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ARTHERAPY

Al via la Rassegna Culturale-Scientifica “Neuroscienze Café”

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Entriamo nella Camera da letto di Arles di Vincent Van Gogh

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TEATRO SOCIALE e TEATROTERAPIA

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MUSICOTERAPIA e MUSICA NEL SOCIALE

Musicoterapia preventiva in ambito socio educativo: esperienze di relazione terapeutica

“Musicoterapia preventiva in ambito socio educativo : esperienze territoriali a confronto” Sabato 11 marzo dalle 10 alle 17 presso l...

DANZATERAPIA, POESIA, SCRITTURA CREATIVA

“Danzocolcuore per farti felice” spettacolo in favore dei bambini malati di cancro

“Danzocolcuore per farti felice” (direzione e regia di Walter Panzetti e scenografie di Tiziano dell’Acqua), è un evento benefico che si pon...

Artesociale perchè?

Nasce in modo molto spontaneo, ma con un tempo di incubazione lungo, maturato nel tempo, attraverso personali sperimentazioni artistiche nel sociale e non solo. L’esigenza è quella di riflettere sul ‘senso sociale’ dell’arte e sul significato, il valore e l’importanza dell’arte ‘impiegata’ nel sociale (nella sua forma terapeutica ed espressiva). Temi di rilievo vecchi nel tempo umano, ma mai come oggi, così ricercati e approfonditi, attraverso i quali si possono esperire valori, riscoprire i piaceri del fare, recuperare il bisogno di cultura e incontro. L’idea stessa di creare uno spazio “libero” nel quale l’arte e l’uomo si ritrovano, esprimono, operano e confrontano nasce per soddisfare un’esigenza dell’umanità per sua natura artistica e sociale. Tentiamo teorie, osiamo concetti e concettualizzazioni, già singolarmente complessi, riflettiamo su una collocazione comune dell’arte. Scopriamo nuovi talenti a noi vicini…

L’obiettivo del magazine è quello di creare una documentazione a tema con il contributo di tutti, pertanto chiediamo a quanti lo seguiranno di partecipare attivamente alla sua realizzazione attraverso la pubblicazione dei vari materiali. Sono benvenuti racconti, riflessioni, disegni, proposte, poesie, video, foto ecc. Se conoscete o lavorate con ragazzi, bambini, ospiti di strutture pubbliche-private, che secondo voi hanno un talento artistico e/o comunicativo, mandateci i materiali a: redazione@artesociale.it o sa.lupacchini@gmail.com;

Promuoviamo anche idee creative, progetti, eventi, seminari e momenti di formazione… anche baratti di “saperi”…Ci riserviamo di valutare attentamente il materiale inviato e di decidere autonomamente la messa online delle proposte ricevute. I contenuti, senza limiti di lunghezza, dovranno essere in formato word 2003 e le foto abbinate in formato Jpeg. Ogni invio o proposta redazionale, deve essere accompagnato dalla liberatoria firmata dall’autore. La collaborazione è gratuita.

Parliamo insieme di “Arte” a tutto tondo. L’arte sociale non è solo quella ad utilizzo terapeutico, ridiamole valenza espressiva e forza visiva. Aiutateci a scovare anche dei talenti fra le persone “comuni” che poi così “comuni’ non lo sono mai…

Alla straordinaria forza comunicativa..
…alla creatività ….
…alla bellezza della condivisione artistica…

Con gratitudine
la redazione

Autismo: arrivano a Torino “I Bambini delle Fate” con la campagna Sporcatevi Le Mani

Il 27 Marzo 2017 , dopo Asti e Cuneo, anche a Torino si è inaugurato il progetto “Terapia ABA per L’autismo“, che verrà gestito dalla Coperativa Sociale G.T. e dall’ass.ne Autismo Che Fare.

Lo scopo di questo intervento è di operare trattamenti per favorire un efficace apprendimento, riducendo gli ostacoli nello sviluppo del bambino autistico, attraverso la figura professionale del tecnico ABA-VB, supervisionato mensilmente da consulenti ABA-VB.
Il trattamento avviene nei contesti di vita quotidiana, in rete con la famiglia e la scuola. I genitori insieme al bambino sono i protagonisti attivi di questo intervento creando un’alleanza psico-educativa con gli esperti nella co-partecipazione e co-costruzione del progetto di vita.

L’intervento proposto prevede una prima fase di consulenza di segretariato sociale al fine di attivare le risorse economiche sanitarie e socio assistenziali (assegni di cura, indennità economiche) che spettano alla famiglia che ha in casa un disabile, agevolandola nelle procedure burocratiche da parte di una consulente psicologa, segue poi una seconda fase di valutazione del soggetto, da parte del consulente ABA/VB e quindi la stesura del programma. Successivamente l’intervento viene implementato dal tecnico ABA ed aggiornato dal consulente a cadenza regolare.

