ridiamole valenza espressiva e forza visiva. Aiutateci a scovare anche dei talenti fra le persone “comuni” che poi così “comuni’ non lo sono mai…

Alla straordinaria forza comunicativa..
…alla creatività ….
…alla bellezza della condivisione artistica…

Con gratitudine
la redazione

La voce espressiva – Seminario di espressività vocale

“La voce espressiva” si chiama così il seminario di espressività vocale condotto da Francesco Ghezzi che si terrà sabato 21 (ore  14.00-18.00) e domenica 22 ottobre (ore 10.30-18.oo) a Serra di Palazzo Ghizzoni Nasalli, Piacenza. La voce “è uno strumento vivo, sensibile, dalle innumerevoli e ricchissime sfaccettature” e il seminario ha l’obiettivo di “lavorare in maniera intensiva sulla comunicatività e l’intensità della propria interpretazione vocale. Usare con consapevolezza i propri spazi di energia e risonanza, saper sfruttare la qualità dell’emozione, servirsi delle innumerevoli e naturali sfumature emotive a disposizione e usare le proprie risorse interne, superando i tecnicismi”.

Il corso, a numero chiuso con prenotazione obbligatoria, è aperto anche a chi non ha precedenti esperienze, e rivolto a cantanti, attori, e a tutti coloro a cui serva usare con espressività e naturalezza la voce. A cura di Francesco Ghezzi Alcova in collaborazione con Cantiere Simone Weil Piacenza.

Per prenotazioni e informazioni:  mail:info@kabukista.it|telefono e whatsapp 345 07 33 779 – www.kabukista.it

 

 

(Sabrina Lupacchini/slup)

Salire sul palco per capire se stessi: uno psicoterapeuta come regista

Parte a Roma la prima stagione di teatro terapia diretta dallo psicoterapeuta Giovanni Porta. E’ un teatro, che va oltre la forma del teatro itinerante, per diventare coinvolgente, tanto da aiutarci a superare le nostre difficoltà quotidiane. Sono gli spettatori a salire sul palco e a mettersi in gioco. Non è una scuola di teatro, ma una scuola di vita. Si tratta di esperimenti teatrali per scoprire nuove impreviste forme di adattamento alla realtà.

Il laboratorio avrà una frequenza bisettimanale; ogni incontro durerà due ore e mezza, dalle 20 alle 22,30 e si svolgerà presso il Teatro Keiros, in via Padova 38/a (metro Bologna). Il percorso si articolerà in quattro “blocchi”. Sarà possibile iscriversi solo a uno, a più di uno o frequentarli tutti; ogni “blocco” durerà indicativamente due mesi:

  1. Formazione del gruppo e familiarizzazione con le tecniche teatrali
  2. Contattare se stessi: migliorare la capacità di ascoltarsi per poi esprimersi e mostrarsi agli altri
  3. Approfondire pregi e limiti del proprio modo abituale di stare nel mondo
  4. Evolversi verso nuovi adattamenti creativi

MODULO 1 (ottobre e novembre)
La formazione del gruppo: creare un ambiente accogliente, adatto al lavoro su se stessi

Durante questi primi due mesi, si centrerà l’attenzione sulla capacità di giocare e divertirsi attraverso il teatro. Il gioco come modo per uscire dai normali schemi che ci ingabbiano e trovare un universo ludico all’interno del quale sdrammatizzare i propri problemi. Costruire un contatto umano autentico tra le persone che partecipano al laboratorio, in cui ognuno sperimenti sia la difficoltà del nuovo sia la possibilità di trovare una propria dimensione.

Presentazione
Movimento nello spazio
Giochi di improvvisazione
Giochi di fiducia
Allenamento ala creatività
Costruiamo insieme delle storie

MODULO 2 (dicembre e gennaio)
Il contatto con se stessi. La capacità di esprimere e mostrarsi attraverso il mezzo artistico

Una volta formato e “rodato” il gruppo sarà possibile addentrarci più a fondo nelle tecniche di teatroterapia. Durante questi due mesi, lavoreremo sulla capacità di ascoltare, accettare ed esprimere le proprie emozioni e i propri pensieri attraverso il mezzo artistico. Mostrarsi a se stessi per arrivare a mostrarsi anche agli altri: conoscere il proprio peculiare modo di farsi conoscere e sperimentare magari qualche modo nuovo.

Le emozioni
La meditazione
Raccontare la propria storia (anche tramite foto e ricordi)
Il disegno
La maschera delle cose vietate (lavoro su obblighi e divieti familiari)
Gli schemi / ordini familiari

 

MODULO 3 (febbraio – marzo)
Approfondire pregi e difetti del proprio modo abituale di stare nel mondo.