Il progetto è sostenuto da “Sporcatevi le Mani”, la campagna nazionale di raccolta fondi rivolta ai privati, che sostiene progetti per l’inclusione sociale di bambini e ragazzi con autismo e ne assicura la continuità nel tempo grazie a donazioni regolari.

La Campagna Sporcatevi le Mani è un’iniziativa della Fondazione “I bambini delle Fate”, un’organizzazione no profit presieduta da Franco Antonello, imprenditore di Castelfranco Veneto (TV) che con il figlio Andrea è conosciuto dal grande pubblico per i libri “Se ti abbraccio non aver paura”, “Sono graditi visi sorridenti”, “Baci a tutti” e il recente “Le parole che non riesco a dire”, questi ultimi due basati sugli scritti di Andrea, 22 anni, autistico ad alto funzionamento.

Si sta concretizzando il grande sogno di Franco, quello di attivare progetti non solo in ogni regione d’Italia, ma anche in ogni provincia: con Sporcatevi Le Mani è arrivato anche il momento di Torino, grazie ad Alessandra Rubiolo che in collaborazione con una rete di volontarie sta coinvolgendo donatori a sostegno del progetto “Terapia ABA per l’Autismo” gestito da G.T. Società Cooperativa sociale.

Di seguito l’intervista ad Alessandra Rubiolo*:

“Sono nella fondazione de “I Bambini delle Fate”di Franco Antonello da marzo 2015. Pe chi non conoscesse la fondazione basta visitare il sito www.ibambinidellefate.it per rendersi conto delle meraviglie che fanno. E’ una bellissima esperienza essere ambasciatrice dei bambini speciali. Il progetto “Sporcatevi le mani” mi ha permesso di incontrare tante persone di cuore che generosamente hanno donato fondi per finanziare terapie A.B.A per bambini autistici. Il loro impegno si rinnova ogni mese poiché “sporcarsi le mani” vuol dire effettuare delle donazioni continuative di almeno 20 euro al mese attraverso un prelievo bancario che fa direttamente la fondazione dal conto del donatore. Per autorizzare questa donazione, scaricabile dal 730, è sufficiente compilare dei moduli che io come Fata ho a disposizione. Questo modello di donazione consente di realizzare una continuità nel tempo, elemento indispensabile nel realizzare una terapia.

Cosa è l’autismo? L’autismo è una sindrome comportamentale causata da un disordine dello sviluppo biologicamente determinato. I bambini con autismo manifestano difficolta di linguaggio, di interazione sociale e stereotipie. L’autismo oggi è un’emergenza sociale con un caso ogni 100 nati. La comunità scientifica ancora non ha scoperto le cause biologiche, per cui la cura si basa sul lavoro sul comportamento, infatti l’A.B.A, acronimo di analisi del comportamento applicata, si basa sulla scienza del comportamento. Secondo questa scienza noi apprendiamo per motivazione e rinforzo, e dove mancano i requisiti per un apprendimento spontaneo, come nel caso dell’autismo, la metodologia A.B.A permette con un lavoro metodico, l’apprendimento di questi requisiti (ad esempio il contatto oculare, l’attenzione, la concentrazione, l’imitazione, per citare alcuni requisiti base dell’apprendimento).

Questo tipo di terapie sono onerose economicamente e non sono ancora usufruibili dal sistema sanitario pur essendo riconosciute dalle linee guida della comunità scientifica come le migliori nel trattamento dell’autismo (Linee guida 21 sinpia 2011).

In questa emergenza che è l’autismo grazie alla Fondazione de” I bambini delle fate” e del progetto S.L.M ho potuto conoscere una modalità di aiuto comunitaria. C’ è un detto in Africa che dice che per fare crescere un bambino ci vuole un intero villaggio, allo stesso modo per prendersi cura di un bimbo autistico ci vogliono almeno 100 donatori. Così ho scoperto che con poco di ognuno si può fare tantissimo e si è creata una comunità di donatori che sostiene chi ne ha piu bisogno. Se qualcuno tra chi legge vuole contattarmi per fare parte di questo villaggio sarei felicissima.

Intanto grazie a S.L.M i primi 100 donatori sono arrivati ed Il 27 marzo , nella settimana dell’autismo , si è inaugurato a Trofarello il progetto A.B.A , della cooperativa G.T . e dell’ associazione Autismo che Fare Onlus . E’ il terzo progetto in Piemonte della Fondazione de” I bambini delle fate”. La fondazione, grazie al progetto “Sporcatevi le mani”, finanzierà 2000 euro al mese per sostenere diverse famiglie nell’ attivazione del percorso.

Siamo all’ inizio di una rivoluzione culturale. Dal “non c’è nulla da fare e’ autistico ” a “diamoci da fare e non perdiamo tempo! “. Ma abbiamo bisogno di molti donatori per aiutare ancora tanti bambini.

Come mamma di un bimbo autistico di 12 anni mi sento di dire ai genitori di bimbi speciali che potrebbero leggermi, di non isolarsi e di prendere coscienza che l’autismo è un’emergenza sociale, siamo in tanti, quindi possiamo fare rete e sostenerci l’uno con l’altro, creando legami di solidarietà e di reciproco aiuto e di confronto. Rivolgiamoci alle associazioni, creiamo noi stessi delle realtà associazionistiche se non ce ne sono sul territorio, facciamoci sentire e non deleghiamo la soluzione del problema ad altre persone ma scendiamo in campo e creiamo il cambiamento che vogliamo vedere per i nostri figli.

Grazie”.

*Dott.ssa Alessandra Rubiolo, dott.ssa in psicologia, fata della fondazione de “I bambini delle fate”, autrice del libro autismo che fare , scaricabile on line. Presidente associazione autismo che fare

Per contatti: rubiolo.alessandra@gmail.com

Il Sacro e l’Arte – Conferenza e mostra

Fermo, sabato 22 aprile alle ore 18.00, presso la Sala Auditorium San Zen’Home, sita in Corso Cavour, 146, si terrà la conferenza “IL SACRO e l’Arte. Dalle pitture rupestri a Mark Rothko” della scrittrice Luana Trapè, nell’ambito della mostra collettiva “IL SACRO” organizzata dall’Associazione Ex Allievi Istituto Statale d’Arte Umberto Preziotti di Fermo.

La conferenza prende inizio dall’epoca primitiva. Completamente indifesi davanti allo scatenarsi della natura minacciosa e incontrollabile, gli uomini la identificano con il Sacro, e tentano di costringerlo a provvedere ai loro bisogni. A questo scopo servirà il potere magico delle pitture, che riusciranno a far accadere realmente ciò che viene rappresentato (una caccia fortunata, o l’uccisione del nemico). 

Con la nascita delle religioni e del concetto di aldilà, presso le antiche civiltà mesopotamiche l’unione con il Sacro avviene attraverso complessi riti funerari, che si fondano su diverse forme di creazione artistica e letteraria. Ne vediamo una narrazione esemplare nelle piramidi egiziane. 

Nella seconda parte, la riflessione compie un balzo di millenni verso la modernità del secolo XIX, quando il Romanticismo identifica il Sacro con l’Infinito, l’Ineffabile, e il Sublime. Tra gli artisti interpreti di questa nuova forma del sacro: Caspar David Friedrich (il pittore romantico per eccellenza) e, nella contemporaneità, Mark Rothko.

La conferenza sarà corredata da una ricca serie di diapositive.

La natura del colore. Mostra di Laura Barbarini

Archivi per un grande magazzino di fotografia, grafica, architettura, design e moda

Giovedì 20 aprile alle 10.45 nella Sala del Consiglio del Palazzo Centrale dell’Ateneo di Parma (via Università 12 – piano terra) si terrà la conferenza stampa di presentazione della mostra Objets trouvés – Archivi per un grande magazzino, organizzata dal Centro Studi e Archivio della Comunicazione – CSAC dell’Università di Parma nell’ambito di Fotografia Europea. Un percorso espositivo tra fotografia, grafica, architettura, design e moda, che occuperà gli spazi di diverse sezioni della Chiesa e della Sala delle Colonne all’interno dell’Abbazia di Valserena, sede dello CSAC, dal 7 maggio al 30 ottobre.

Alla conferenza stampa interverranno il Rettore Loris Borghi, la Presidente dello CSAC Francesca Zanella, il Presidente della Fondazione Palazzo Magnani Davide Zanichelli, il Dirigente della Cultura del Comune di Reggio Emilia Giordano Gasparini e i curatori Paolo Barbaro, Claudia Cavatorta e Lucia Miodini dello CSAC. 

Studio Agri-Culturale, a Servigliano “i semi di un pensiero antico”

“Ripartiamo insieme dalla terra, non lasciamoci annientare dall’agro-industria e dall’uso incontrollato dei pesticidi”.

Lo Studio-Agri-culturale nasce dopo un tour di 4000 chilometri, 26 tappe e 70 interviste, fatto per il documentario “Con i piedi per terra”, nelle quali sono state ascoltate le storie e le voci di tanti contadini. In parallelo sono stati ripresi autori del passato, che come contadini, hanno lasciato nelle loro pagine i semi di un pensiero antico.

Studio Agri-culturale “raccoglie l’umanità di ieri e l’umanità di oggi, mettendole a confronto in una narrazione in musica” alla fine della quale verranno proiettati degli spezzoni del documentario “Con i piedi per terra” che a giugno sarà presentato, in anteprima nazionale, al festival del cinema dell’ambiente di Torino.

L’appuntamento è per venerdì 21 aprile 2017 alle ore 21 presso la sala teatro comunale di Servigliano.