Una volta conosciuto un po’ più approfonditamente il proprio modo di stare nel mondo, lavoreremo in questi due mesi sui propri limiti abituali: su ciò che vogliamo e che fatichiamo a ottenere, sui nostri blocchi e paure. Ognuno avrà la possibilità di utilizzare il mezzo artistico per “camminare vicino ai propri limiti”, aumentando la consapevolezza sia dei propri desideri che dei mezzi atti a raggiugerli.

Introduzione sulla psicologia del carattere
Il carattere: limiti e pregi
Accettare i propri desideri: cosa vorrei ma ho difficoltà a raggiungere?
Sperimentazione di soluzioni non abituali all’interno del lavoro di gruppo

MODULO 4 (aprile e maggio)
L’evoluzione verso qualcosa di nuovo

L’ultima parte del laboratorio sarà finalizzata alla solidificazione, tramite il mezzo artistico, delle conquiste ottenute durante tutte le fasi del percorso. Ad ognuno verrò chiesto di costruire un seguito alla propria storia personale, essendone sceneggiatore e interprete: un percorso di ricerca di un finale diverso dal solito che possa magari influenzare positivamente anche la vita al di fuori del teatro…

Interpretare un personaggio complementare al mio “solito”
Scrivere una nuova storia
Portare in scena parti nuove e vecchie di se stessi

Costo: 60 € per due incontri mensili da 2,5 ore l’uno
Conduttore: Giovanni Porta.

Lago di Como 28-29 ottobre – Confine e contatto Workshop

Al #MuseoDelleMura i racconti dei bambini in fuga

Nel mondo, quasi la metà della popolazione rifugiata è costituita da bambini, molti dei quali trascorrono tutta la loro infanzia lontano da casa e dalle loro famiglie. Promossa da Roma CapitaleAssessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura  “Ti racconto la mia storia” è una mostra fotografica sui bambini e sugli adolescenti che, in America Latina, sono costretti a fuggire dalle loro case per la violenza e le persecuzioni subite.

Le fotografie di Ricardo Ramirez Arriola, Luis Eduardo Parada Contreras, Regina De La Portilla, Miguel Gutierrez, Tito Herrera, Santiago Escobar Jaramillo, Viviana Murillo, Encarni Pindado e Daniele Volpe, scattate nel 2015 e 2016 in Colombia, Ecuador, Guatemala, Honduras, Messico e Venezuela, raccontano la vita di questi bambini in fuga, svelano i loro volti e quelli delle loro famiglie, permettono di affacciarci nella loro quotidianità, di sentirne il calore, di capire da dove vengono. Al tempo stesso, la fotografia è uno strumento che può aiutarci a prendere coscienza di realtà problematiche quali la violenza, la fuga e la ricerca di un posto sicuro.

La mostra fotografica è finanziata dalla direzione per gli Aiuti umanitari e la protezione civile della Commissione europea (ECHO). Sono 75 milioni i bambini che oggi non possono andare a scuola a causa di emergenze umanitarie. Per ECHO, fornire a questi bambini un luogo sicuro dove ricevere istruzione non rappresenta solo un obbligo salva-vita, ma anche l’unica maniera per garantire un futuro a loro e alle loro comunità.

L’UNHCR lavora in America Latina per rispondere ai bisogni di un crescente numero di sfollati, assicurare la protezione dei rifugiati e degli apolidi e per promuovere soluzioni durevoli.

Ti racconto la mia storia – Bambini in fuga in America Latina
Museo delle Mura, Via di Porta San Sebastiano 18, Roma
dal 30 settembre al 12 novembre 2017

http://www.museodellemuraroma.it/
Twitter: @museiincomune
www.museiincomune.itwww.zetema.it

Modena Arti Visive – Nasce la Fondazione

Modena – Prende corpo il progetto Fondazione Modena Arti Visive: una sola istituzione, una sola governance e una sola direttrice, in vista di una programmazione che integrerà le attività di Fondazione Fotografia Modena, Galleria Civica di Modena e Museo della Figurina. A sancire la nascita ufficiale dell’istituzione sarà un consiglio di amministrazione, al termine del quale seguirà una conferenza stampa:

Martedì 3 ottobre 2017, ore 16
presso la Sala di Rappresentanza del Comune di Modena
Piazza Grande, Modena

Saranno presenti il Sindaco del Comune di Modena, Giancarlo Muzzarelli, e il Presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Modena, Paolo Cavicchioli, quali soci fondatori del progetto.